La roulette nella cultura popolare
La roulette è probabilmente il gioco da casinò più famoso al mondo, con il suo aspetto immediatamente riconoscibile dalla tipica ruota rossa e nera che contiene i numeri e la magica pallina che sancisce il vincitore.
La popolarità della roulette l’ha spesso posta al centro di ogni sala da gioco in tutti i migliori casinò del mondo, non sorprende quindi che questo antico gioco di origine francese sia anche molto presente nella cultura popolare, attraverso celebri scene di film o all’interno di romanzi.
Scopri con noi dove è stata protagonista la roulette nella cultura pop mondiale!
La roulette protagonista ad Hollywood e nel cinema
La roulette è un oggetto così familiare che è immediatamente riconoscibile anche dai non appassionati di gioco o da chi non ha mai messo piede all’interno di un casinò. Nessuna sala gioco si può dire completa senza la roulette e questo vale anche per i èpiù grandi film della storia che hanno spesso ospitato il gioco all’interno della pellicola.
Casablanca (1942): la roulette truccata
Gran parte del grande classico Casablanca si svolge all’interno del Rick’s American Cafè, dove il proprietario Rick (interpretato magistralmente da Humphrey Bogart) possiede una roulette truccata a suo vantaggio con cui intrattenere (e talvolta truffare) gli avventori. La scena che svela il trucco è proprio quella in cui Rick dice a un neo sposo di giocare il numero 22 per guadagnare i soldi necessari a realizzare il proprio sogno di avere un visto per gli Stati Uniti.
Caccia al ladro (1955): le fiches da nascondere
Nell’immortale capolavoro di Alfred Hitchcock, interpretato dalle leggende del cinema Cary Grant e Grace Kelly, l’ambientazione della costa azzurra ci porta inevitabilmente a scene svolte nei casinò e quindi anche la roulette fa la sua comparsa. In particolare in una scena il personaggio di John Robie, interpretato da Cary Grant, fa scivolare una fiche nel décolleté di una giocatrice impegnata alla roulette.
La stangata (1973)
Uno dei grandi classici quando si parla di gioco e film. Famoso soprattutto per una mitica partita a poker che vede impegnato Paul Newman, la Stangata è un film dove anche la roulette fa la sua comparsa.
Precisamente si tratta di una serie di scene in cui si vede il personaggio interpretato da Robert Redford che perde tutti i proventi delle sue vincite su una puntata fissa alla roulette.
Il secondo tragico Fantozzi (1976)
In Italia una delle scene più iconiche che vede la roulette protagonista è quella del “secondo tragico Fantozzi” secondo film della saga con interprete Paolo Villaggio.
Il povero e malcapitato ragioniere, in una delle scene del film viene sorteggiato per accompagnare al casinò uno dei capi della “Megaditta” il famoso Duca Conte Semenzara, incallito e scaramantico giocatore.
Fantozzi dopo alcune peripezie si trova a passare vicino a un tavolo della roulette e punta deciso sul numero 27, prendendo un clamoroso “pieno” che viene sequestrato immediatamente dal Duca Conte che nel frattempo aveva perso tutto al suo tavolo.
Ocean’s thirteen (2007)
Non poteva mancare all’appello un film della saga di Ocean’s e più precisamente il terzo capitolo girato nel 2007.
Ambientato a Las Vegas la roulette compare spesso nelle scene del film anche perché la banda capitanata da
George Clooney deve trovare il modo di truccare le palline che saranno poi protagoniste nella ruota.
Cosa che puntualmente avviene con molti grandi giocatori che possono vincere ingenti somme per farla pagare a Willie Bank, il “cattivo” del film interpretato da Al Pacino.
La roulette nei romanzi e nella letteratura
Casualità, attesa, suspense sono alcune delle qualità che rendono così affascinante la roulette.
Da sempre molti grandi della letteratura come Tolstoj e Dostoevskij si sono dimostrati interessanti ai meccanismi che comandano il fato nella roulette.
E questo si è rispecchiato in grandi opere letterarie.
Il giocatore d’azzardo, Fëdor Dostoevskij
Lo stesso Dostoevskij fu costretto a finire questo romanzo in fretta, per poter trovare i soldi per ripagare i proprio debiti di gioco. Si tratta quindi di una storia che potrebbe anche contenere spunti autobiografici, e non mancano tra le pagine del romanzo numerose scene di gioia o disperazione che hanno sfondo un tavolo della roulette.
