I tornei di poker online sono una lunga maratona in cui il vincitore è l’ultimo che sopravvive. Le dinamiche sono molto diverse rispetto ai tavoli cash game, in cui il valore delle chips in gioco ha un esatto corrispettivo monetario.
Diverse sono quindi le considerazioni da dover fare. Ecco le principali domande da porsi prima di decidere cosa fare in un torneo di poker.
In un gioco complesso e dalle mille sfaccettature come il Texas Hold’em ovviamente il ventaglio è molto più ampio, ma se sei un pokerista alle prime armi già mettendo in pratica quanto segue il tuo gioco salirà a un livello superiore.
Gli stack in gioco in big blind
La prima cosa da fare prima di dare azione in un torneo di poker è considerare la dotazione di chips propria e quelle degli avversari in rapporto ai big blinds del livello in corso.
Così facendo puoi avere il quadro dei vari ‘indici di sopravvivenza’ del torneo, che è uno dei fattori da cui dipendono i range in gioco.
Ai fini della valutazione della migliore linea è però sempre necessario tarare tutto sullo stack effettivo, ossia sullo stack più piccolo tra quelli nella mano.
A seconda della dotazione di chips in rapporto al big blind, ad esempio, cambia la giocabilità di suited connectors e coppie medio-basse. Quando lo stack è profondo sono mani che meritano di vedere il flop, nelle situazioni di stack medio invece perdono giocabilità ma poi la riacquisiscono nella fase “push or fold” che caratterizza le situazioni da short stack.
Posizioni
Altra cosa da valutare nelle mani dei tornei di poker sono le posizioni. Ricorda sempre che il gioco in posizione è uno dei fattori che più pesano nel determinare l’edge postflop (ovvero il vantaggio sugli avversari).
Quando devi decidere cosa fare, inizia a valutare la tua posizione al tavolo. Più ti trovi vicino al bottone, più informazioni avrai a disposizione al momento di decidere postflop, grazie alla azione intavolata dagli avversari che devono parlare prima di te.
Viceversa, più sei vicino all’under the gun più scomodo ti troverai con le carte comuni sul tavolo. Di fatto mettere in pratica un corretto gioco posizionale è uno dei principali fattori che permettono di diventare in fretta giocatori vincenti ai microlimiti.
Fase del torneo
Per decidere quale sia l’opzione migliore devi considerare anche il momento del torneo di poker online che stai giocando, in particolare nelle situazioni che presentano dei rischi anche solo potenziali.
Come linee guida generali, nelle fasi iniziali dei tornei puoi evitare le situazioni ad alto rischio senza troppi patemi, visto che il torneo è ancora lungo e le chips incamerate spostano zero ai fini della vittoria finale.
Nelle fasi conclusive dei tornei, invece, le situazioni di rischio sono in un certo qual modo inevitabili, anche solo per il peso monetario delle decisioni, che diventano più pesanti.
Range
Prima di dare azione considera i range di carte degli avversari, anche in base a stack e posizioni (ne abbiamo parlato sopra).
Con cosa rilanciano dalle posizioni iniziali del tavolo? Con cosa tribettano quando sono in posizione, e con cosa quando parlano dai bui? Cosa rilanciano sui flop con progetti? E così via…
Sono tutte domande che possono aiutare a definire i ‘ventagli di carte’ che possono avere gli avversari. Ovviamente è molto importante fare attenzione quando arrivano a showdown e prendere nota delle carte che avevano!
Modulazione delle puntate
Altro fattore importante di una decisione di poker è una corretta modulazione delle size anche in base all’effetto che vuoi ottenere.
Secondo l’ortodossia del poker per massimizzare la fold equity, ovvero le possibilità che gli avversari foldino, bisogna dimensionare la puntata al rialzo, mentre per indurli a seguire sono più opportune delle puntate di entità ridotta.
Ma ovviamente nella modulazione delle ‘size’ (le dimensioni delle puntate nel gergo pokeristico mutuato dall’inglese) risultano molto importanti anche i livelli di pensiero. Il discorso cambia completamente per la teoria del gioco ottimale (o GTO, game theory optimal).
Quando dimensioni le tue puntate ricorda anche di tenere in considerazione le strade che devono arrivare, in particolar modo per quanto riguarda lo stack che ti rimane in rapporto all’entità del piatto.
Se lo stack to pot ratio è uguale a uno, ovvero le chips che ti rimangono sono uguali a quelle in mezzo al piatto, per pot odds il punto di pareggio del call avversario dopo il tuo all-in è al 33%.
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