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Puntare o check/raisare?

Dicembre 17, 2019
di PokerStarsSchool

Stiamo giocando contro il nostro avversario, e siamo abbastanza sicuri di avere la mano migliore. Tuttavia, siamo fuori posizione, e quindi siamo i primi a parlare.

Vogliamo che nel piatto vadano quante più chips possibile, ma non siamo sicuri di quale sia il modo migliore per farlo. Potremmo puntare, sperando di ricevere il call del nostro avversario, oppure optare per un check/raise per provare ad incrementare ancora di più le dimensioni del piatto. Qual è l’opzione più profittevole nel lungo periodo?

Iniziamo a parlare di qualche pro e contro di bet e check/raise.

Check/raisare

Con il check/raise, ci stiamo aprendo l’opportunità di far andare nel piatto molte più chips. Capire perché è facile: se è lui a puntare, per proseguire la mano dovrà chiamare il nostro raise – che sarà sicuramente più grande di una eventuale bet che avremo effettuato. Più chips riusciamo a fargli mettere nel piatto, più abbiamo la possibilità di vincerne.

L’altro lato della medaglia del check/raise è che il nostro avversario avrà comunque la possibilità di checkare dietro; in questo modo, perderemo la prima occasione di ingrandire il piatto. Inoltre, il check/raise è una mossa che dimostra molta forza, e potrebbe inibire il nostro avversario dal continuare a mettere chips nel piatto nelle street successive (ed anche in quella corrente).

Pro
– abbiamo la possibilità di ingrandire molto il piatto

Contro
– dimostra molta forza, e potrebbe indurre al fold il nostro avversario
– non avremo la possibilità di raisare se il nostro avversario checka dietro

Nella prossima parte dell’articolo vedremo quali sono i pro ed i contro del bettare, e spiegheremo in quali occasioni è meglio bettare e quando check/raisare se siamo i primi a parlare.

Puntare

Se puntiamo anziché checkare con l’intento di rilanciare la bet dell’avversario, stiamo negando al nostro avversario la possibilità di vedere una carta gratuitamente. Inoltre, nonostante una bet dimostri quasi sempre forza, non ne dimostra tanta quanto un check/raise; in pratica, stiamo in un certo senso nascondendo la vera forza della nostra mano – e ciò può essere molto profittevole.

D’altro canto, puntando riduciamo il numero di chips che il nostro avversario potrebbe mettere nel piatto, e questo rende il check/raise un’arma migliore in determinate circostanze.

Pro
– Neghiamo al nostro avversario la possibilità di vedere una carta gratis
– La nostra mano è più nascosta rispetto ad un check/raise

Contro
– Potremmo non riuscire a far mettere molte chips nel piatto al nostro avversario
– Quando siamo i primi a parlare è meglio puntare o check/raisare?

La decisione dipende dalle varie situazioni; sicuramente, in entrambi i modi saremo in grado di incrementare il piatto. Nella maggior parte dei casi, quando siamo i primi a parlare è meglio puntare, anche se l’ipotesi del check/raise appare più stravagante ed affascinante.

Se crediamo di avere la mano migliore, dovremmo puntare per negare al nostro avversario la possibilità di vedere una carta gratuitamente senza dargli troppe informazioni sulla nostra mano, e questo supera di gran lunga il “contro” di non riuscire ad aumentare le dimensioni del piatto in maniera esponenziale. Conserviamo il check/raise per occasioni speciali – come quando abbiamo un punto molto forte ed è probabile che anche il nostro avversario abbia legato qualcosa.

Inoltre, penso che il check/raise sia un’arma molto più potente se usata in bluff o semi-bluff, perché si tratta di una mossa che dimostra molta forza. Possiamo usarla per costruire il piatto contro giocatori alle prime armi che non conoscono molto bene la forza del check/raise, perché giocano soltanto in base alla loro mano.

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