Wednesday, 24th June 2026 13:54
Home / Giochi contro un range ampio? Schiaccia l’acceleratore…

La mano del giorno è un perfetto esempio del “pensare in ottica di range“.

Giocata al cash game NL50 di PokerStars, è una mano in realtà piuttosto standard, nulla di spettacolare. Ma dietro qualsiasi mossa nel poker c’è un perché, e capirlo permette di riconoscere i momenti giusti per metterla in pratica.

Andiamo a vedere lo spot in questione.

BB contro HJ, Single Raised Pot

Dopo il fold di UTG, il giocatore da Hijack fa un raise €1, il raise minimo da 2bb. Da questa middle position ci si aspetta un range relativamente ampio, circa del 20% delle mani, quindi tutti gli AX suited, molti KX suited, alcuni suited connector e coppie basse, e ovviamente tutte le broadway e premium hand.

Foldano tutti e la parola arriva a Hero, che decide di difendere con K10. Contro il range sopra descritto, stimiamo di avere circa il 40% di equity, e con pot odds di 3,5:1 è un buon call. Da notare che fuori posizione realizzeremo meno equity di quella reale, ma dovrebbe rimanere un call a valore atteso positivo.

Flop connesso, una c-bet che “non filtra”

Il dealer virtuale sfoglia sul tavolo J87. Hero in questo momento ha un progetto di scala a incastro, un’overcard e un backdoor di colore second nut. Non propriamente il flop migliore del mondo, ma decisamente non il peggiore.

Per convenzione Hero checka: non essendo l’aggressore e giocando fuori posizione, le bet sono piuttosto anomale e corrono il rischio di incappare in un raise dell’avversario che può mettere in difficoltà. Nella maggior parte dei casi si preferisce adottare una strategia di check-call o check-raise anche con le nostre mani migliori.

A proposito: cosa rappresenta Hero agli occhi dell’original raiser? Un range molto ampio in realtà, con molte mani suited, pocket pair e broadway. Questo flop può aver aiutato Hero in molti modi, a partire da tanti draw di colore o scala, ma anche scale già chiuse, set, doppie coppie e top pair (incluso top kicker).

La parola torna a Villain, che opta per una continuation bet standard di 1/3 pot: €0,75. Size così contenute di solito rappresentano un range molto ampio, con molte mani di valore ma anche trash hand più totali. Quindi possiamo aspettarci un AA tanto quanto un K6 quanto un 109.

Vista la size, Hero decide di chiamare questa c-bet con il plan di convertire la mano in un bluff su alcuni turn che possono aumentare l’equity, per esempio qualsiasi carta di fiori o un Asso. Inoltre Hero può proseguire la mano anche per valore qualora cadesse un 9 o un K.

Il turn da bluffare

Al turn scende un A che è esattamente una delle carte previste da Hero per ingranare la marcia di bluff.

I motivi che rendono questa carta buona per bluffare sono essenzialmente due: prima di tutto aumenta il numero di out di Hero, che ora può chiudere scala nuts anche con una Q, e poi l’asso è una carta che rientra anche nel range di Hero e può rovinare molte delle mani buone di Villain (JX, pocket pair).

Ovviamente anche HJ può avere mani che contengono un asso, inclusa AA stessa, ma in questo momento il suo range è molto ampio e quindi vulnerabile.

Hero sceglie di checkare, mossa che in questa linea farebbe con qualsiasi mano (inclusa T9), per rilanciare se l’avversario andasse in second barrel. Se oppo checkasse, Hero otterrebbe un river gratis con cui concretizzare un punto, o in alternativa bluffare.

Villain però sceglie di fare una continuation bet di metà piatto, €1,88. Anche in questo caso la bet può essere indicativa di molte mani forti come scale, set e doppie coppie, mani di medio valore come pocket pair, ma anche molti draw come gutshot, progetti di scala bilaterale o di colore.

Hero sceglie di rilanciare €5,75. Con questa mossa molto forte può portare al fold alcune mani che lo dominano, come KK, QQ o KQ, top pair come AX suited senza fiori, e ricevere qualche call da peggio da QT e forse qualche altra mano più fantasiosa.

La stessa linea, infatti, Hero la adotterebbe con scala, set, doppia coppia e anche qualche top pair, a bilanciare i suoi draw di colore e scala.

In questo caso, Villain ha ancora un range molto ampio e merged (il nome che si da a un range che contiene valore, air, e mani di forza media), mentre Hero ha un range più difficile da prendere di mira perché più stretto e polarizzato (ovvero diviso tra mani molto forti e bluff)

Alla fine l’avversario decide di passare senza nemmeno riflettere troppo, indice di aver tentato una doppia c-bet con qualche mano marginale.

I punti deboli di un range wide

Hero ha trovato uno spot adatto a una giocata aggressiva perché aveva una mano che aveva il potenziale di chiudere un ottimo punto, ma anche grazie a un board che consente a gran parte del suo range di chiudere buoni punti.

Inoltre, con il K in mano, in caso di fiori al turn avrebbe potuto continuare ad aggredire nella speranza di un colore runner runner, o eventualmente – con un fiori al river – avrebbe potuto rappresentare un colore al K.

Il punto focale, però, è il range di Villain, che è rimasto molto ampio anche dopo queste due puntate. Contro un range molto esteso si rischia certo di incontrare qualche mano forte, o di permettere all’avversario di chiudere un buon punto con i suoi draw, ma allo stesso tempo molto spesso si giocherà contro una mano fragile.

Il successo di questa mano dipende proprio da questo: mettendo pressione a un range ampio si può ottenere un numero di fold molto più ampio del normale, ma bisogna essere preparati ad affrontare una varianza più alta.

In effetti, questa volta ha foldato. Altre volte chiamerà per foldare al river. Altre volte si farà trovare allo showdown con JJ o T9…

L’importante è che nel lungo termine i suoi fold portino la nostra action a chiudere con un bilancio positivo.

In pratica, nel lungo termine dobbiamo vincere abbastanza pot uncontested da coprire le perdite di quando troveremo l’avversario con una mano forte. In questo caso, Hero si aspettava un gran numero di fold, e così è stato…

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