Il segreto per essere giocatori vincenti di Poker Texas Hold’Em è minimizzare le perdite e massimizzare le vincite. Per questo quando leghi un buon punto dovresti cercare di estrarre il massimo valore possibile.
Nella mano che analizziamo oggi invece il protagonista non è riuscito a farlo.
Difendere il big blind
Lo spot è andato in scena nella fase intermedia del 5€ The Big di PokerStars.
Su blinds 500/1.000 ante 80, il player ‘EezyMoney72’ apre 2.000 K♠K♥ da cutoff con 56bb di stack, ‘mauri860’ difende Q♣4♣ da big blind con uno stack di 37bb.
L’apertura con coppia di re è standard. La dimensione del raise per due è finalizzata anche a far sì che il giocatore su big blind chiami, dando buone odds al suo call.
E’ esattamente quello che succede. Nonostante non abbia una combo premium, ‘mauri860’ decide di aggiungere il buio del call a un piatto che è già di circa 4bb: per pot odds deve vincere la mano circa il 20% delle volte affinché questa difesa del buio presenti per lui una aspettativa di guadagno sul lungo periodo.
Il trips è servito
Scende un flop 4♥9♦4♠, ‘mauri860’ check, ‘EezyMoney72’ bet 3.000, call.
Sul flop pairato che gli dà trips ‘mauri860’ checka per lasciare la parola all’aggressore preflop. ‘EeyMoney72’ va in continuation-bet ricevendo il call avversario.
Da parte di ‘mauri860’ ogni azione diversa dal call è sconsigliata: rilanciando con trips su questo board, infatti, farebbe foldare una larghissima parte del range con cui l’avversario ha cbettato. Il suo interesse qui sta invece nel tenere ‘EezyMoney72’ dentro alla mano.
Di solito queste situazioni di gioco sui flop pairati vengono definite ‘way ahead / way behind’: o si è di gran lunga avanti all’avversario, o si è di gran lunga indietro. Per questo di solito è preferibile muoversi in check, anche nell’ottica del pot control.
Si apre il draw
Turn J♦ ‘mauri860’ check, ‘EezyMoney72’ bet 5.000, call.
Al turn la dinamica del flop si ripete, ma questa volta l’importo della bet di ‘EezyMoney72’ è di entità più bassa in rapporto al pot. ‘mauri860’ si limita ancora una volta al call, forse per lo stesso timore del flop di far foldare l’avversario con un raise.
Dal suo punto di vista ci sono davvero poche mani che deve temere: coppia di nove per il full floppato, l’ultimo quattro del mazzo con un kicker migliore (quindi asso o re), coppia di jack per il full trovato al turn.
L’ipotesi semibluff
Sul turn che apre progetto di colore ‘mauri860’ avrebbe potuto prendere in considerazione il raise per cercare di estrarre il massimo valore possibile dal suo trips.
Su un board ‘drawy’, ossia che presenta dei progetti, chi subisce il rilancio generalmente prende in considerazione anche l’ipotesi del semibluff avversario, dove con semibluff si intende un bluff che ha il potenziale di battere nelle strade successive le mani altrui che sono più forti nel momento in cui il rilancio viene intavolato.
In queste situazioni di gioco che aprono alla possibilità di semibluff, le odds che l’avversario foldi sul raise generalmente si riducono. Rilanciando per massimizzare, inoltre, ‘mauri860’ si sarebbe anche potuto tutelare da eventuali scary card che al river avrebbero potuto congelare l’azione.
A showdown con un doppio check
River 9♣, ‘mauri860’ check, ‘EezyMoney72’ check.
Al river arriva proprio quella che per ‘EezyMoney72’ è una scary card: dal suo punto di vista infatti ‘mauri860’ potrebbe benissimo avere un nove in mano, dopo il doppio check-call flop e turn. Per questo motivo decide di checkare dietro il suo valore di showdown e vede il pot andare all’avversario.
Dal suo punto di vista sparare la terza bet con coppia di re su un board doppio pairato avrebbe un solo effetto: farsi chiamare dalle mani migliori e far foldare le mani peggiori. Al momento di checkare il suo full, ‘mauri860’ avrebbe dovuto tenerne in conto.
Una bet per valore
Col senno di poi parlare è semplice, quindi visto l’esito della mano è facile dire che ‘mauri860’ avrebbe dovuto puntare al river. Ma è esattamente quello che avrebbe dovuto fare per cercare di estrarre più valore possibile dal suo full.
Non sappiamo se il player temesse che l’avversario potesse avere uno dei due nove rimasti nel mazzo per l’overfull, ma in quel caso avrebbe sempre potuto foldare sul push avversario dopo aver bettato.
Come detto in apertura dell’articolo, per essere giocatori vincenti a poker bisogna saper estrarre il massimo valore dalle mani forti: in questo caso probabilmente ‘EezyMoney72’ avrebbe chiamato la sua bet, così come avrebbe fatto con altre overpair e in qualche raro caso anche con un asso come kicker della doppia coppia presente sulle carte comuni.
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