Wednesday, 1st April 2026 08:37
Home / Strategia di base per il 6+ Hold’Em

Nell’offerta di giochi presente su PokerStars.it, si possono trovare le più comuni varianti di poker come Texas Hold’Em e Omaha, e anche alcune più moderne e di nicchia come il 6+ Hold’Em.

Il 6-plus è un gioco che funziona quasi completamente come il Texas Hold’Em tradizionale, ma con la particolarità che si gioca short deck, a mazzo ridotto, senza i 2-3-4-5.

36 carte totali e una meccanica preflop diversa, dove tutti i giocatori pagano un ante e il BTN paga un blind, e il colore batte il full. Sembra che poco possa cambiare da un punto di vista strategico, eppure non è così!

Il 6+ Hold’Em è un gioco dalle dinamiche completamente differenti, perfetto per portare una ventata d’aria fresca nella nostra classica sessione di poker online, senza dover imparare da zero un nuovo gioco.

Ma per non partire da zero, ecco alcuni piccoli aggiustamenti strategici da conoscere prima di sedersi al tavolo di 6-plus.

Come cambiano i range preflop

All’inizio vi troverete a giocare moltissime mani, perché tutte vi sembreranno buone. Riceverete molto più frequentemente mani che nel Texas Hold’Em saranno discrete, ma qui saranno facilmente dominate.

Ecco come orientarsi nella scelta delle mani preflop.

Ancora più mani suited

Con il fatto che il colore batte il full, le mani suited – in particolare gli assi – acquisiscono molto più valore. Sia chiaro che sarà anche più raro chiudere flush, quindi non dobbiamo puntare solo su questo.

Cerchiamo anche mani che possano chiudere scala o coppie alte, come un AQ, 109, e anche un A8 che può fare scala bassa (A-6-7-8-9).

Meno pocket pair

Per lo stesso motivo, e non solo, le coppie di mano perdono di valore.

Il set resta un buon punto, e così il full-house, ma la maggior probabilità di incontrare scale e altri punti forti può metterci in condizioni complicate.

Come cambia il gioco preflop

In generale, l’equity tra le mani di partenza è molto più vicina che nel Texas Hold’Em. Questo significa che avremo meno incentivi a passare preflop (perché rinunceremmo a molta equity) e più incentivi a mosse passive come il limp, per poi decidere che direzione prendere una volta viste le prime tre carte del board.

Il che può sembrare paradossale visto che i piatti preflop saranno di base più elevati che nel NLHE. Pensando a un tavolo a sei giocatori, nel Texas classico il pot preflop ammonterà a 1,5bb, nel 6+ Hold’Em a 7bb!

Quindi l’istinto dice di provare a vincere il piatto uncontested con un bel raise preflop, ma se gli avversari sono consapevoli di quanto detto, li troveremmo a chiamare ad alta frequenza. Così ci si troverà a giocare un piatto con SPR basso e affidare più valore al caso che alle nostre skill.

Meglio contenere il pot e rivalutare al flop. Le volte in cui scegliamo di fare raise, meglio usare size più elevate.

Prepararsi a giocare i multiway

La deriva intuitiva di quanto detto finora, è che incontreremo tanti piatti multiway, a differenza del Texas Hold’Em dove la strategia tende a portare a isolare un solo avversario per giocare in heads-up.

È una cosa da tenere assolutamente in considerazione, soprattutto perché dobbiamo aspettarci di non avere chiari i range di chi affronteremo, o comunque sapere che le possibilità di mani avversarie saranno molte di più.

Con dinamiche preflop simili, sarà meno immediato capire quali mani possano avere i nostri avversari. Possiamo aspettarci un fold con 10-7 off, ma su un board come 10107 saremo davvero così tranquilli con un’overpair?

La maggior parte delle informazioni la otterremo dal flop in poi, ma attenzione perché anche le dinamiche di sizing anno delle variazioni…

Le size differenti

Abbiamo già detto che preflop, qualora decidessimo di rilanciare, dovremmo farlo per negare equity agli avversari e prediligere quindi raise più sostanziosi del classico 2,5x.

Lo stesso vale per il postflop. Se nell’Hold’Em ci siamo abituati alle underbet, popolarizzate dalle strategie dei solver, nel 6+ l’obiettivo sarà negare equity e dovremo puntare forte.

Se troveremo avversari disposti a foldare di fronte a size contenute, ben venga! Ma nella maggior parte dei casi dovremo alzare le size.

Quindi, meglio capire bene i momenti in cui puntare per non trovarci a dover gestire piatti troppo grandi e non sapere cosa fare.

Inutile sottolineare che anche qui il bluff è una parte fondamentale del gioco, e le stesse mani da bluffare saranno da selezionare attentamente: privilegiamo i blocker, ma ricordiamo che rappresentare un flush sarà meno credibile che nel Texas Hold’Em!

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