La mano del giorno arriva dal tavolo finale dell’evento #97 delle Galactic Series di PokerStars, il €100 Hat Trick PKO che ha richiamato 442 entries.
Protagonista di questo tavolo e di questa mano Fabrizio “Asky16” Petroni, che alla fine vincerà il torneo.
Un multiway delicato al preflop
L’action preflop inizia con il raise 60k da Under The Gun di Fabrizio “Asky16” Petroni con J♠J♦. In questo momento Petroni è chipleader con oltre 3 milioni contro 1,7 milioni del secondo, quindi mettere pressione con frequenti rilanci è una strategia ideale.
In questo caso, J-J è anche una mano fortissima, da rilanciare da qualsiasi posizione, anche UTG.
“Maverick’s_Team” dal seat adiacente, con uno stack di poco inferiore agli 800k, decide di limitarsi al call con K♥Q♣. Tipicamente i flat non sono raccomandati, in particolare da early position contro early position. Molto meglio una strategia di 3-bet o fold, e in questo caso specifico un fold sofferto forse sarebbe la move migliore.
Il motivo è che il range di apertura da UTG di solito è molto forte, e K-Q off suited rischia molte reverse implied odds. Certo, essendo chipleader “Asky16” può avere un range più ampio del solito, come spiegato prima.
D’altro canto, c’è una piccola considerazione da fare: si dice di usare una strategia 3-bet/fold perché chiamando si rischia di incentivare qualche avversario in posizione a fare uno squeeze e metterci in difficoltà. Ma in questo caso c’è la “protezione” di avere il chipleader come original raiser, che dissuade gli avversari a rilanciare light.
È un torneo Progressive KO, quindi sia “Maverick’s_Team” che gli altri giocatori al tavolo, saranno dei bersagli più appetitosi per “Asky16”, e quindi dovranno evitare 3-bet con mani marginali. Ecco perché il call con K-Q in posizione sull’original raiser… in fondo non è male.
“3-bet or fold” dallo Small Blind
Foldano tutti gli altri giocatori e la parola passa a “giovatheking” dallo Small Blind che sceglie per il call con 10♦10♥. Ecco lo spot ideale per uno squeeze, ovvero per un re-raise dopo il rilancio di un giocatore e il call di un altro avversario.
Qui il call è probabilmente la mossa più sbagliata. A differenza del call precedente, qui “giovatheking” si troverebbe a giocare fuori posizione, contro almeno due avversari, con una mano forte, ma che ha bisogno di protezione su molti flop.
In pratica ha ridotto il valore di 10-10 a una mano da set mining, ovvero con cui cercare un set sul flop o arrendersi. Se pensiamo agli scenari dove non chiude set, si dividono in due:
- Flop con overcard, dove una coppia di 10 fuori posizione dovrebbe trovare il fold piuttosto facilmente
- Flop senza overcard, dove la coppia di 10 dovrebbe giocare aggressivamente rischiando di trovarsi contro una coppia più alta
A questo punto un raise o un all in preflop semplificherebbero di molto le cose. Anche se più rischioso, sarebbe probabilmente più vantaggioso nel lungo termine.
Da notare anche che “giovatheking” ha il bounty più ricco al tavolo dopo quello del chipleader, €400 contro circa €200 di media.
Considera le pot odds da BB!
A chiudere l’azione preflop c’è il fold di “BonnyA17” da BB con 7♣5♠. La mano è effettivamente trash e molto foldabile, ma in questo caso probabilmente il call era assolutamente da fare.
Mera questione di pot odds: “BonnyA17”, avendo già pagato il Big Blind, dovrebbe aggiungere 30k per un piatto che diventerebbe di 274k. Praticamente avrebbe bisogno di vincere una volta su 9, un’equity di circa 11%. Inoltre, non deve rischiare squeeze da altri avversari perché chiude l’azione.
Probabilmente, qualunque mano in questo spot ha un’equity dell’11%. Non è consigliabile chiamare ATC (any two cards, qualsiasi mano) solo perché molte mani hanno una scarsa giocabilità post-flop, per i fattori che influenzano la realizzazione dell’equity, per considerazioni ICM, per la taglia e per le reverse implied odds. Ciò detto, un 7-5 anche off suited dovrebbe aggiungere 30k nella speranza di trovare una two-pair o una scala.
Invece “BonnyA17” non è contento della sua mano e preferisce passare, forse anche perché è uno degli short stack al tavolo. Si va al flop!
Overpair vs. overpair in 3-way. Tutt’altro che semplice!
Sul panno verde virtuale del tavolo di PokerStars appaiono 9♥9♦7♠, un board piuttosto basso e non troppo pericoloso.
“giovatheking” è il primo a parlare, e ha due avversari ad aspettarlo. Cosa fare con una coppia di 10 su questo board?
L’opzione più comune è il check, poiché si tende a permettere all’original raiser di fare una continuation bet e calibrarsi in risposta a questa. Anche per vedere come si comporta il terzo giocatore, e avere un po’ più di info sulla situazione.
C’è però il rischio di regalare agli avversari il turn gratuitamente, e se questo dovesse essere un J, Q, K o A, la mano di “giovatheking” diventerebbe molto più debole.
In più, bisogna chiedersi come si comporterebbe contro una continuation bet. Il check-call lascerebbe il rischio di overcard tra turn e river, e il check-raise “condannerebbe” ad andare all in perché committed.
In quest’ottica è comprensibile la leading bet: in fondo è sempre il giocatore che può avere più 9-X nel range, e se dovesse trovarsi contro un rilancio, può plausibilmente aspettarsi delle coppie più alte della sua. In rari casi mani con due overcard, che hanno comunque una certa equity.
Tirando le somme, punta per portare a casa il piatto senza showdown e foldare (in modo sofferto, senz’altro) a un eventuale raise.
Alla fine arriva proprio la bet 40% del piatto, 104k.
“Asky16” ora deve decidere cosa fare con la sua coppia di Jack. Similmente a “giovatheking” ha bisogno di proteggersi da eventuali overcard, anche se potrebbe prendersi un rischio in più in questo caso.
Potrebbe infatti limitarsi al call, e incentivare così l’avversario a puntare nuovamente tra turn e river, con l’obiettivo di eliminarlo e vincere la sua taglia senza spaventarlo con un raise. L’unico problema è la presenza di un terzo giocatore che avrebbe buone pot odds e potrebbe inserirsi e rovinare i piani.
Petroni decide che l’opzione migliore è un rilancio a 270k. “Maverick’s_Team” passa e torna la parola allo small blind.
Come da plan, “giovatheking” folda, non prima di aver usato tutto il tempo a sua disposizione per riflettere.
In effetti è difficile foldare un’overpair su un board del genere, ma il rischio di incappare in una coppia più alta era troppo.
E questo è esattamente il motivo per cui raccomandavamo una strategia di 3-bet o fold preflop.
Evitare i multiway, soprattutto se OOP
La costante di questa mano è stata “non limitarti ai call preflop“. Non che sia una legge imprescindibile, ma nella maggior parte dei casi una strategia più aggressiva si rivela più profittevole.
Non troppo criticabile il call di “Maverick’s_Team”, perché IP e protetto dagli squeeze.
La scelta di non squeezare da parte di “giovatheking”, invece, è stata il motivo per cui gli è stato difficile gestire la mano. Passare una coppia di 10 preflop è difficile e probabilmente troppo weak, ma comunque meglio di chiamare e perdere altre chips al flop.
Ironicamente l’unico call che avremmo raccomandato, quello del Big Blind, non è successo.
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