Pachinko: come si gioca, regole e diffusione nel mondo
Se c’è un gioco per cui tutti in Giappone vanno letteralmente matti, questo è senza dubbio il Pachinko.
Tipicamente arcade per sua struttura, sembra un flipper in verticale, estremamente divertente nella sua natura più ludica, ma anche utilizzato come vero e proprio gioco d’azzardo per le sue tante dinamiche (tanto che la sua diffusione anche come semplice slot ha creato più di qualche confusione). Scopriamo allora tutto quello che c’è da sapere sul Pachinko.
La sua storia
Come detto il Pachinko nasce a inizio novecento come semplice attività ludica, probabilmente proprio prendendo spunto dai flipper americani. Ma si sa, gli orientali non amano sprecare gli spazi per cui perché non metterlo in verticale e lasciare semplicemente che la gravità faccia il suo corso?
Lo sviluppo del gioco nasce nel dopoguerra, quando la popolazione stremata dalle bombe aveva certamente bisogno di qualche motivo per sorridere e distrarsi.
Il gioco prende così pian piano la forma che conosciamo oggi, prima con le modifiche strutturali dell’inserimento dei tanti “chiodi” sul percorso della pallina, poi con l’avvento delle nuove tecnologie, aggiungendo sempre più luci, colori e suoni alle macchine, fino a dispositivi completamente digitali (online e dal vivo).
Lo scopo del gioco
Del Pachinko si può dire di tutto, tranne che non sia decisamente facile da giocare. L’unica cosa che l’utente deve fare infatti, è far partire le palline dall’alto e osservare come si muovono tra gli ostacoli fino a centrare gli obiettivi posti in fondo.
Ci sono tantissime varianti di Pachinko in giro, sia nelle loro versioni fisiche che online. Nelle sale da gioco, solitamente troveremo macchine in cui bisogna fisicamente girare una manopola per imprimere la forza alle palline inserite (fornite in numero proporzionale al denaro messo nella macchina).
Nelle versioni che si possono anche trovare nei casinò online, ovviamente questo passaggio è digitale e in effetti vediamo spesso giocare con un numero di palline molto maggiore (e di vario valore), rendendo il gioco ancora più frenetico e veloce.
Lo scopo del gioco ovviamente, è centrare i fori o le sezioni che restituiscono il valore maggiore in basso al gioco. Non è raro in realtà, avere poi la possibilità di convertire ulteriormente i premi tramite una slot affiancata alla macchina del Pachinko.
Il gioco d’azzardo in Giappone
Una piccola premessa è d’obbligo. In Giappone infatti, il gioco d’azzardo è vietato, per cui nonostante il Pachinko sia estremamente diffuso, in realtà non sono consentiti premi diretti in denaro.
In effetti quando qualcuno gioca a Pachinko dal vivo, i premi che riceve di solito sono soltanto di due tipi: ulteriori palline (vinte tramite i fori di uscita o per speciali bonus e combinazioni), buoni premio (biglietti che vengono rilasciati al termine della sessione e che andranno poi convertiti in altri negozi o locali).
La moneta sonante del Pachinko “Live” in Giappone, sono quindi soprattutto le sfere di gioco, raccolte in appositi contenitori con cui il giocatore si muove tra le macchinette (un po’ come i barattoloni di gettoni alle Slot americane o le stesse Fiches di gioco nei tavoli del Casinò).
Ciò nonostante, il giro di affari in Giappone (e nei paesi asiatici limitrofi) per il Pachinko è altissimo e si pensa che gli introiti siano addirittura maggiori di quelli dell’industria automobilistica del Giappone.
Lo strano mondo del Pachinko live
La diffusione del gioco nei paesi asiatici è così alta, che si è venuto a creare una sorta di “galateo” per chi frequenta le sale. Regole scritte e soprattutto non scritte che rendono ancora più affascinante il mondo del Pachinko.
Intanto ricordiamoci che siamo in Giappone, dove la popolazione non è certo molto incentivata a mostrare emozioni in pubblico. Per questo anche durante il gioco, è buona norma non farsi vedere tristi o gioiosi a seconda di come va la partita. Questo sia per se stessi, sia soprattutto per rispetto nei confronti di chi gioca vicino (che potrebbe essere infastidito e persino influenzato da questi comportamenti).
Ma ci sono anche altre consuetudini ancora più particolari:
- Non toccare mai le palline di un altro giocatore: detta così potrebbe persino suonare male, ma si tratta di regola non scritta in cui è visto di mal grado toccare le sfere di gioco di altri. Sia per maleducazione che per scaramanzia (potrebbe portare sfortuna).
- Non è necessariamente un divieto, ma è sconsigliato utilizzare le stesse sfere in sale da gioco diverse (pur essendo molte compatibili). Tanto che quasi sempre ormai, ognuna ha inciso il simbolo della propria sala di riferimento.
- Mettere un oggeto dentro il contenitore delle palline: segnale inequivocabile che quella macchinetta è prenotata e nessuno dovrebbe (per almeno mezz’ora) giocarci se non il proprietario delle palline.
- Nonostante si tratti di un gioco totalmente casuale (è impossibile di fatto stabilire la traiettoria esatta delle palline), è usanza di bloccare la manopola di lancia con una monetina nella posizione considerata “migliore” (o quella che sta facendo ottenere particolari risultati). Lo fanno quasi tutti, ma in realtà è vietato dalle regole di molte case da gioco e lo staff è incaricato di segnalare questi comportamenti (comunque non sanzionabili in quanto, come si diceva, non stiamo parlando di un gioco d’azzardo).
La distribuzione nel mondo
Il Panchinko come gioco fisico, ha sicuramente varcato i confini asiatici e sono molte le sale da gioco in giro per il mondo che ne hanno qualche esemplare. Tuttavia, è indubbio che la grande diffusione e conoscenza del gioco nel resto del globo, è arrivata soprattutto con il gioco in digitale.
Moltissimi giocatori infatti, sono stati attirati immediatamente dalla facilità di gioco e dal tasso estremamente alto di aleatorietà (parliamo pur sempre di risultati dipendenti totalmente dalla fortuna). Oltre che dalla velocità con cui era facile giocare con un numero elevato di possibilità.
Nelle versioni online, è possibile utilizzare un numero altissimo di palline così come di ottenere eventualmente anche dei moltiplicatori molto elevati. Parliamo di un gioco ad altissima varianza e volatilità, ovvero ciò che spesso piace moltissimo ai grandi giocatori.
Il consiglio quindi è sempre quello di giocare in maniera responsabile mantenendo il tutto nell’ambito dell’attività divertente, consona ai proprio limiti di puntata.