Nel mondo dello musica e dello spettacolo, si definisce “meteora” un artista o un gruppo che ha avuto un grandissimo successo una volta, salvo poi sparire dalle scene. Anche il poker, per la sua natura “varianzosa”, è soggetto a oscillazioni in termini di risultati. Tra le varie meteore, però, ce n’era stata una dal particolare splendore: Massimiliano Martinez alias “Visdiabuli“.
MASSIMILIANO “VISDIABULI” MARTINEZ: NATURAL BORN BULLO
Nato a Roma nel 1986, Massimiliano Martinez inizia a farsi notare nella seconda parte degli anni 2000. Sono i primi anni del poker online legale italiano e Massimiliano fa parte di un gruppo di giocatori destinati a scrivere una parte importante della storia del poker online, come Tommaso Briotti e Cristiano Guerra, peraltro studente di medicina come lui.
In breve tempo, il nickname “Visdiabuli” (letteralmente “la forza del diavolo”) parte prima benissimo con i sit’n’go e tornei, poi anche con il cash game quando viene legalizzato. Quando al nickname si associa anche un volto, grazie alle sue sempre più frequenti presenze nei tornei live, abbiamo ufficialmente un personaggio. Sicuramente non simpatico a tutti, certo divisivo perché caustico nelle sue affermazioni, ma tremendamente carismatico e brillante.
In breve tempo, Martinez diviene una sorta di idolo tanti ragazzi che stavano vivendo l’esperienza di guadagnare con costanza dal gioco, alcuni di essi destinati a diventare veri e propri poker pro, mentre per altri si sarebbe trattato solo di una parentesi della vita. Più che altro, però, Visdiabuli piace perché vince, o almeno è uno di quelli capaci di ragionamenti raffinati, hero call e bluff di livello.
L’OCCASIONE DEL POKERSTARS BIG GAME
Per Massimiliano Martinez arriva anche l’occasione di farsi conoscere oltre i confini nazionali. In quegli anni, viveva un periodo d’oro il PokerStars Big Game, format di cash game televisivo con tavolo composto da campioni e vip e un “Loose Cannon“. Letteralmente “mina vagante”, il Loose Cannon era in genere un amatore chiamato a sfidare i professionisti. Per sedersi al tavolo, un No Limit Hold’em con blinds 200/400$, il Loose Cannon veniva rifornito di uno stack da 100.000$, messo a disposizione da PokerStars con un paio di condizioni. Il giocatore non può in alcun modo ricaricare parte o tutto lo stack, in caso di mani perse, e viene eliminato nel caso in cui perda tutto lo stack. Inoltre, il Loose Cannon può tenere per sé tutto l’eventuale profit che riesce a generare nell’arco delle 150 mani previste per ogni puntata.
Per l’occasione, PokerStars aveva presentato una promozione chiamata “Big Game Challenge”, ovvero una serie di eliminatorie che avrebbero portato il primo Loose Cannon italiano della storia.
La promozione la vince proprio lui, Massimiliano Martinez. Che non era esattamente un amatore, ma a maggior ragione poteva contare su una probabile sottostima da parte di Daniel Negreanu, Phil Laak, Phil Hellmuth, ElkY e compagnia.
LE MANI CONTRO HELLMUTH E UN PROFIT DA SOGNO
Ed è puntualmente quanto poi andrà a verificarsi. Nell’arco delle 150 mani, Visdiabuli dà letteralmente spettacolo, soprattutto contro Phil Hellmuth che ne esce particolarmente tiltato.
Martinez apre da UTG a 1.300$ con 10♠ 9♠, chiamato da Phil Hellmuth con A♦ 9♣ subito dopo di lui, ma anche da Dario Minieri (al tempo PokerStars Pro) dal cutoff con 6♣ 6♥ e da Bill Perkins sul big blind con 6♦ 3♥.
Sul flop 8♦ 4♦ 7♣, dopo check di Perkins e Martinez, Hellmuth decide di puntare 4.200$ su piatto da 6.000$. Foldano tutti tranne “Visdiabuli”, così si va al turn che è un 10♥. Massimiliano Martinez fa ancora check e Phil Hellmuth alza la size a 12.800$, ma l’italiano chiama ancora.
Si giunge così al river 7♠ e Martinez esce in puntata per 15.500$. Hellmuth allora rilancia a 60.500$ e i due iniziano a parlare. “Hai i 4?” gli chiede Hellmuth e Martinez risponde chiedendo quanto abbia Hellmuth dietro…
Si tratta comunque di una decisione pesantissima perché, in caso di perdita della mano, “Visdiabuli” resterebbe con meno di 25.000$ quando siamo ancora nella prima parte dello show, e senza la possibilità di ricaricare. Alla fine chiama per questo piatto da 160mila dollari, vincendolo e ricevendo i complimenti divertiti fa parte di tutto il tavolo, in particolare da Phil Laak che gli si inchina davanti dicendo “ma che sta succedendo qui? Non avrei mai saputo fare quel call!”
Hellmuth si complimenta a sua volta, pur rosicando palesemente.
Il capolavoro ci sarà diverse mani più avanti, sempre contro Hellmuth, ma non sveliamo nulla e vi invitiamo a guardare questo imperdibile video.
Vi sveliamo però come è andata a finire: Massimiliano "Visdiabuli" Martinez termina la puntata con un profit di 163.200$, che sarà alla fine il più alto di tutta la seconda stagione e il secondo più alto di sempre.
CHE FINE HA FATTO MASSIMILIANO MARTINEZ?
La mastodontica performance televisiva lo lancia come possibile nuova stella del poker e PokerStars non si lascia sfuggire l'occasione, ingaggiandolo nel suo Team Pro. L'esperienza dura tuttavia poco, meno di un anno. Le strade di Visdiabuli e della room dalla picca rossa si separano e, di lì a poco, è lo stesso Massimiliano Martinez a decidere di sparire dalle scene. L'ultima sua presenza in un torneo live è un sesto posto all'IPT di Saint Vincent. Siamo alla fine del 2013 e, da allora, non si hanno più notizie di lui. Non perché sia successo qualcosa, ma perché ha preferito così. Di certo, Max è uno di quelli per cui il poker è stato una bellissima parentesi nella vita. E la meteora di "Visdiabuli" rimarrà tra le più lucenti di sempre.
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