Una decina di giorni di poker ai massimi livelli, si è spenta nella tarda serata del 18 novembre, con la vittoria dell’iraniano Arian Kashani, foto in homepage, al Main Event dello UK and Ireland Poker Tour Nottingham, il Regional targato PokerStars che si gioca in tutto il territorio del Regno Unito e che, nella settimana che ha preceduta quella che stiamo vivendo, si è giocata nel cuore della Gran Bretagna.
Parliamo di Nottingham, centro commerciale e manufatturiero di cui vi abbiamo parlato qualche settimana fa, che andrebbe visitato solo per le attività commerciali di piccola imprenditoria che si dipanano dalla piazza principale della città, formano un alveolo di stradine che fanno respirare l’Inghilterra più caratteristica.
Ma noi di poker dobbiamo parlarvi e di poker vi parliamo, anche perché, a prescindere dal Main Event, tutti i tornei che hanno formato questo UKIPT di Nottingham, non hanno tradito le attese.
Il Main Event vinto da Arian Kashani
L’evento principale si è intrecciato attraverso sei flight facenti capo al Day 1, con due Day finali turbo e tutta una serie di altre giornate inaugurali alle quali si sarebbe potuto partecipare investendo un costo di iscrizione pari a £1.100.
Chi attraverso satelliti, chi pagandolo direttamente alle casse del Dusk Till Dawn di Nottingham, i giocatori che non sono voluti mancare al Main Event sono stati 1.282, che hanno così originato un montepremi complessivo pari a £1.230.720.
Quella dello UKIPT di Nottingham non è una tappa popolata da giocatori italiani e il risultato finale del Main Event certifica questo enunciato, visto che, tra i 193 giocatori che sono approdati a premio al torneo, solo due sono nostri connazionali e nessuno hè riuscito a lasciare il segno in terra britannica.
Il migliore dei nostri è stato Davide Magnan, 98° per £2.380, mentre ha salutato il torneo al 149° posto, Calogero Morreale per una moneta di £1.800.
L’iraniano Arian Kashani, che su alcuni siti viene citato come Arian Hassankashani, ha dovuto scostare un bel po’ di pallottole arrivate dal fuoco nemico padrone di casa, visto che dei 9 giocatori giunti al final table, solo due non erano inglesi, il vincitore del torneo e il rappresentante di Hong Kong Justin Tsui.
Le parole di Arian Kashani
Il prize pool garantito del torneo da £1.000.000, è stato così ridicolizzato da quello effettivo, per una maratona di poker live che ha premiato il giocatore iraniano dopo un inseguimento durato oltre un decennio alla ricerca dello shot che ti cambia la carriera di giocatore.
Una cifra come quella vinta a questo Main Event, non risolve tutti i problemi legati al bankroll di nessuno di noi, ma certo è una gigantesca iniezione di fiducia che porterà Kashani ad intensificare i suoi investimenti nel poker, deciderà lui se tornei o altri format.
“Sono un po’ emozionato in questo momento”, ha raccontato Kashani ai microfoni di Pokernews. “Faccio questo lavoro da undici anni. Ci sono stati molti ostacoli, battute d’arresto e delusioni, ma sono sempre riuscito a resistere, a rimanere costante e a perseverare quando le cose si sono fatte difficili”.
Arian Kashani
“La gente ha iniziato a notarmi solo per i risultati, ma ho sempre creduto di avere quello che serviva. Ho lavorato molto duramente e oggi era il giorno. È una sensazione così bella”.
Parlando dei suoi esordi nel mondo del poker, ha chiuso: “All’epoca non conoscevo nemmeno le regole”, ha detto, “ma mi piaceva quanto fosse intenso. Mi piaceva la competitività e tutto il resto. Ne sono stato attratto e affascinato. E ora, un decennio dopo, sono in competizione con questi ragazzi, e non solo a giocare contro di loro, ma a superarli. È molto, molto gratificante”.
Il payout del Main Event
Dopo essere sopravvissuto all’attacco di quattro giocatori inglesi al tavolo finale che hanno chiuso dal sesto al terzo posto, Kashani si è liberato anche dell’ultimo ostacolo che lo separava dalla vittoria, un altro britannico che risponde al nome di Philip Joyce.
Il testa a testa conclusivo cominciava immediatamente dopo l’eliminazione di Christopher Brammer, che le metteva tutte con K♥7♠, travolto dal colore a quadri preso al flop da Joyce con A♦5♦ che era già drawing dead al flop: 6♦2♦Q♦.
Joyce e Kashani
L’heads up cominciava con l’iraniano avanti 29,3 milioni contro 9,18 milioni in chips di Joyce, che riusciva però a recuperare e mettere la testa avanti dopo il raddoppio della prima mano e alcune giocate successive, allorquando i due provavano a mettersi d’accordo per un deal che non veniva invece raggiunto.
Nella mano finale Kashani, a T500.000 apriva da Small Blind a 1.000.000, trovando il push del suo rivale per 11 milioni, snappato dall’iraniano.
I due si presentavano rispettivamente con K♦Q♣ e 10♥9♥, con un board che prima premiava il padrone di casa, ma che poi un runner runner fiori poneva definitivamente il punto sul torneo: 9♣4♦6♣4♣8♣.
Questo il payout dei primi:
| Posizione | Giocatore | Provenienza | Premio |
|---|---|---|---|
| 1 | Arian Kashani | Iran | £ 201.900 |
| 2 | Philip Joyce | Regno Unito | £ 126.000 |
| 3 | Christopher Brammer | Regno Unito | £90,000 |
| 4 | Parminder Kandola | Regno Unito | £69,200 |
| 5 | Michael Casson | Regno Unito | £ 53.680 |
| 6 | Yannik Seabrook | Regno Unito | £ 41.300 |
| 7 | Justin Tsui | Hong Kong | £31,760 |
| 8 | Nathan Slater | Regno Unito | £24,430 |
| 9 | Daniel Rudd | Regno Unito | £18,780 |
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