Thursday, 10th September 2026 17:50
Home / Snowfest: quando l’EPT faceva tappa sulla neve

I frequentatori dei tornei live di oggi sono abituati a festival molto ricchi di tornei e, generalmente, ospitati in grandi casinò oppure in location di grido. Ma non è sempre stato così e, anzi, l’European Poker Tour di PokerStars ha spesso sperimentato nuove idee. Una delle più fascinose di sempre rimane la sortita dell’EPT sulla neve, in una tappa particolarissima chiamata Snowfest.

EPT Snowfest, quando il poker scivolava felice sulla neve

Il poker si abbina spesso al concetto di vacanza. Anzi, i festival giocano spesso sul possibile connubio da offrire ai giocatori e magari anche alle loro famiglie. Siamo abituati a vedere questo genere di offerta in località di mare, dalle più vicine alle più esotiche: Malta, Barcellona, Cipro, Bahamas, Caraibi e, a volte, anche crociere.

La montagna è invece stata quasi sempre un’idea abbastanza lontana dal poker, ma non sempre. Nel 2010, il management dell’European Poker Tour ideò una tappa tra le più originali di sempre, denominandola EPT Snowfest.

Il pretesto, probabilmente, venne fornito dal fatto che l’Austria era stata tappa fissa nelle prime quattro stagioni EPT, prima a Vienna e poi tre volte a Baden. I numeri erano però andati in calando e, pertanto, nella stagione 5 il paese mitteleuropeo era rimasto senza tappe dello European Poker Tour.

Si pensò dunque a una tappa strana, particolare, che portava i giocatori in montagna e offriva un pacchetto di gioco+vacanza di altissimo livello, come non se ne erano mai visti prima.

La location scelta era l’Alpine Palace di Saalbach-Hinterglemm, cittadina tirolese sita a circa 1000m sul livello del mare, nelle vicinanze di Salisburgo e di un’altra località sciistica molto famosa come Kitzbuhel.

La durata del festival era abbastanza ridotta, se pensiamo agli standard attuali: solo 6 giorni, come 6 erano i tornei in programma. Ma, appunto, il poker era per certi versi quasi un pretesto.

Torneo di poker + settimana bianca: che binomio!

I qualificati online a questa tappa, infatti, oltre al buy-in da 3.750€ per il Main Event, nel pacchetto avevano anche una sorta di all inclusive da settimana bianca con ski-pass e affitto di sci, scarponi e bastoncini, oltre ai trasferimenti da e per l’aeroporto di Salisburgo.

Pensato inizialmente per un cap da 500 giocatori, il Main chiuse le iscrizioni a 546. Alla fine il trionfo fu appannaggio di Allan Baekke (nella foto di copertina), al tempo tra i top al mondo nei sit’n’go heads up online con il nickname “Sifosis“.

Baekke, che da anni è sparito dalle scene pokeristiche, portò a casa 445.000€ e il suo più importante successo live.

Il bis e l’addio

I buoni feedback indussero l’EPT a riproporre la tappa anche per la settima stagione, quella del 2011. Il risultato, tuttavia, fu minore. Furono 482 iscritti a un Main Event senza grandissimi nomi, portato a casa dal russo Vladimir Geshkenbein, che incassò 390.000€ insieme alla picca.

In questa occasione c’erano stati anche due italiani al final table, risultato ottimo pensando che nella precedente edizione nessuno dei nostri era riuscito ad andare ITM. Giacomo Maisto chiuse quarto, Manlio Iemina nono.

Con il 2011, purtroppo, si esaurì l’esperienza dell’EPT Snowfest. Forse troppo avanti rispetto ai tempi, forse chicca troppo elitaria in un poker live che richiedeva grandi numeri. Il ricordo di chi c’era, però, è quello di un’esperienza pressoché unica, nella storia del poker live.

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