Wednesday, 24th June 2026 18:20
Home / Analisi mano: una size river sbagliata per il tentativo di bluff al tavolo finale

Le dimensioni nel poker sono importanti. L’esito di una mano può cambiare notevolmente a seconda del bet sizing, ossia delle dimensioni delle puntate adottate strada per strada.

Vediamo un esempio dal tavolo finale di un torneo ICOOP giocato su PokerStars lo scorso novembre.

Cercare il bluff sulla scary card

Il torneo è l’ICOOP-125: 20€ NLHE Giga Stack PKO 7-max. Sei giocatori sono in corsa per la vittoria su blinds 1.5M/3M, quando ‘AASuperFly’, da bottone con 97.5M di stack, apre x2 A6.

Su big blind c’è il chipleader del tavolo che con uno stack di 116.7M difende 10Q.

Flop 29Q bb check, bottone cbet 6.1M, call.

Turn 10 bb check, bottone checka dietro.

River J bb check, bottone bet 9M, ossia un terzo pot, bb snappa e incassa con doppia coppia!

Un terzo standard

Per iniziare a capire l’importanza delle size delle puntate (dimensioni) possiamo prendere ad esempio la continuation bet al flop piazzata da ‘AASuperFly’. L’importo è di poco superiore a un terzo del pot. Big blind deve aggiungere 6.180.000 su un piatto che dopo la bet di ‘AASuperFly’ ammonta a 21.630.000.

Per pot odds, il punto di pareggio del call è di:

6.180.000 / (21.630.000+6.180.000)=0,222=22%

‘massi037’ deve quindi vincere la mano più del 22% delle volte affinché il suo call presenti una aspettativa di vincita sul lungo periodo. Decisamente un buon prezzo da pagare dopo aver floppato la top pair.

Con la sua continuation bet, ‘AASuperFly’ cercava di portare al fold alcuni A-x come A8/AT e tutte le coppie basse che non tribettano preflop. In questo caso se anche avesse dimensionato la c-bet al rialzo difficilmente avrebbe ottenuto il fold avversario.

Un check per pot control

Il dieci che arriva sul turn connette molto bene entrambi i range. Dopo il check di big blind hero decide di checkare dietro a sua volta per pot control.

Una action che minimizza i rischi contribuendo a tenere basso il piatto e lo stack-to-pot ratio. In questo caso ‘AASuperFly’ avrebbe anche potuto bettare una seconda volta perché ha un chiaro vantaggio di range, più nel dettaglio per quanto riguarda i set visto che, diversamente da lui, l’avversario non può avere TT/QQ e difficilmente 99, non avendo tribettato preflop.

Bluffare sulla scary

In ultima strada arriva una carta ‘scary’, ossia che fa paura, dal momento che materializza sul board i quattro quinti di scala nello stesso momento in cui dà a ‘massi037’ la doppia coppia più alta.

A fronte del check dietro al turn di ‘AASuperFly’, se ‘massi037’ avesse chiuso scala al river uscirebbe sicuramente in bet.

Per questo ‘AASuperFly’ vede la possibilità di estromettere l’avversario dalla mano con un bluff, anche facendo leva sul run-out e sul vantaggio di range: il J di picche che arriva al river, infatti, potrebbe chiudere eventuali scale nuts di original raiser dal momento che nel suo range ci sono tutti gli AK, combo che invece ‘massi037’ non può avere a fronte del suo flat preflop da big blind.

Nel folding range river di ‘massi037’ ci sono 9-x, tanti Q-x come Q7/Q6/Q5 e qualche A-x con valore di showdown come A-9. Ma la bet di un terzo pot di ‘AASuperFly’ gli dà buone odds per chiamare.

Calcoliamole con precisione sapendo che quando bottone punta 9M in mezzo al piatto ci sono già 27.8M. ‘massi037’ deve quindi chiamare per un pot di 36.8M.

9/(36,8+9)=0,196=19,6%

Il suo call river deve quindi essere buono più spesso del 19,6% delle volte affinché presenti una aspettativa di vincita positiva sul lungo periodo.

Odds troppo buone per lasciar andare la mano, tanto più che, su un board così insidioso, nel range dell’avversario il numero di bluff giocoforza aumenta.

Come modulare la size in base all’effetto che si vuole ottenere

La decisione al river di ‘massi037’ sicuramente non è stata troppo difficile per la size adottata dall’avversario, che oltre a dargli tutte le odds del mondo per chiamare lo avrebbe lasciato con un buono stack anche in caso di call/muck.

In questo caso ‘AASuperFly’ ha probabilmente adottato il livello di pensiero sbagliato per l’avversario che aveva davanti: puntando piccolo voleva inscenare una valuebet atta a massimizzare una scala, che forse avrebbe potuto mettere in difficoltà ‘massi037′ se quest’ ultimo avesse avuto solamente una coppia.

Con una doppia coppia la sua decisione sarebbe sicuramente stata più difficile davanti a una overbet, sicuramente preferibile per massimizzare la fold equity nei tentativi di bluff.

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