Thursday, 25th June 2026 18:33
Home / Dal cash game ai tornei: il viaggio controcorrente di Mario Colavita

Da qualche anno a questa parte, c’è un ragazzo romano dal viso gentile che è diventato inquilino molto frequente delle cronache dei grandi tornei live. Eppure, Mario Colavita aveva iniziato il suo percorso nel poker dalla modalità forse più lontana di tutte, rispetto a quella dei tornei live: lo Zoom cash game online. Come si spiega questa metamorfosi?

Cash vs tornei: perché i due mondi sono così differenti

Uno degli aspetti che rendono il poker così bello, è nella coesistenza al suo interno di sfaccettature diversissime, quasi opposte tra di esse. Difficilmente troverete un giocatore che ami in ugual modo cash game e tornei. In genere chi ama l’uno detesta l’altro, o comunque chi sente di essere predisposto per uno evita di perdere tempo e soldi nell’altro.

Questo perché cash game e MTT sono due dimensioni di poker quasi antitetiche, come la barra temporale che li definisce.

Il cash game è come un’eterna linea orizzontale, in cui i colpi si vincono e si perdono, ma c’è sempre un modo per recuperare l’EV che è stata persa per sfortuna o per run negativa.

I tornei hanno invece uno sviluppo verticale, che introduce possibilità di vincite più alte, ma l’incidenza di fortuna e sfortuna non si ferma alla singola mano, bensì dipende dal momento in cui accade. Si può essere fortunatissimi nel primo livello e perdere due 80-20 in un tavolo finale che sposta tantissimo in termini economici. Questa componente incognita rende il gioco così bello e allo stesso tempo maledetto, perché vincere regala sempre un’adrenalina particolare che non si può paragonare a nient’altro, nel mondo del gioco. Però, dall’altra parte, giocare seriamente i tornei richiede una disciplina e un mindset davvero di acciaio.

E poi c’è la differenza più macroscopica: quella della libertà. Nel cash game, fatte salve alcune situazioni particolari (ad esempio orari in cui i nostri avversari preferiti sono soliti giocare e noi ci adattiamo), si ha una totale libertà riguardo a se e quando giocare. Nei tornei, invece, si è sempre vincolati agli orari dei palinsesti, il che significa molto spesso avere tutta la serata impegnata e anche parte della notte, per non parlare dei tornei live in cui si passano giorni lontano da casa e lunghe ore trascorse soprattutto a foldare.

Anche per queste ragioni, in genere quelli dei cash gamer e dei torneisti sono due mondi che si guardano, se non in cagnesco, almeno con reciproca diffidenza.

Ma nonostante ciò, esistono casi di giocatori passati da una specialità all’altra. A memoria di cronista, è più facile che avvenga dai tornei al cash game, viceversa un po’ meno. E, in questo “un po’ meno”, trova posto Mario Colavita.

Mario Colavita e il percorso “al contrario”

Questo trentenne romano aveva iniziato a grindare diversi anni fa, specializzandosi nel cash game online in modalità Zoom, la più frenetica possibile. Colavita era arrivato a giocare con profitto il NL100 e NL200 zoom su PokerStars, dunque parliamo di un player che aveva messo già da parte un ottimo bankroll.

La prima transizione era stata dal cash game online a quello live. Mario ci prende gusto, da una parte trasferisce la residenza in Estonia per continuare a giocare online misurandosi con i field internazionali, dall’altra trascorre mesi interi a Las Vegas, giocando appunto cash.

Occasionalmente, Mario si lanciava in qualche torneo, soprattutto nel periodo WSOP, ed è lì che scatta la scintilla. Mario Colavita scopre il fascino dei tornei live, le loro dinamiche particolari, lo studio che c’è dietro e la capacità di capitalizzare l’intuito e la capacità di osservazione dal vivo.

Così, da cash gamer zoom che giocava decine di mani al minuto, diventa un torneista live, con mezzore intere passate a foldare e quintali di pazienza necessari. In altre parole, mario Colavita si era trasformaro nella tipologia di giocatore più lontana possibile da quanto faceva in precedenza.

Siamo al’inizio del 2024 e le soddisfazioni non tardano ad arrivare. A luglio trova un secondo posto da 350mila dollari nell’evento “The Closer” dei campionati del mondo di Las Vegas, nel dicembre dello stesso anno centra la picca in un 2.000€ No Limit Hold’em 6-max dell’EPT Praga.

La vittoria all’EPT Praga 2024

Oggi possiamo trovare Mario Colavita in giro per quasi tutto l’anno. Nella stagione autunno-inverno come regular dell’European Poker Tour, mentre in primavera-estate trascorre sempre qualche mese a Las Vegas, dove si trova in questo momento e ha già centrato diversi piazzamenti. Sempre con la curiosità di chi vuole migliorare ogni giorno in quello che fa, che sia cash o MTT.

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