Gli appassionati di poker sono soliti pensare che chi è forte nel giochino, sarebbe capace di eccellere in molti altri campi. Certo si tratta di un’esagerazione, un eccesso di ottimismo che però ha degli esempi concreti. Uno su tutti? Antanas Guoga, noto universalmente come Tony G.
Tony G: chi è il lituano che arriva sempre prima di tutti
Nato in Lituania nel dicembre del 1973, Antanas Guoga vive a Kaunas fino a tutta la preadolescenza. A undici anni, si trasferisce in Australia, precisamente a Melbourne. Lì, anche per via delle condizioni economiche precarie della famiglia, il ragazzo studia e si diploma, guadagnandosi da vivere con i lavori più disparati, dal lavaggio auto alla riparazione di macchine per cucire.
I giochi sono sempre stati una sua passione e un ambito in cui riusciva ad eccellere. A undici anni, prima di trasferirsi in Australia, aveva vinto il titolo di campione lituano nel Cubo di Rubik. L’incontro con il poker è la svolta, perché si trattava del gioco perfetto per fare emergere una mente brillante e un carattere esuberante. Tony vi si cimenta dal raggiungimento della maggiore età e inizia a farsi un nome, anche per l’atteggiamento loquace e aggressivo al tavolo.
Nasce così il personaggio “Tony G“, un giocatore capace di usare il “table talk” a proprio vantaggio come pochi altri in precedenza, come e più di Phil Hellmuth.
Guoga si segnala per grandi risultati e altrettante polemiche, perché spesso al tavolo va sopra le righe.
Nel 2007, il suo nome diviene una celebrità grazie al format di cash game televisivo Poker After Dark, dove il suo stile lo rende da subito uno dei personaggi più discussi ma – anche per questo – più ricercati e desiderati.
Ad ogni modo, nei panni di giocatore professionista di poker non dura poi molto. Una mente come la sua, sempre in movimento, ha bisogno di molto altro.
Il fiuto per gli affari
Da imprenditore miete i suoi primi successi in campo digitale. Poi, nei primi anni 2000, rimane praticamente al verde per la celebre “bolla delle dot-com”, un disastro finanziario da cui però non tarda a riprendersi. “Conoscevo bene come lavorava Google e come funzionavano i ranking dei siti”. Così, Guoga crea dal nulla PokerNews.com, rendendolo in pochissimo tempo il sito di poker numero uno al mondo. Ovviamente, una volta avviato e raggiunto l’apice, lo rivenderà a peso d’oro.
Il più grande pregio di un cervello da pokerista è quello di sapere vedere due-tre o anche più mosse in anticipo, ma questo vale in misura ancora più decisiva per un imprenditore digitale. Tony G è uno capace di intuire prima degli altri cosa succederà, cosa piacerà alla gente, dove andranno le tendenze, cosa ha più probabilità di funzionare e cosa no.
Così, neanche a dirlo, è stato tra i primi a credere nel fenomeno delle criptovalute, avviando una sua azienda di blockchain che lo ha reso multimilionario. Contestualmente, si deve sempre a Tony G la nascita delle prime poker room online che lavorano in criptovalute.
La politica e lo sport
Se un genio poliedrico e inarrestabile come quello di Tony G non si era limitato al poker, altrettanto ha fatto con l’imprenditoria. Accanto alle sue attività di businessman, Guoga si è appassionato anche allo sport e alla politica.
Da molti anni, Guoga è tra i principali sponsor della federazione lituana di basket e, nel 2014, assume ruoli manageriali anche nella federazione nazionale di canottaggio. Ma è nella politica che vuole maggiormente lasciare il segno.
Nel 2014, viene eletto al Parlamento Europeo, per il quale si era presentato con il Partito Liberale del suo paese. A Strasburgo, l’onorevole Guoga diventa un elemento molto importante del Partito Popolare Europeo, dando un notevole contributo allo sviluppo di politiche dell’Unione in materia di economia digitale.
Non rieletto nel 2019, nel 2020 diventa parlamentare nel suo paese, in Lituania, presentandosi nelle file del Partito Laburista. Tuttavia, dopo qualche mese, rassegna le dimissioni.
Da allora, Tony G è tornato a fare l’imprenditore a tempo pieno, ma ogni tanto non disdegna puntate ai tavoli da poker. Ancora oggi, lo si può incontrare a qualche torneo live, ma non quelli per comuni mortali. Diciamo che sotto ai 100-200mila dollari di buy-in è difficile vederlo schierato.
Tony G al tavolo: un video con il suo “Best of”
Se questo articolo vi ha instillato la curiosità di conoscere meglio questo personaggio incredibile, ecco due ore e mezza di Tony G al tavolo da poker!
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