Thursday, 20th August 2026 08:49
Home / Simone Speranza domina il final table dell'IPO by PokerStars e bissa il successo del 2016. Per lui €150.000 e Platinum Pass!

E’ Simone Speranza il vincitore della seconda tappa IPO targato PokerStars. Il regular e coach milanese ha letteralmente dominato il final table, eliminando 5 giocatori su 8 e presentandosi all’heads-up con un vantaggio in chips di 5:1 su Marcello Miniucchi.

Simone Speranza celebra la vittoria con la compagna, il fratello Marco e due amici!

Spera91“, questo il suo nick su PokerStars.it, replica così la vittoria ottenuta nel 2016 in occasione dell’Italian Poker Open n.22 e dimostra di essere uno dei giocatori più forti in Italia, in questo momento. Speranza vince €150.000 di primo premio e il Platinum Pass per il PokerStars Players NL Hold’em Championship del valore di $30.000.

Il final table è stato davvero di alto livello, culminato nel testa a testa finale con un altro grande giocatore sia di live che di online, Marcello “Cavendramin” Miniucchi. Il due volte runner-up IPT (2014) ha lottato con tenacia e attenzione strategica, le sue armi migliori, ma contro il Simone Speranza di oggi non c’è stata storia. Miniucchi porta comunque a casa un premio di €85.000. Vediamo i momenti salienti di questa giornata di grande poker, vissuta al Casinò di Campione d’Italia.

Il Day4 dell’Italian Poker Open è iniziato con 11 giocatori ancora in gara. La prima eliminazione è quella dell’unico giocatore straniero ai tavoli, l’israeliano Amihai Neeman. I bui sono 80k/160 ante 20k, quando Pasquale Pulicari (SB) e Neeman (BB) finiscono ai resti preflop. L’israeliano parte avanti con KQ > QJ, ma il flop ribalta subito la situazione con 8J4. Il turn 5 e il river 4 sanciscono l’eliminazione di Neeman all’11° posto (€10.000).

Nelle mani successive inizia l’ascesa di Speranza che incassa due piatti consecutivi (su Bonanni e Bernardini) e poi elimina Marino Ferrara. I bui sono 100k/200k ante 20k e il milanese open-raisa a 400.000 da cutoff con 89. Marino Ferrara da SB non ci sta e va all-in per 1.020.000 con KJ. Speranza, dovendo aggiungere solo 600.000 chips, decide di chiamare. Il board lo premia così: 96Q38. L’eliminazione del giocatore siciliano (10° – €12.850) porta alla composizione del tavolo “non ufficiale” a 9.

Passa appena un’orbita che Simone Speranza è di nuovo protagonista. Siamo in bvb: apre Speranza; Rocco Pandiscia, che nel frattempo si è molto accorciato, mette tutto in mezzo con 56, ma trova Speranza ben attrezzato per il call con coppia di J. Il board porta solo un 6 a Pandiscia, non abbastanza per evitare la sua eliminazione al 9° posto (€16.000).

Il tavolo ufficiale a 8, trasmesso in streaming dall’ottimo staff del Campione Poker Team, inizia con Speranza nettamente avanti: da solo ha il 52% del totale delle chips in gioco.

Il final table ufficiale

Nuovo livello con bui 120k/240 e Gianluca “pokerbem” Bernardini va all-in diretto da bottone con AQ per 3.625.000, ma trova sulla sua strada il call con KK di Luciano Longhitano. La prima carta girata dal dealer è però un A che porta in vantaggio il regular di Teramo. Il resto del board è liscio e Longhitano lascia il torneo in ottava posizione (€20.000).

Luciano Longhitano

Qualche mano dopo si rivede in azione il chipleader del Day3, Nicola Angelini. L’azione comincia da Speranza che da utg punta 480k. Angelini da hijack tribetta fino a 1.200.000. All fold fino a Speranza che chiama. Il flop è AK10 ed entrambi scelgono di checkare. Al turn scende una Q: Speranza punta 1.850.000 e Angelini chiama. L’ultima carta è un 9: questa volta Speranza alza notevolmente la posta, 4.100.000. Angelini va in the tank e, dopo qualche minuto, chiama con K10, doppia coppia. Purtroppo per lui Speranza ha QJ, scala floppata che gli vale il monster pot.

