Da quando abbiamo deciso di rispolverare le vittorie ai Main Event della storia degli European Poker Tour organizzati da PokerStars, non sono stati pochi i casi in cui vi abbiamo dato conto di trionfi centrati da giocatori per i quali non ci siamo fatti remore a chiamare “meteore“.
Ed è stato così anche per il torneo in questione, il PokerStars Main Event di Londra giocatosi dal 2 al 7 ottobre del 2009, quando a mettere le mani su un bonifico da £750.000 e sul trofeo così tanto agognato come quello della “picca”, fu lo statunitense di New York Aaron Gustavson, foto in homepage, dopo la vittoria di Carter Phillips a Barcellona.
Prima di passare alla mera cronaca del torneo, è giusto ripercorrere qualche passaggio della carriera di Gustavson.
Aaron Gustavson, meteora a metà
Meteora, sì, ma fino a un certo punto, poiché Aaron Gustavson è stato sulla cresta dell’onda del poker internazionale per un lungo periodo di tempo, durante il quale lo statunitense ha raggiunto risultati piuttosto interessanti.
Cominciamo subito col dire che Gustavson ha corroborato il proprio conto in banco in misura maggiore, proprio all’indomani della vittoria dell’EPT di Londra di cui vi stiamo dando conto, e nemmeno di poco, visto che il secondo risultato più importante risale al 20 giugno del 2009 al Borgata Summer Poker Open di Atlantic City, quando Gustavson si prese il primo posto per $53.592.
Sì, avete capito bene. Dalla vittoria più importante in carriera al secondo risultato più ricco, passano addirittura 800.000 dollari, mentre gli altri primi posti, sono arrivati in torneo minori, come il $1.100 delle Commerce Hold’Em Series di Los Angeles e il No Limit Hold’Em Deepstack di Thackerville, per successi da $14.760 e $41.426, colti rispettivamente nel 2012 e nel 2015, come riportato da Hendonmob.
Aaron Gustavson courtesy Pokernews
Tra i suoi piazzamenti migliori anche quello dell’Italian Poker Tour del 2016 a Saint Vincent dietro altri due stranieri, Eric Joss e Arturs Dauglas; in tutto ammontano a $1.760.000 abbondanti le vincite del giocatore americano, che ha però di giocare live ormai da 5 anni, visto che il suo ultimo risultato risale alle World Series Of poker di Las Vegas, un anonimo 177° posto ad un $1.000 Hold’Em per $2.144 di premio.
La tappa di Londra, Eastgate porta a casa il secondo posto
Quello del Main Event di Londra del 2009 fu un tavolo finale davvero indimenticabile, con il campione del mondo 2008 Peter Eastgate runner up e il tedesco Nikolai Senninger sul gradino più basso del podio.
Ma fu una chiusura di torneo molto singolare, con tutta una serie di nazionalità differenti a occupare gli ultimi 10 posti del tavolo finale, anche se quello ufficiale si aprì con 8 protagonisti possessori di questi stack.
| Posizione | Nome | Importo |
|---|---|---|
| 1 | Aaron Gustavson | 7.140.000 |
| 2 | Peter Eastgate | 3.535.000 |
| 3 | Martin Gudvangen | 3.510.000 |
| 4 | Nikolai Senninger | 2.175.000 |
| 5 | Dominic Cullen | 2.105.000 |
| 6 | Raymond Wu | 1.535.000 |
| 7 | Rui Milhomens | 1.100.000 |
| 8 | Karim Bennani | 845.000 |
Come vedete già dalla fine del Day 4 lo statunitense Aaron Gustavson aveva messo le cose in chiaro, partendo al Final Day con più del doppio dei più diretti inseguitori, e la classifica finale non si discostò molto da quella parziale.
I numeri dell’EPT di Londra 2009
Furono 730 i giocatori che decisero di prendere parte al torneo di Londra che si svolse al Hilton London Metropole, per un totale di 104 players in the money e un min cash da $£7.500.
Annette Obrestad
Il costo di iscrizione da £5.250, permise ai giocatori iscritti di creare un prize pool pari a £3.540.500, per una prima moneta già citata da £850.000.
Tra i giocatori italiani che riuscirono a piazzare la bandierina britannica, troviamo, risalendo nel payout dalle ultime posizioni, Umberto Vitagliano, 70° per £9.900, Antonio Buonanno, 62° per £10.600 e Alessandro Lusso, 33° per £14.200.
Tra i notables non possiamo non segnalare la firma dell’ucraino Eugene Katchalov, eliminato quasi subito dopo lo scoppio della bolla, Andy Chen, 64°, John Juanda 40° e, un posto più in alto, Fabrizio Baldassari, battente bandiera monegasca, 39° per £14.200.
Nella Top 20 Annette Obrestad, 17^ per £17.000 e Ivo Donev, 14° per £23.000.
Il payout conclusivo
Rimasti un due dopo le l’eliminazione di Senninger, il testa a testa finale cominciava con l’americano con il doppio delle chips del rivale danese, 14 milioni contro 7,8 milioni e la mano finale non si faceva attendere tantissimo.
Eastgate apre a 350.000 da Small Blind, mossa che precede la 3Bet del suo avversario a 900.000 e, successivamente, lo shove di Eastgate per circa 5 milioni, call.
Il giocatore europeo si presentava allo showdown da dominato, A♥9♥ contro A♠Q♦ e il board fatale per Eastgate non portava out al giocatore europeo: 3♠5♦6♥K♣J♥.
Questo il payout finale:
| Piazzamento | Provenienza | Giocatore | Premio |
|---|---|---|---|
| 1st | United States | Aaron Gustavson | £850,000 |
| 2nd | Denmark | Peter Eastgate | £530,000 |
| 3rd | Germany | Nikolai Senninger | £285,000 |
| 4th | Norway | Martin Gudvangen | £227,000 |
| 5th | England | Dominic Cullen | £173,000 |
| 6th | Portugal | Rui Milhomens | £124,000 |
| 7th | Taiwan | Raymond Wu | £87,000 |
| 8th | Morocco | Karim Bennani Smires | £50,100 |
| 9th | India | Vivek Rajkumar | £38,000 |
| 10th | Ireland | Marty Smyth | £38,000 |
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