L’ultima parte della stagione numero 7 dell’European Poker Tour organizzato da PokerStars, quella che si disputò a cavallo tra il 2010 e il 2011, mise sul tappeto due tappe di grandissimo livello tecnico che ancora oggi i molti appassionati di poker di allora ricordano con piacere, soprattutto quelli italiani.
Erano infatti i tempi delle massicce presenze al Casinò di Sanremo che ospitava il penultimo atto dell’EPT poco prima del Grand Final che solitamente si giocava a Monte Carlo e che in quella stagione, invece, fu programmato a Madrid.
Ma il penultimo appuntamento si giocò a casa nostra, nella Città del Festival e dei Fiori, quando, a cavallo tra i mesi di aprile e maggio, fu Rupert Elder, inglese, a mettere a segno un colpo da €930.000.
Rupert Elder, non una meteora, ma poco di più
I primi risultati tracciati del giocatore britannico, risalgono al 2006, peraltro piuttosto prestigiosi, visto che Elder chiuse in the money il PokerStars Caribbean Main Event alle Paradise Island nel cuore dei Caraibi, mettendo le mani su un 82° posto da $10.700.
I risultati successivi giunsero a singhiozzo, ma l’acuto principale fu quello del 2011, quando Elder riuscì a piazzare il colpo della carriera, vincendo il Main Event EPT di Sanremo e mettendo in tasca un primo premio da €930.000.
Fu il trampolino di lancio per una carriera che però non fu continuativa e costellata di grandi vittorie come successe ad altri vincitori del Main Event EPT, ma l’inglese assestò altri due bei colpi vittoriosi, quello dell’Aussie Millions da A$1.100 di Buy In per $250,000 e quello, sempre nel 2013, all’EPT di Berlino, in un Turbo Side Event da €1.100 di iscrizione e poco meno di €50.000 di prima moneta.
Xuan Liu courtesy PokerStars & Thomas Stacha
L’EPT di Sanremo vinto da Elder
La più incredibile delle combinazioni per i nostri portacolori nella storia dell’European Poker Tour Main Event, si verificò proprio in questo torneo, per via della numerosissima presenza dei nostri connazionali a 15 left, tra i quali ben 9 erano azzurri.
La truppa italiana si presentò in massa anche e soprattutto quando il tabellone riportava un totale di 11 giocatori, sette dei quali erano italiani.
Ebbene, una caterva di eliminazioni in successione, misero in condizione i primi 4 classificati di occupare altrettanti primi posti, lasciando ai padroni di casa di quel torneo, una serie di piazzamenti lontani dal podio.
Il migliore dei nostri risultò Francesco De Vivo, quarto in quella occasione, seguito da Manigrasso, Russo, Spada, Pignataro, Venneri e Bognanni.
Bolzoni e Fabbrini chiusero 14° e 15°, dietro due grandi del poker moderno, Andrew Teng e Jo Cada.
I migliori del lotto
Quando abbiamo parlato a inizio articolo di una edizione molto sentita a livello tecnico, lo abbiamo fatto per via dei giocatori giunti a premio in quel torneo.
A parte i già nominati Teng e Cada, subito dietro al vincitore chiusero tre campioni che gli appassionati di poker non possono non aver sentito: Max Heinzelmann, tedesco, runner up per €600.000, Xuan Liu, giocatrice canadese che ancora oggi è tra le più affermate campionesse di poker, terza per €360.000 e Maxim Lykov, che, infine, è uomo da quasi 5 milioni di vincite in tornei live in carriera, il quale fece quarto per un premio pari a €290.000.
Scorrendo il count verso le parti basse, invece, chiusero nelle retrovie per premi minori, Kimmo Kurko, 35°, Ludovic Lacay, 39°, il solito Fabrice Soulier, 48° e David Vamplew, 52°.
A quella edizione presero parte un totale di 987 entries, le quali generarono un prize pool complessivo di €4.786.950, che fu suddiviso in 144 players in the money.
EPT courtesy PokerStars & Danny Maxwell
La mano finale
Nella mano finale si gioca a bui 80.000/160.000, Ante 20,000 ( ricordiamo sempre che allora si giocava con un Ante che rappresentava una percentuale intorno al 10% del Big Blind, sempre arrotondata per ovvie ragioni di praticità in ordine alle chips).
Era il livello numero 31 e c’era una gigantesca differenza tra i due stack con Elder a comandare con quasi 29 milioni e il tedesco molto dietro con circa 3,5 milioni davanti.
Da Small Blind Heinzelmann decise di metterle tutte con Q♦5♠ e il britannico, dopo aver chiesto il count, decise di chiamare con un asso piccolo, A♦5♣, dominando il suo rivale che aveva bisogno a inizio showdown di una delle tre donne rimaste nel mazzo.
La mano migliore rimaneva tale dopo il board di chiusura che decretava la vittoria del giocatore inglese: 3♠2♣7♣10♥K♠.
Il payout dei primi
| Posizione | Giocatore | Provenienza | Premio |
|---|---|---|---|
| 1° | Rupert Elder | Inghilterra | €930.000 |
| 2° | Max Heinzelmann | Germania | €600.000 |
| 3° | Xuan Liu | Canada | €360.000 |
| 4° | Maxim Lykov | Russia | €290.000 |
| 5° | Francesco De Vivo | Italia | €220.000 |
| 6° | Massimiliano Manigrasso | Italia | €170.000 |
| 7° | Costantino Russo | Italia | €125.000 |
| 8° | Roberto Spada | Italia | €81.950 |
| 9° | Luigi Pignataro | Italia | €50.000 |
| 10° | Antonino Venneri | Italia | €50.000 |
Foto in Homepage: EPT courtesy PokerStars & Danny Maxwell
Torna all’inizioVisualizza altri blog
Impara a giocare a poker con Pokerstars Learn, esercitati con l'app di PokerStars
Prova la nostra classifica gratuita Scholars per mettere alla prova le tue nuove abilità.