Angelini si trova con lo stack dimezzato, quando si scontra di nuovo con Speranza che da cutoff rilancia 480k con A9. Angelini shova da SB e allo showdown si ritrova in vantaggio grazie a A10. Il flop è liscio, ma il turn regala un “insperato” 9 per il chipleader. River blank e Angelini termina il suo torneo al 7° posto per €25.000 di payout.

Nicola Angelini

Marcello Miniucchi, che fino a questo punto ha giocato in maniera decisamente attendista anche a causa dello stack ridotto, alza la testa. Uno-due che prima stordisce (=accorcia) Guido Presti e poi lo manda al tappeto (=out). La mano decisiva è questa: Presti apre da hijack a 800k con coppia di 7, call di Miniucchi da cutoff con AJ. Flop: AQ7. Check di Presti, bet 750.000 di Miniucchi e raise all-in del primo. “Cavendramin” chiama, solo per trovarsi nettamente dominato. Ma un K al turn e un 10 al river regalano a Miniucchi una clamorosa scala runner-runner. Presti si alza stizzito: per poche chips è player out, 6° per €32.000.

I bui salgono a 150k/300k ante 30k. Speranza è sempre saldamente al comando, ma nel frattempo Miniucchi è salito al secondo posto.Tutti gli altri sono ormai short. Quando Speranza apre da bottone e trova il call di Bonanni, Gianluca Bernardini vede l’occasione per uno squeeze. Call di Speranza e fold di Bonanni. Allo showdown Bernardini mostra KJ, dominato da Speranza che ha AJ. Il board 82JQ4 lo elimina in 5a posizione (€40.000).

A un passo dal podio si ferma Gianluca Bonanni. Va all-in preflop dopo l’apertura di Pulicari da bottone. Allo showdown Bonanni parte nettamente avanti con coppia 7 > A3. “Ace on the river” e Bonanni si deve “accontentare” di €50.000 di premio.

Gianluca Bonanni scruta i segreti delle sue carte

La gioia di Pasquale Pulicari dura poco. Con bui 200k/400k ante 40k, si appoggia da SB. Check di Speranza. Il flop recita 10KQ e Pulicari esce puntando 2,5 milioni. Call di Speranza. Al turn di materializza un 2: Pulicari mette 4 milioni nel piatto, sostanzialmente committandosi. All-in di Speranza. Pulicari chiama, ma allo showdown è drawing dead: K7, top pair vs colore di Speranza che mostra 64. Pulicari è terzo e incassa €65.000.

Inizia l’heads-up tra Simone Speranza e Marcello Miniucchi. Il vantaggio del primo è grande, quasi 5:1 (52 milioni vs 11 milioni), ma la partita è comunque molto bella. Due mani riassumono bene il livello di questi due giocatori.

Marcello Miniucchi

Speranza si appoggia da bottone, ma Miniucchi non ci sta e rilancia a 1.200.000 con 108. Speranza chiama, anche lui con connectors, J9. Flop: 945. Miniucchi fa 1,4 milioni e trova un altro call da parte del suo avversario. Stessa azione al turn K, questa volta per 1,9 milioni. Al river A Miniucchi va all-in in bluff totale e ottiene il fold di Speranza!

Qualche mano dopo è Speranza che finisce ai resti su questo board: 5A987. Miniucchi fissa a lungo Speranza, va in the tank fino a che gli viene chiamato il tempo. Alla fine folda e gira 87. Speranza esulta mostrando il bluff con Q10!

Marcello Miniucchi non riesce più a rientare in partita. Il vantaggio di Speranza sale a 56 milioni contro 7 e obbliga Miniucchi a fare azione. Su bui 300k/600k Miniucchi pusha diretto preflop con Q5 ma il suo avversario snappa con coppia di 5. Il board è liscio e consacra la vittoria di Simone Speranza.

Cala così il sipario sulla seconda tappa stagionale dell’IPO by PokerStars, un evento di successo che senza dubbio ha gratificato tutti: giocatori, organizzazione, sponsor.

Il blog di PokerStars si congeda da Campione d’Italia, ma non prima di aver ringraziato l’eccellente staff di CPT che ha gestito con grande professionalità l’intera manifestazione. Un ringraziamento particolare va a Simon Boffa, Michela Antolini, Jack Bonora e Michele Nucci, senza i quali il racconto di queste intense giornate di poker non sarebbe stato possibile.

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