Ufficialmente partito il countdown che ci porterà dritti dritti all’appuntamento di questo scorcio di fine estate su PokerStars: il Sunday Million del 6 settembre.
Come ormai scritto in tutte le salse, l’evento che vedrà la luce alle ore 21:00 di domenica, si giocherà in due giornate, con la registrazione tardiva che rimarrà aperta fino a ben dopo l’inizio del Day 2, 25 ore e 45 minuti dopo lo start del Day 1.
Abbiamo pensato di farvi cosa gradita nel proporvi qualche consiglio di strategia qua e là per performare al meglio durante le fasi del Sunday Million.
Il dilemma della fase iniziale: subito o in late reg?
La partenza contestuale allo start del primo livello è spesso più indicata per i giocatori che non hanno una grande confidenza con il poker in generale e con tornei di questo tipo in particolare.
l vantaggio più importante è spesso sottovalutato: all’inizio del torneo il rapporto tra stack e bui ti permette di giocare davvero a poker.
Se parti, per esempio, con 200 big blind, puoi scegliere gli spot, evitare marginalità e soprattutto capitalizzare gli errori dei giocatori meno esperti.
In un torneo enorme come il Sunday Million ce ne sono parecchi, e una buona parte degli errori più costosi viene commessa proprio nei primi livelli: call troppo larghi, overplay di top pair, size sbagliate, stack regalati con mani che a 100-150bb non dovrebbero finire ai resti.
Per un giocatore che ritiene di avere un edge tecnico sul field, saltare volontariamente questi livelli significa rinunciare a una parte del proprio vantaggio.
Lo svantaggio principale è invece quello dell’impiego eccessivo di pazienza e mero tempo trascorso ai tavoli.
Un Sunday Million può essere lunghissimo e i primi livelli possono sembrare quasi irrilevanti. Il rischio è quello di creare azione perché “non succede niente”.
Però entrare molto avanti, ad esempio a inizio Day 2, implica una conoscenza della disciplina che non può fermarsi all’ABC e che necessita della padronanza dell’attrezzo quando i bui non sono più tantissimi, ma nell’ordine dei 25/30 e qui dovete sapere dove mettere le mani, nel senso più largo del termine.
La late registration ci fa risparmiare tempo, ma non ci regala valore: ogni livello saltato riduce anche la profondità con cui possiamo sfruttare il nostro vantaggio sul field e se siamo giocatori alle prime armi, rischiamo di trovarci a che fare subito con tavoli difficili.
La dinamica Mystery Bounty
Il passaggio alla fase Mystery Bounty modifica in maniera sensibile le dinamiche del torneo, perché da quel momento l’eliminazione di un avversario acquista un valore economico aggiuntivo rispetto al semplice incremento dello stack.
Le chip restano fondamentali, ma cambia il modo in cui devono essere utilizzate: coprire gli avversari diventa più importante e alcuni call che in un normale MTT sarebbero marginali possono acquistare valore grazie alla possibilità di incassare una taglia.
Questo non significa però che si debba iniziare a inseguire ogni eliminazione. La dimensione dello stack, la posizione, le pot odds e il valore atteso della bounty devono essere dinamiche da considerare tutte insieme.
I big stack possono ampliare maggiormente i range contro giocatori più corti, perché hanno accesso a un numero superiore di eliminazioni senza rischiare direttamente la sopravvivenza nel torneo. Gli short stack, invece, devono fare attenzione a non trasformare la presenza delle taglie in un pretesto per forzare spot negativi.
La bolla
La fase della bolla resta uno dei momenti più delicati anche in un Mystery Bounty, perché il valore della sopravvivenza torna a pesare in maniera molto forte sulle decisioni. Figuriamoci in un torneo come il SUnday Million dove una taglia può valere fino a €25.000.
I giocatori con stack medio-corti tendono a ridurre la varianza per evitare un’eliminazione immediatamente prima dei premi, mentre i big stack possono sfruttare questa pressione aumentando aperture, 3-bet e aggressione sui giocatori che non possono permettersi di rischiare il torneo.
Strategicamente decisivo sarà l’attacco frontale ai giocatori che possiedono uno stack medio: sono coloro i quali non avranno intenzione di mettere a repentaglio la permanenza nel torneo e, soprattutto, vorranno preservare un patrimonio che li agevolerà per il discorso del covering stack introdotto in precedenza.
Se abbiamo uno stack importante sarà quello il nostro target principale e dovremmo attaccarli con frequenza.
Il valore delle taglie misteriose
In relazione alla late stage, invece, quella che ci ha già visto ormai a premio e sono rimasti meno di 100 giocatori, fondamentale sarà capire quali taglie sono ancora rimaste in gioco, alla luce del fatto che determinate decisioni cambiano proprio per l’entità di questi valori aggiunti.
Parliamo soprattutto delle situazioni di All in-Call, nei quali se vinciamo il piatto e copriamo il nostro avversario, oltre alla chips in gioco guadagneremo anche un premio immediato e tangibile.
Nei tornei Progressive Knock Out in cui sappiamo prima quanto vale la taglia del nostro rivale, possiamo fare un calcolo preciso in relazione alla nostra decisione, mentre in un torneo Mystery Bounty dobbiamo tenere d’occhio le taglie ancora in gioco e farne una media.
La situazione cambia però continuamente: se molte taglie minori sono già state assegnate e restano ancora premi molto importanti, il valore medio di ogni futura eliminazione può aumentare; viceversa può diminuire se le bounty maggiori sono già uscite.
Imparare a diventare dei buoni torneisti, significa, come dunque avete appena visto, dare peso a tutti i dettagli, anche a quelli che sembrano più marginali come quello del valore medio delle taglie.
Occhi aperti, e Buon Sunday Million!
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