Saturday, 13th June 2026 11:33
Home / Analisi mano: definire i range avversari per massimizzare il guadagno

In base alla azione degli avversari strada per strada, i pokeristi più esperti sono in grado di definire un ventaglio di carte in loro possesso.

Non è proprio come vedere le carte degli avversari, ma definire i loro range strada per strada è fondamentale per scegliere la ‘best option’, ossia l’azione migliore da intavolare, quella che presenta l’aspettativa di guadagno più alta sul lungo periodo.

Lo vediamo in questa mano giocata tempo fa dal regular ‘EagleSupport’ a un tavolo cash game NL50 di PokerStars.

Preflop

Come detto siamo a un tavolo cash game con blinds 0,25€/0,50€. In unopened da middle position un regular “tight e straightforward” che gioca con 63€ di stack apre a 1,50€ AK.

Da big blind ‘EagleSupport’ tribetta AA a 5,50€ con 53€ di stack. Middle position chiama.

Qui la la action di ‘EagleSupport’ è standard. Da notare la size della tribet che arriva quasi al x4 rispetto all’importo del raise.

Quando il giocatore su middle position chiama, vista la profondità degli stack e le pot odds implicite, ‘EagleSupport’ gli assegna un range composto da coppie dal sette a salire, AQ+, broadway suited e qualche combo di connectors come TJs e 9Ts.

In realtà l’avversario ha una ‘Kournikova’, come viene chiamata la combo del poker formata da Asso-Kappa, “bella da vedere ma che vince di rado” come la tennista. Tra il ventaglio di opzioni di middle position ci potrebbe quindi anche essere una fourbet, ma il giocatore evita probabilmente nella convinzione che, avendo ‘EagleSupport’ un range di tribet largo, davanti a un ulteriore rilancio mollerà il colpo molto spesso.

Tenere dentro gli avversari con le mani peggiori deve essere sempre uno degli obiettivi.

Flop

Al flop scendono K78, ‘EagleSupport’ cbetta 5,75€, chiama middle position.

La cbet dell’aggressore della mano è standard, così come il call del giocatore da middle position che al flop ha trovato top pair top kicker.

Anche qui, come già nel preflop dopo la tribet di ‘EagleSupport’, un raise da parte sua avrebbe un unico effetto: far foldare le mani che stanno dietro al suo AK e far proseguire le mani che lo battono.

A fronte del call alla cbet, ‘EagleSupport’ inizia a restringere il range avversario togliendo mani come AQ e AJ: in base alla history accumulata, sa che middle position non è solito andare in floating.

Il range di call al flop dopo il flat alla tribet preflop è quindi composto da qualche K-x, coppie dai Sette alle Donne, qualche combo di T-9s che ha floppato progetto di bilaterale e qualche rara volta un J-Ts in cerca del gutshot.

Turn

Sul turn 10 ‘EagleSupport’ va in second barrel a 12,47€, middle position chiama ancora.

La carta che arriva al turn in realtà è una scary ma ‘EagleSupport’ crede di avere ugualmente del valore da estrarre, pronto a far volare la sua coppia di Assi nel muck qualora middle position decidesse di rilanciare.

Ai suoi occhi, anche grazie al A che ha in mano, l’avversario non shoverà mai con combo draw e al contempo è un giocatore incline a rilanciare al turn i punti più forti come set o doppia coppia.

Quando si limita a chiamare la seconda bet, quindi, ‘EagleSupport’ restringe il range a K-Js, T-Js e qualche 9-Ts.

River

Al river scende un 9 che è una ulteriore scary visto che materializza sul board i quattro quinti di scala. ‘EagleSupport’ va all-in per 30,20€ e middle position call/mucka (ossia chiama e poi getta le sue carte perdenti nel mucchio).

In ultima strada la coppia di Assi perde quasi completamente il suo valore. In questa situazione ‘EagleSupport’ ha fondamentalmente due opzioni: checkare per foldare sulla bet avversaria, oppure shovare (andare all-in, ndr) per valore sapendo che l’avversario non turnerebbe in bluff il suo valore medio, e quindi che checkerebbe dietro tutte le combo di K-Q e A-K con cui invece potrebbe essere disposto a chiamare un all-in.

Facendo la conta, ci sono dodici combo di K-Q e sei combo di A-K che perdono da coppia di assi. All’opposto contiamo due combo di 9-Ts, tre di K-Js e altrettante di J-Ts che invece vincerebbero – oltre a sei J-J che però a volte middle position dovrebbe foldare al turn.

In questo caso l’all-in di ‘EagleSupport’ è depolarizzato, ossia eseguito non con mani di valore o bluff, come nel caso dell’all-in polarizzato, ma con valore medio.

Visto l’esito della mano con raddoppio, la decisione è risultata corretta. E se lo è stata è soprattutto grazie alla certosina definizione del range avversario di ‘EagleSupport’.

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