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Cose da fare e da non fare mentre consulti i tuoi risultati di poker

Novembre 28, 2025
di PokerStars Learn

La verifica delle mani precedenti è un ottimo metodo per dirigere il tuo stile di gioco nella giusta direzione. I software di tracking di poker che memorizzano le mani e generano dati statistici sono molto utili per aiutarti a individuare i tuoi punti deboli. Tuttavia, un problema comune è ancora presente nel 2025: la tendenza a farsi influenzare eccessivamente dai risultati.

Più tempo giochi a poker, più aumentano le mani e si riduce l’impatto della fortuna sui tuoi risultati. Su campioni di mani ridotte, la fortuna svolge un ruolo molto importante, aspetto che, attualmente, rappresenta uno dei principali ostacoli psicologici. Molti giocatori prendono le proprie decisioni basandosi esclusivamente sul GTO, senza tenere conto dei punti deboli degli avversari, rendendo ancora più intensi gli sbalzi emotivi associati alla varianza a breve termine.

Ecco alcuni consigli per sfruttare al massimo il tuo software di tracking e non farti ossessionare dai risultati a breve termine.

Da fare: rivedere le sessioni di gioco precedenti

Ti consigliamo di recuperare soprattutto le mani che ti hanno convinto di meno, valutando in modo critico e obiettivo le decisioni adottate e tenendo conto unicamente delle informazioni in tuo possesso mentre giocavi. Cerca di sviluppare un sistema per contrassegnare le mani salvate. Se sei un giocatore particolarmente attento ai dettagli, puoi salvare degli screenshot delle mani consultate e, in seguito, inserirli in un documento Word o PowerPoint con i tuoi commenti. Un archivio delle mani riviste ti risulterà molto utile per consolidare i progressi di gioco a lungo termine. Molti software moderni consentono di contrassegnare le mani, per esportarle in un secondo momento e condividerle con gli amici o con un gruppo di studio della community, aiutandoti nelle attività di analisi post-sessione.

Da non fare: partire dal presupposto che le mani perse siano state giocate male

Durante le analisi post-sessione, molti giocatori tendono a insistere eccessivamente sulla risoluzione dei problemi, magari forzando l’applicazione di un risultato diverso e modificando le decisioni che hanno provocato una cocente sconfitta. Anche se siamo tutti bravi con il senno di poi, molto spesso la perdita dei piatti più ricchi è semplicemente dovuta al lato sfortunato della varianza. Un bluff al river, ad esempio, poteva tranquillamente risultare vincente considerando le informazioni disponibili in quel momento, magari perché credevi che un range medio fosse debole e, pertanto, molto incline al fold. Non puoi assumerti la responsabilità di qualcosa che non dipende da te. Ad esempio, non potevi immaginare che il Villain avrebbe trasformato una coppia di valore basso in un tris al turn.

Se parti dal presupposto che una mano perdente debba necessariamente includere un problema tecnico, creerai un legame contorto tra la sfortuna e la mancanza di fiducia, un approccio assolutamente da evitare nel gioco del poker. Il tuo obiettivo principale è giocare con un valore atteso elevato, non realizzare un profitto a ogni singola mano. Pensa alla varianza come al prezzo da pagare per giocare in modo ottimale.

Da fare: analizzare il grafico dei risultati a lungo termine

La prima cosa che faccio quando ricevo il database di uno studente è consultare il grafico di tutte le mani che ha giocato. In questo modo, oltre a capire se si tratta di un giocatore vincente al suo livello di puntata, posso individuare il suo stile di gioco. Accanto alla linea verde, che descrive il panorama complessivo delle vincite e delle perdite, ci sono due linee supplementari. Quella blu tiene traccia del denaro vinto o perso allo showdown, mentre quella rossa le chips vinte facendo passare gli avversari e quelle perse facendo fold.