Daniel Deronda, George Eliot
Questo celebre romanzo di Mary Anne Evans (pubblicato con lo pseudonimo di George Eliot) inizia proprio ad un tavolo della roulette.
Qui troviamo Gwendolen Harlech intenta a perdere copiose cifre di denaro, e per continuare a giocare la donna mette in pegno una collana. Tutta la scena appena raccontata colpisce enormemente Daniel Deronda, che riacquista la colla messa in pegno e da inizio a tutti gli eventi che caratterizzeranno il romanzo.
Casino Royale, Ian Fleming
Se pensiamo a un casinò in un libro pensiamo a James Bond. Il celebre agente segreto creato dalla penna arguta di Ian Fleming, inizia la sua prima avventura letteraria proprio a un tavolo della roulette.
Non sono poche nel corso del tempo le scene che vedono l’agente 007 presente nei casinò di mezzo mondo, quindi la roulette non compare solamente nel primo capitolo ma molte altre volte, tanto da generare alcune strategie di gioco che gli appassionati hanno rinominato proprio col nome dell’agente segreto più famoso del mondo.
Il fu Mattia Pascal
Nel celebre capolavoro di Pirandello, un uomo prova a fuggire dalla sua vita e dal suo presente cambiando identità.
La sua fuga lo porta a Montecarlo dove una fortunata serie di vincite alla roulette gli permette di tornare al suo paese da uomo ricco ormai.
Ma quando torna scopre che suocera e moglie lo hanno dato per morto, quindi ha finalmente la vera opportunità di cambiare definitivamente vita.
Vip appassionati di roulette e casinò
Non solo nel cinema o nei libri ma a volte i personaggi famosi amano la roulette anche nella loro vita reale. Una passione che possono coltivare ormai in tutti i modi, non solo con la presenza fisica al casinò, ma anche grazie alla roulette online che ormai è di uso comune tra gli appassionati del casinò.
Nei casinò più belli e lussuosi del mondo non è così strano imbattersi in personaggi famosi che decidono di passare una serata al tavolo verde, magari proprio davanti alla roulette…
Sean Connery
Sean Connery l’abbiamo indirettamente citato anche prima parlando di James Bond, del resto è universalmente riconosciuto che lui sia lo 007 per antonomasia.
Poco tempo dopo il suo primo ruolo nei panni della spia di Sua Maestà, Connery fece una capatina al Casino de la Vallée a Saint-Vincent.
Si dice che puntò sul 17 perdendo per due volte consecutive, ma insistette sul numero che poi gli donò molte soddisfazioni, centrando alcune vincite copiose che lo mandarono a casa con oltre 10 mila sterlina di vincita. Non male per essere nei primi anni ’60…
Emilio Fede
In Italia è celebre la passione per il gioco di Emilio Fede, giornalista televisivo e volto prima della RAI e poi delle reti Mediaset.
Si vocifera di molte scorribande del giornalista nei casinò italiani e non, soprattutto in quello prediletto di Sanremo.
Leggenda vuole che siano state serate buone e molto meno buone sotto il profilo del risultato e che uno dei motivi del suo allontanamento dalla RAI per sposare la causa di Mediaset sia anche dovuto al fatto che questo suo amore per il gioco non fosse ben visto all’interno della dirigenza dell’emittente pubblica.
Vittorio De Sica
Anche il grande attore e regista Vittorio De Sica era conosciuto come grande amante dei casinò e della roulette.
Sono rimaste mitiche alcune sue serate al casinò di Montecarlo, di cui abbiamo testimonianza grazie alle interviste rilasciate nel tempo dal figlio Christian, anch’esso attore di successo.
Come nel caso di Emilio Fede, anche qui non è dato a sapersi quali siano stati i risultati reali di queste scorribande, anche se l’importante era probabilmente il divertimento e il brivido che la roulette riesce a donare.
Max Allegri
Uno degli allenatori di calcio più celebri e discussi, molto razionale in campo ma molto meno fuori dal rettangolo verde.
E il verde è un colore amato da Allegri anche per i tavoli, dato che non è nascosta la sua passione per l’ippica (qualcuno ha detto corto muso?) e per la roulette e il casinò in genere, dove il mister livornese si fa trovare di tanto in tanto impegnato in qualche giocata.