“Poker online” è un termine generico che include persone, contesti sociali e mondi lontanissimi tra loro. Si può giocare per puro diletto o per professione, si possono frequentare i freeroll come tornei e tavoli cash game dai costi elevatissimi. Alla fine è sempre lo stesso gioco, con le stesse regole, ma a cambiare siamo noi: la nostra abilità, la capacità di spesa, la propensione al rischio. Ma come fare a capire quale è lo stake che fa per noi?
Il poker online è una sfida con noi stessi
Una volta, nel periodo in cui stava iniziando a farsi notare a livello internazionale dopo avere devastato tutti i livelli di tornei italiani, Mustapha Kanit mi disse una cosa che mi rimase impressa: “Alla fine, il poker è tutto bankroll e posizione”. Era una mirabile sintesi delle due componenti necessarie per fare un vero giocatore di poker: una aveva a che fare con la tecnica di gioco, l’altra con la persona.
“Giocare in bankroll”, infatti, non è un semplice disclaimer che si inserisce nei messaggi per lavarsi la coscienza, ma una profonda verità. L’unico modo per avere successo nel poker è quello di giocare per soldi che possiamo permetterci di perdere, senza perdere anche la serenità. In tal modo, saremo liberi di attuare tutte le strategie di cui siamo capaci, senza che esse siano influenzati dall’ansia di perdere lo stack o il buy-in.
Cosa si intende per bankroll
All’interno del bankroll management, ci sono diverse regole, che tuttavia valgono come riferimenti generici. Secondo la letteratura di settore, queste sono le norme-base da seguire per capire il livello che possiamo economicamente permetterci:
- cash game: almeno 40-50 buy-in
- MTT online: almeno 200 buy-in
- Sit/Spin&Go: almeno 150 buy-in
Per intenderci, ciò si tradurrebbe nelle seguenti situazioni.
- Vuoi giocare cash game con stake (bui) 0,25€/0,50€? Dovresti avere un bankroll di almeno 2.500€.
- Vuoi giocare tornei online dal buy-in di 5€? Dovresti disporre di un bankroll da almeno 1.000€.
- Vuoi giocare Spin and Go da 10€? Dovresti farlo con un bankroll da non meno di 1.500€.
Tuttavia, è importante capire che queste sono regole generali, valide un po’ per tutti ma non necessariamente per me che scrivo questo articolo, o per te che lo stai leggendo. Ciascuno di noi ha infatti attitudini e sensibilità diverse, così come la conoscenza del gioco e la propensione al rischio. Dunque, ci può essere chi si sente comodo a giocare un dato livello di cash game con non meno di 200 buy-in.
Attenzione: per bankroll non si intende “quanto ho in banca” o cose di questo genere, ma la porzione della nostra disponibilità economica generale che possiamo destinare interamente al gioco.
E come capire quanta percentuale della nostra disponibilità economica si può destinare a bankroll per il gioco? Anche questo è un argomento delicato, che meriterebbe una trattazione a parte, ma introduce un altro elemento molto importante: la soggettività.
In altre parole: quale è il tuo obiettivo nel poker?
Cosa vuoi ottenere dal poker? Ecco la prima cosa da capire
Il rapporto con il gioco cambia radicalmente da situazione a situazione. Tra un totale amatore, un giocatore provetto e un professionista, non ci sono solo moltissime differenze nella conoscenza del gioco, ma anche nell’approccio economico e nella propensione al rischio.
Facciamo alcuni esempi riguardo al discorso del bankroll, che era stato introdotto nel paragrafo precedente.
- Un giocatore che ha come unico intento quello di divertirsi, dovrebbe in genere destinare al bankroll per il poker una percentuale tra l’1 e il 5% della propria disponibilità economica annuale.
- Se invece si è già dei giocatori provetti, con percorsi di studio avviati, discreti risultati e una buona disciplina, si può investire nel bankroll tra il 5 e il 15% della disponibilità economica annuale.
- Questa percentuale può crescere anche fino al 35-40%, ma solo nei casi di giocatori professionisti. Ma stiamo parlando una sparuta minoranza, che in genere è stimata tra l’1 e il 5% dei praticanti.
Come scegliere il livello in base all’aspettativa
Appunto, l’aspettativa è una parte fondamentale, nella scelta del livello a cui è il caso di cimentarsi, quasi quanto l’abilità tecnica.
In generale, se il nostro scopo è il divertimento, dovremmo fare attenzione a scegliere un livello che possiamo giocare con leggerezza, senza che ci pesi mai.
Sei il poker online è per noi una sfida mirata alla crescita tecnica, dovremmo salire di livello solo quando siamo certi di dominare quello che stiamo frequentando. Ovviamente, la certezza deve derivare dai numeri (winrate positivi dopo almeno 100.000 mani di cash game o R.O.I. positivi dopo 1.000-2.000 tornei)-
Ci sono poi delle scelte legate al tipo di profilo che incarniamo. Ad esempio, se nel cash game si cerca più un guadagno costante che una scalata ai livelli più alti, allora dovremmo scegliere il livello in cui abbiamo il winrate più alto.
Shottare, se e quando farlo
Tra pokeristi italiani, infine, si usa il termine “shottare” per definire le situazioni in cui si tenta una sortita a un livello più alto di quello che abitualmente frequentiamo.
Lo shot-taking, in realtà, non è un colpo di testa ma qualcosa che si può fare con cognizione di causa.
- Cash game: ipotizziamo di frequentare il livello 0,25€/0,50€ con profitto e di avere un bankroll di 6.000€. Si può ipotizzare di “shottare” il NL100, ovvero il livello 0,50€/1,00€, per 3-4 sessioni per vedere come va. Oppure, lo shot si può prendere non con un numero predefinito di sessioni, ma con una porzione contenuta del bankroll dedicata, facciamo 600€. L’importante è che, se le cose dovessero andare male, si torni al proprio livello senza ripensamenti.
- Tornei: ipotizziamo di frequentare i tornei da 10€ su PokerStars con un bankroll di 3.000€. Oltre a tentare tornei satellite per livelli più alti (es. 50 e 100€), si può ipotizzare di “shottare” un singolo torneo per ragioni peculiari, come per esempio un montepremi garantito alto e un conseguente field popolato da giocatori scarsi, attirati dalla possibile vincita alta. Anche qui, l’importante è darsi un limite e non cadere nell’errore di riprovare, senza la dovuta serenità.
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