pokerstars.it

Chad Brown: "Le sfide che mi attendono"

Quando ho giocato gli eventi del recente PCA e al Borgata, era chiaro a tutti che la mia malattia è tornata a farsi sentire. Non potevano neppure immaginare quante volte sia tornata in auge. A causa dell'ostruzione intestinale ho perduto molto peso, ciò forse mi rende, in apparenza, più malato di quanto lo sia effettivamente.


Chad Brown_Main Event_Day 1B_2014 PCA.jpg
Chad Brown al PCA 2014

In un primo tempo, quando mi era stato diagnosticato un liposarcoma, rara forma di cancro, con Vanessa rilasciammo una dichiarazione fornendo i dettagli sulla vicenda. Prima di allora non avevo mai pensato che di fronte a un problema di salute fosse necessario inviare un tweet o scrivere un post sul mio blog. Ma so che ci sono tante persone sinceramente preoccupate e apprezzo molto i loro auguri, ho pensato quindi che fosse giunto il momento di permettere a tutti di sapere come stanno le cose.

Sto scrivendo questo post dallo Sloan Kettering Cancer Center di New York City dove sono ricoverato per un intervento chirurgico. È la quinta operazione cui mi sottopongo. Durante gli ultimi quattro anni, inoltre, ho subito qualche seduta di radioterapia, differenti tipologie di chemioterapia e altre cure.

Per come stanno andando le cose, la chirurgia è una strada obbligata per trovare una soluzione. Nel mio corpo c'è ancora il cancro, e spero di avere abbastanza tempo per sperimentare nuovi trattamenti. Per il momento la situazione è piuttosto precaria. Cosa sarà dopo non è ancora chiaro. È possibile che finirò con assumere un'altra chemio-droga. La chemioterapia riduce il tumore, che permette di guadagnare tempo, ma non rappresenta una cura definitiva. Ci sono però un paio di sostanze che promettono ottimi risultati, e sono ciò in cui confido.

Nel frattempo, mentre sono ancora piuttosto in salute, mi dedico alla mia più grande passione, il poker. Mi piace tantissimo competere e finché sono qui a giocare voglio vincere. Nel mio ultimo post ho fatto riferimento al secondo posto in un evento preliminare al Borgata Winter Open del mese scorso. Sono riuscito ad avere successo ancora una volta nel Main Event, chiudendo in 26esima posizione. Nonostante quindi il mio corpo non sia più in forma come una volta, la mente è ancora in grado di misurarsi ai massimi livelli del poker.

Ho affrontato e sto affrontando questa situazione come se fosse una mano di poker. Ci sono molte mosse corrette che puoi compiere, ma puoi giocare al meglio e perdere comunque. Anche se dovesse finire così, l'accetterò perché saprò di aver fatto tutto il possibile per darmi una grande possibilità.

Devo dire che gli alti e bassi della malattia sono simili a quelli del tavolo verde. Persone che operano nel mondo del poker e mi conoscono, sanno che accetto come parte del gioco i periodi negativi, quando le cose non vanno per il verso giusto. Se avete letto i miei post, avrete notato probabilmente che spesso ripeto la stessa cosa: la cosa più importante è giocare al meglio e non farti abbattere dalla sfortuna.

Possiamo tutti scegliere come sentirci difronte alle sfide poste della vita. Se vuoi sentirti una vittima, è una tua scelta. Io ho scelto di non farlo. Non mi sento una vittima. Mi sento fortunato per ciò che ho avuto nella vita, a prescindere da cosa è successo. Non mi sono mai sentito depresso, neppure per un secondo.

È una sfida, ovviamente, non sapere se sarò in salute nelle prossime due settimane. Data la precarietà di questa situazione, è difficile stilare un calendario per quanto riguarda i tornei. Ma detto questo, mentre sono in salute e in grado di affrontare i prossimi tornei del fine settimana o qualunque altra cosa, mi sento pronto a giocare ed emozionato a riguardo. Sono molto felice di esserci e godermi il momento. Ciò mi porta una grande gioia.

Uscirò in un paio di giorni e poi avrò un periodo di convalescenza dovuto all'intervento di circa cinque giorni, e se tutto andrà bene, partirò i primi di marzo per Los Angeles, dove disputerò i tornei organizzati dal Commerce Casino. È qualcosa che non posso pianificare, ma li ho inseriti in calendario sperando di riuscire ad affrontarli. Nel frattempo ho un po' di tempo libero, sono ricoverato per sottopormi a ogni tipo di trattamento e mi trovo negli USA. Gioco su PokerStars.net nella sezione "nosebleed" con bui da 1 milione/2 milioni. Il gioco funziona come un vero cash game, con avversari validi e disposti a vincere. È in realtà un ottimo ambiente dove fare un po' di pratica e restare in forma quando non è possibile sedersi ai tavoli di un casinò.

La mia famiglia e i miei amici mi hanno dato un grande supporto restando al corrente, fin dall'inizio, su ogni aspetto della mia malattia. Chiunque si chiede se sto affrontando un periodo difficile, la risposta è no. È solo una parte della vita e sono a posto con tutto. Lo accetto. E adesso sto solo aspettando la prossima mano.

Chad Brown è un membro del Team PokerStars Pro

Archivio