Saturday, 25th May 2024 14:46
Home / Analisi mano: sotto-rappresentare la forza del proprio punto per prendere la taglia all’avversario

Da tempo i tornei con taglie progressive spopolano su PokerStars. Ma come possiamo giocare per massimizzare le possibilità di eliminare gli avversari e incassare così le loro taglie?

Scopriamolo con una mano andata in scena qualche pomeriggio fa al 50€ Afternoon On Stars PKO in partenza alle ore 15:00.

Un preflop standard

Il torneo è nelle fasi iniziali. Con 90,6bb di stack ‘Gianfree99’ apre x2 da utg, due posizioni alla sua sinistra flatta ‘mirko2024’ con 45,4bb di stack, da small blind ‘FalcoEtrusco’ con 73,1bb spilla QQ e tribetta a 9bb.

Folda original raiser, chiama ‘mirko2024’, che sulla sua testa ha una taglia progressiva di 22,50€ per un importo doppio rispetto a quella di partenza.

Fin qui la giocata è standard. Su apertura x2 e flat, una tribet in squeeze con coppia di donne rientra nell’ordine naturale delle cose. Di solito i range da utg sono ben stretti ma in questo caso la profondità dello stack di original raiser porta a credere che stia aprendo largo.

Da notare la size della tribet adottata da ‘FalcoEtrusco’: trovandosi a parlare fuori posizione, il player ha aggiunto un big blind alla size canonica, che sarebbe il x3 rispetto al raise iniziale più l’importo di eventuali flat.

Quando ‘mirko2024’ chiama, il suo range è fondamentalmente composto da coppie fino al dieci e qualche broadway suited.

I motivi del check al flop

Flop 6K4, ‘FalcoEtrusco’ check, ‘mirko2024’ checka dietro a sua volta.

Il re che cade al flop hitta il range di flat alla tribet di ‘mirko2024’. Tuttavia dopo il check di ‘FalcoEtrusco’, su quel flop che apre progetto di colore, con un re in mano verosimilmente il primo andrebbe in bet ad alta frequenza.

La mancata continuation bet dell’aggressore preflop, ben al di là del re che incrocia il range del suo avversario, ha molteplici ragioni, a iniziare dalla posizione infelice e dello stack-to-pot-ratio.

Lo stack effettivo della mano, che è il più basso tra quelli dei giocatori attivi ed è quello che bisogna considerare al momento di effettuare i calcoli sul valore atteso, al flop è di 36,4bb.

Il piatto è di 22bb: ogni bet di ‘FalcoEtrusco’ seguita dal call di ‘mirko2024’, anche se dimensionata al ribasso porterebbe a un turn con un piatto della stessa entità dello stack di ‘mirko2024’.

Per stack-to-pot-ratio uscire dalla mano a quel punto sarebbe pressoché impossibile, seguendo l’ortodossia del gioco. Inoltre se puntasse al flop ‘FalcoEtrusco’ si esporrebbe al raise (in push?) di ‘mirko2024’, e con una overcard e un progetto di colore sul flop non sarebbe una decisione semplice.

Quando ‘mirko2024’ checka dietro, dal suo range l’avversario esclude set, coppie di re e buoni progetti di colore.

Per valore al turn

Al turn arriva un 8, ‘Falcoetrusco’ punta 7,26bb, chiama ‘mirko2024’.

Con il range avversario meglio definito dalla azione del flop, ‘Falcoetrusco’ inizia a estrarre valore al turn con una ‘cbet ritardata’ (delayed cbet).

L’avversario chiama e come detto a quel punto i due giocatori sembrano in tutto e per tutto ‘committati‘ al pot: in mezzo al tavolo ci sono infatti 36,5bb a fronte di uno stack rimanente di ‘mirko2024’ di 29,1bb.

Anatomia di un check river

Sul 3 che cade al river ‘FalcoEtrusco’ checka, ‘mirko2024’ muove all-in, ‘Falcoetrusco’ chiama e incassa pot e taglia dopo che l’avversario gira 106.

Al river arriva una blank, vista l’entità del pot e lo stack avversario ‘Falcoetrusco’ ha davanti due scelte: muovere all-in o checkare.

Con un all-in però il player sa che porterebbe l’avversario al fold un buon numero di volte, tanto più a fronte della tournament life che metterebbe in gioco con il call.

Checkando, invece, ‘FalcoEtrusco’ crede che ‘mirko2024’ possa andare all-in un alto numero di volte per cercare di outplayarlo dalla mano con il suo punto più basso di coppia di donne.

É proprio quello che succede: dopo il check di ‘FalcoEtrusco’, ‘mirko2024′ pensa un po’ e poi spinge tutto il suo stack al centro del tavolo.

Le odds del call considerando la taglia

A quel punto ‘FalcoEtrusco’ deve chiamare 29,13bb per un piatto che è di 65,6bb. Per pot odds nude e crude, il punto di pareggio del call in cEV è:

29,13/(29,13+65,6)=0,307=30,7%

Da quanto fin qui esposto si capisce come ‘FalcoEtrusco’ abbia chiamato all’istante, nella convinzione che la sua coppia di donne fosse buona un numero di volte decisamente maggiore rispetto a quello del break-even.

In realtà la formula espressa sopra riporta il valore atteso del call river in chips, ma non tiene conto della taglia che pende sulla eliminazione di ‘mirko2024’. Essendo l’importo di questo bounty doppio rispetto a quello di partenza, alla formula andrebbero aggiunti due starting stack alle chips che ‘FalcoEtrusco’ può vincere chiamando.

Di questo però parleremo più nel dettaglio in un’altra occasione.

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