Tuesday, 16th April 2024 15:10
Home / EPT Story: Pagano padre contro Pagano figlio al Grand Final Montecarlo del 2008

LEuropean Poker Tour Grand Final del 2008, viene ancora oggi ricordato in Italia, come quello che fece maggiormente innamorare gli appassionati di poker nostrani al Texas Hold’Em, per via dell’imminente esordio del poker online certificato dall’AAMS.

Pochi mesi dopo, infatti, esattamente il 2 settembre, fu giocato il primo torneo online nel nostro Paese, ancora prima che venisse sdoganata anche la specialità del cash game, dopo anni di richieste da parte di un movimento che, all’indomani dell’effetto Moneymaker originatosi nel 2003, chiedeva una regolamentazione seria e precisa.

Il grand Final di Montecarlo 2008, il culmine di una grande stagione

Si cominciavano a muovere le prime dirette in lingua italiana, con Alberto Russo già allora protagonista, coadiuvato da Luca Pagano in cabina di commento e un’aria di preparazione al trionfo, visto che alcuni mesi più tardi, il 13 dicembre del 2008, fu Salvatore Bonavena a fare impazzire l’Italia, mettendo a referto la prima vittoria di un giocatore azzurro all’European Poker Tour di Praga targato Pokerstars.

Quella spettacolare edizione del torneo più importante d’Europa fu giocata, come poi tante altre nel Principato di Monaco, allo Sporting Monte-Carlo, location da mille e una notte dove furono organizzate anche alcune edizioni dei Music Awards e che aveva fatto capire fin da allora le potenzialità di un movimento così ambizioso come quello del poker.

Montecarlo e poker courtesy Manuel Kovsca

Ai giocatori che si accomodavano tra gli innumerevoli tavoli dello Sporting, veniva offerta una location in un periodo in cui, parliamo del mese di aprile, permetteva di mettere in funzione l’incredibile tetto retrattile che si schiudeva sulla testa dei giocatori, permettendo alla luce del sole di baciare il sito di gioco, in un contrasto di luci e di colori difficilmente riscontrabile da altre parti.

L’ultima tappa della season numero 4, venne giocata al termine di una stagione strapiena di eventi, cominciata un anno prima a Barcellona con la vittoria di Sander Lyloff e che vide, durante il suo percorso, le vittorie di campioni che hanno tracciato la via del poker internazionale, da Julian Thew a Baden, ad Arnaud Mattern a Praga, da Bertrand Grospellier a Nassau, fino ad arrivare all’indimenticabile successo di Jason Mercier in quel di Sanremo un paio di settimane prima.

I numeri

Se vogliamo entrare maggiormente nel dettaglio di quell’evento che così tanto ha segnato il poker live in tutta Europa, dobbiamo cominciare dai numeri.

Intanto fu stabilito un record di presenze per un torneo del Vecchio Continente dal costo di iscrizione di €10.000+€600, alla luce delle 842 entries, che, non essendo ancora messo in atto l’utilizzo delle varie forme di re-entry, corrispose anche al numero complessivo dei giocatori iscritti.

Il prize pool complessivo di quel torneo, raggiunse la somma di €8.420.000, suddiviso alla fine della registrazione, in 80 quote crescenti.

Tra i giocatori che meglio si comportarono vogliamo citare i nostri portacolori, come Giovanni Bigoni, 72° per €21.000, Giovanni Nervo 66° sempre per €21.000, Domenico Tinnirello 54° e Beniamino Speroni, 50° per €29.400 e infine una coppia particolarmente ben assortita, Claudio e Luca Pagano, padre e figlio che giocarono la parte conclusiva dell’evento chiudendo rispettivamente 22° per €46.300 e addirittura 6° per €337.000. I due giocarono anche nello stesso tavolo per qualche livello.

Claudio Pagano

Papà Pagano

L’uscita di uno dei migliori imprenditori del poker nostrano, Claudio Pagano, indimenticato protagonista delle scene live di tutto il mondo a livello organizzativo, avvenne al Day IV, quando il papà di Luca decise di aprire a 30.000 da cutoff, raisato da Denes Kalo a 79.000 sul bottone.

Dopo il call di Pagano,i due decisero di checkare su questo flop: KQ6, prima che un A cadesse al turn a Pagano andasse in check-raise all in, coperto da Kalo che chiamava con AQ. Claudio non poteva fare altro che costatare il fatto di essere drawing dead e poter sperare in uno split pot in caso di uscita di un Kappa al river, che invece si concretizzò in un 3.

Il final day

Il giorno dopo si disputò la giornata finale del torneo, che in quell’occasione iniziò con 10 players left, suddivisi in due tavoli, convogliati nell’unofficial final table poco dopo, per via dell’eliminazione di Stig Rasmussen al decimo posto.

Gli ultimi nove che composero l’atto conclusivo, facevano parte, ameno all’epoca, del fior fiore dei pokeristi di quegli anni:

PostoGiocatoreStack
1Denes Kalo990.000
2Michael Martin1.500.000
3Luca Pagano684.000
4Antonio Esfandiari570.000
5Maxime Villemure1.280.000
6Henrik Gwinner520.000
7Glen Chorny2.910.000
8Isaac Baron2.650.000
9Valeriy Llikyan1.160.000

Tra Antonio Esfandiari, Isaac Baron e lo stesso Luca, c’era davvero da divertirsi e, dopo qualche scaramuccia inoffensiva, il Team PRO PokerStars italiano, riusciva a raddoppiare contro Baron, JK vs KA, trovando prima un J al flop e poi un colore runner runner a quadri tra turn e river.

Intanto uscivano Esfandiari all’ottavo posto, eliminato proprio da Luca con AJ vs A8 e il russo Valery Llikian, al settimo.

Fuori Luca Pagano al sesto posto

A bui 20.000/40.000, Pagano diventava chipleader con 3,3 milioni in chips circa, ma da quel momento svaniva la magia e al nostro connazionale non ne andava più bene nemmeno una.

Prima perdeva un coin flip mostruoso contro Villemure, AK vs JJ, per un board AQ454 e poco dopo il rientro dalla pausa cena, a T50.000, Luca le metteva tutte dopo l’apertura di Kalo che chiamava con questo showdown: Pagano AJ, Kalo QQ… e questo board: 7K710J.

Strategia Bounty

Vinse Glen Chorny

Fu Glen Chorny, dopo una lunghissima coda del torneo, a mettere le mani sulla vittoria finale, mettendo ai resti Kalo con una mano di grande valore in heads up, A5, contro KQ del suo avversario, per questo board: AQ6610.

Il payout di quel Grand Final si completò dunque con la vittoria del canadese Glenn Chorny sull’ungherese Denes Kalo. Terzo l’altro canadese Maxime Villemure:

PosizioneGiocatoreProvenienzaPremio
1Glen ChornyCANADA€2.020.000
2Denes KaloUNGHERIA€1.179.000
3Maxime VillemureCANADA€715.000
4Isaac BaronUSA€589.000
5Michael MartinUSA€421.000
6Luca PaganoITALIA€337.000
7Valery LlikianRUSSIA€253.000
8Antonio EsfandiariUSA€168.000

Foto in homepage: Luca Pagano a Montecarlo courtesy Neil Stoddart

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