Tuesday, 27th October 2026 11:34
Home / Gianluca Speranza, campione di discrezione

I grandi giocatori di poker sono ispirazione per tanti appassionati, ma sono personaggi pubblici fino a un certo punto. C’è chi continua a preferire un basso profilo, nonostante grandissimi risultati. Uno di questi è Gianluca Speranza.

Gianluca Speranza, il talento è di famiglia

Nato nel 1986 a L’Aquila, Gianluca Speranza inizia con il poker nei primi anni in cui viene legalizzato in Italia, ma non è da solo. Con lui, si fa largo tra i migliori giocatori di MTT online anche il fratello minore, Alessandro, in particolare sulla piattaforma di Gioco Digitale.

I due diventano anche professionisti sponsorizzati e iniziano a frequentare il circuito dei tornei live, con ottimi risultati anche lì. Per un certo periodo, poi, ad accompagnare Gianluca e Alessandro nei live c’è anche Giampiero, il padre, che a sua volta si è appassionato al poker seguendo i figli e ottiene pure qualche buon risultato.

L’ascesa di Gianluca Speranza nei live e il grande rimpianto

Già nel 2009 si metteva in evidenza con un quarto posto in un side event dell’EPT Sanremo, mentre nel 2010 chiudeva al 197° posto il Main Event dei campionati mondiali di Las Vegas.

I suoi piazzamenti sono sempre più frequenti e Gianluca Speranza sfiora anche il braccialetto, alle WSOP Europe di Cannes nel 2011, in un evento da 1.090€.

La grandissima occasione arriva nel 2017, quando si ritrova in heads up del Main Event WSOPE di Rozvadov, dopo essersi lasciato alle spalle 527 avversari. In quel caso, però, l’amatore spagnolo Marti Roca de Torres riesce a vincere, in una delle più grandi sorprese nella storia recente del poker live. Gianluca vince 689.246€, tra mille recriminazioni.

La picca nell’EPT High Roller e il braccialetto

Anche nel 2021, Gianluca Speranza sfiora un grandissimo successo. Si parla del WPT Five Diamond World Poker Classic del Bellagio, a Las Vegas, dove l’abruzzese si classifica al terzo posto per 609.960$.

Ma è nel 2022 che Speranza trova il suo risultato live più importante. Il player italiano trionfa nel 25.000€ EPT High Roller di Montecarlo, battendo in heads up il francese Bruno Lopes e incassando 853.000€, il singolo premio più alto mai ottenuto in carriera nei tornei live.

Gianluca Speranza

Gianluca Speranza con il trofeo del 25k EPT Montecarlo High Roller

Sempre in quello stesso anno, alla fine delle WSOP 2022 arriva anche il primo braccialetto, che Gianluca conquista nell’Event Online da 5.300$ Encore Freezeout, accompagnato da un premio da oltre 320mila dollari.

Tankanza e la doppietta da record nello SCOOP

A proposito di online, però, nel frattempo Gianluca Speranza si era fatto un nome anche e soprattutto sulle piattaforme internazionali. L’abruzzese era infatti andato a risiedere all’estero per potersi misurare con i colleghi di tutto il mondo, stabilendo infine in Austria la sua residenza.

In particolare, l’exploit che lo proietta definitivamente nell’olimpo mondiale del poker online arriva sulla piattaforma internazionale di PokerStars, ma inizialmente lo fa in in incognito, o quasi. Nel maggio 2018, sulla room dalla picca rossa, un giocatore con il nickname “Tankanza” vince lo SCOOP Main Event, torneo da 10.300$ di buy-in in cui supera 653 avversari incassando 1.133.160$!

Nel mondo del poker, quasi nessuno sa chi sia questo “Tankanza”. E neanche in Italia, tranne qualcuno che frequentava il poker di casa nostra tra la fine degli anni 2000 e gli inizi degli anni ’10.

Ad ogni modo, l’anonimato rimane anche per scelta del giocatore, che è sempre stato e rimane un amante dell’estrema discrezione. Un anno dopo, però, accade qualcosa che non gli permetterà più di nascondersi.

Incredibilmente, “Tankanza” vince di nuovo lo SCOOP Main Event su PokerStars, stavolta su un field da 662 partecipanti e incassando 1.028.203$. Si tratta di un back-to-back pazzesco, mai riuscito a nessuno, che rende di fatto impossibile mantenere l’anonimato.

Da dove nasce il nickname “Tankanza”

Infatti, Gianluca Speranza svela la sua identità e anche la natura del suo nickname, per i tantissimi che non lo conoscevano. “Durante le trasferte per i live”, raccontava Gianluca, “a fine serata eravamo soliti ritrovarci intorno a un tavolo per giocare ad “asso mazzo”, gioco di cui io conoscevo le regole ma che non avevo mai approfondito seriamente.” In sostanza, Gianluca impiegava sempre tanto a rispondere e così, in un gioco di parole tra il suo cognome e il “tanking”, ovvero il pensare tanto al tavolo da poker, ecco spuntare “Tankanza”.

Speranza, il basso profilo come ragione di vita

Negli ultimi tempi, Gianluca Speranza non ha più fatto parlare di sé per particolari risultati, online o live. Soprattutto, però, ha proseguito a vivere come preferisce, ovvero tenendo un profilo sempre molto basso. Del resto, come si diceva prima, i giocatori di poker sono personaggi pubblici fino a un certo punto. Ognuno concede agli altri la porzione della propria privacy che ritiene più opportuna. E questa porzione, per Gianluca, è vicina allo 0%…

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