Gli studenti con una linea blu positiva sono normalmente abili nel creare valore con le mani migliori e, in genere, non esitano a passare quando è necessario farlo. Il fatto di giocare correttamente quando i piatti si arricchiscono è un buon punto di partenza per aggiungere aggressività al proprio gioco. Tuttavia, una linea blu positiva non è sempre un buon segnale, poiché, in alcuni casi, è associato a un approccio eccessivamente tight. Alcuni giocatori potrebbero infatti presentare un’ottima linea blu perché investono le proprie chips solo in presenza di mani ottimali. Una strategia del genere si traduce spesso in una linea rossa in caduta libera e in una percentuale di vincita deludente (linea verde).

Una linea rossa positiva dimostra la propensione a rubare i piatti e a ricorrere ai bluff e alle puntate elevate. Anche se si tratta di caratteristiche essenziali per diventare un pokerista vincente, una linea rossa particolarmente elevata è associata a un’eccessiva aggressività e alla tendenza a puntare anche quando il check è la scelta più logica dal punto di vista del valore atteso. Una linea rossa del genere può anche significare che il giocatore si rifiuta di passare, anche quando il call mostra una percentuale del piatto molto bassa. In questi casi è la linea blu dello studente che assorbe tutti i danni.

In fin dei conti, la linea più importante è quella verde, anche se l’analisi delle altre due linee può aiutarti a migliorarla.

Da non fare: controllare il grafico o il bankroll a metà sessione

Si tratta di un approccio nefasto dal punto di vista psicologico, che può trasformarsi rapidamente in un’abitudine autodistruttiva. I giocatori che analizzano il proprio grafico dopo ogni esperienza di grande vincita o cocente sconfitta si espongono a sbalzi emotivi inutili e difficili da controllare. Dal momento che non puoi valutare i tuoi risultati a breve termine, l’analisi delle curve crescenti e decrescenti del grafico in piena sessione di gioco ti farà solamente impazzire. In questo modo, infatti, stai allenando il tuo cervello a produrre emozioni eccessivamente positive quando la fortuna è dalla tua parte e ad associare le situazioni meno fortunate al fallimento.

Una strategia molto più efficace consiste nel consultare il tuo grafico o il tuo bankroll solo mentre valuti il passaggio a un livello di puntata più alto o più basso o nell’ambito di un’analisi a lungo termine, come spiegato in precedenza. Sapevi che puoi nascondere il tuo bankroll nella lobby di PokerStars cliccando sul simbolo dell’occhio accanto al bankroll in alto a destra? Se sei un giocatore che pone l’accento sulla gestione efficiente del bankroll, non devi conoscere sempre i fondi presenti sul tuo account. I pokeristi che analizzano i risultati a metà sessione finiscono per ossessionarsi con la fortuna, trascurando il processo decisionale, l’aspetto realmente determinante per la tua linea verde a lungo termine. La serenità associata al fatto di non sapere esattamente come procede la sessione in termini monetari può diventare una novità interessante.

Conclusione

Tutti dovremmo tenere traccia dei nostri risultati di gioco, sfruttando le tecnologie disponibili e migliorando il nostro livello nel poker. Sapere come farlo in modo analitico e obiettivo è fondamentale per raggiungere i risultati sperati, evitando allo stesso tempo le insidie associate all’ossessione per i risultati.

Domande frequenti

Qual è il momento migliore per verificare il tuo bankroll o il tuo grafico del poker?

Ti consigliamo di verificare questi aspetti se stai considerando di passare a un livello di puntata superiore o se desideri analizzare i tuoi risultati a lungo termine. Se lo fai nel mezzo di una sessione, invece, corri il serio rischio di prendere delle decisioni sbagliate, facendoti influenzare dagli sbalzi emotivi.

Se perdi un ricco piatto, significa che hai giocato male la mano?

Non necessariamente. Le perdite sono una parte inevitabile della varianza. Piuttosto che cercare di vincere ogni singolo piatto, è consigliabile migliorare le decisioni con un valore atteso elevato.

Nel gioco moderno, è meglio porre l’accento sulla strategia exploitative o sul GTO?

Entrambi gli aspetti sono importanti, anche se un approccio incentrato esclusivamente sul GTO risulterà difficilmente efficace. I giocatori più forti ricorrono al GTO come punto di partenza e, in seguito, cercano di sviluppare una strategia exploitative per incrementare il valore atteso.

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