Tuesday, 23rd July 2024 03:22
Home / Analisi mano: una coppia di re foldata al primo livello del Night On Stars

Ci sono giocatori di poker convinti che ogni mano sia una battaglia da cui passano le sorti dell’intero torneo. Invece non è affatto così: più che una battaglia, i multi-table-tournament sono una vera e propria guerra, da affrontare con strategia oltre che con tattica, al fine di sopravvivere il più a lungo possibile per arrivare alla vittoria finale.

Si capisce quindi che un raddoppio trovato nelle prime battute di un torneo online sposti più o meno nulla ai fini del risultato finale. Invece di incaponirsi con azioni che possono mettere a repentaglio la sopravvivenza, dunque, nei primi livelli dei tornei di poker online è meglio evitare rischi inutili.

Con questa ottica oggi approfondiamo una mano giocata qualche tempo fa a un 250€ Night On Stars PKO Edition di PokerStars da due specialisti di tornei.

Una cold 4-bet rivelatrice

É il primissimo livello di gioco del torneo, su blinds 10/20 middle position apre 60, ‘r_secret_7’ tribetta 160 da cutoff con 3.870 di stack, da big blind ‘patrik_82’ cold-fourbetta a 500 coprendolo di un centinaio di chips. Dopo il fold del giocatore su middle position, ‘r_secret_7’ chiama.

Tutti i giocatori coinvolti nella mano sono regular di tornei multitavolo. Per questo l’azione è abbastanza standard. Vero che ‘r_secret_7’, con la seconda migliore mano di partenza, avrebbe potuto piazzare una five-bet.

Ma essendo big blind uno specialista capace, il giocatore con coppia di re in mano sa che al primo livello di gioco del torneo, con 200bb di stack, l’avversario andrebbe rotto solamente con AA e KK.

Credendo che big blind avrebbe giocato in cold-call preflop senza fourbettare mani forti come AKs – AK – QQ – JJ, il flat alla cold fourbet con coppia di re rientra nel pieno standard, visto anche il vantaggio di posizione rispetto a big blind.

No al raise

Flop 268, big blind cbetta 449, ‘r_secret_7’ chiama.

Anche l’azione dopo le prime tre carte comuni rientra nel pieno standard. ‘patrik_82’ va in continuation bet per un importo di poco inferiore alla metà del pot, ‘r_secret_7’ si limita al call.

Un raise da parte sua contro un regular capace avrebbe un solo effetto: far foldare tutte le carte sconfitte dalla sua coppia di re e far chiamare l’avversario con le combo che la battono – quindi AA fondamentalmente.

Il doppio check

Al turn scende 4, ‘patrik_82’ check, ‘r_secret_7’ check.

Il check di ‘patrik_82’ può essere visto sia nell’ottica del pot-control sia in quella del check-raise. Per ‘r_secret_7’ entrambe le opzioni sono valide e quindi decide di checkare dietro, sia per tenere bassa l’entità del pot, sia per evitare un eventuale check-shove avversario.

Il suo check con coppia di re qui può essere visto anche come il tentativo di ‘under-reppare’ la sua mano, ossia di rappresentare una mano più debole di quella che effettivamente ha, con tutto che in questa dinamica, con i call alla cold 4-bet preflop prima, e alla continuation bet flop di ‘patrik_82’ poi, il giocatore è ‘face-uppato’ su coppie dai dieci a salire.

L’overpush

River 10 ‘patrik_82’ va in overshove: l’importo del suo all-in è di 3.041 chips su piatto di 1.968 chips. ‘r_secret_7’ folda i suoi re.

Dopo lo shove di ‘patrik_82’, ‘r_secret_7’ deve decidere se chiamare per le sue ultime 2.921 chips su un piatto di 4.889 chips (dal momento che ‘patrik_82’ lo copre di 120 chips).

Con la formula delle pot odds vediamo che il punto di break-even del call, ossia di pareggio, è al:

2.921/(4.889+2.921)=0,374=37,4%

‘r_secret_7’ deve vincere il piatto più spesso del 37,4% delle volte affinché il call presenti una aspettativa di guadagno long-term.

Limare i range

Ma dopo lo shove river di ‘patrik_82’, il giocatore con coppia di re esclude dal range avversario QQ e JJ – peraltro già presenti a bassa frequenza data la azione preflop.

Lo shove di ‘patrik_82’, dal lato del valore, fondamentalmente rappresenta le sei combo di coppia di assi e la monocombo di coppia di re.

Il resto è aria, ma siccome quel dieci al river hitta più il range di ‘r_secret_7’, lo shove avversario fa convincere quest’ultimo che l’avversario non sia in bluff.

Sulla constatazione che l’overshove di ‘patrik_82’ miri a non perdere valore e a incassare la sua taglia progressiva, ‘r_secret_7’ fa volare serenamente nel muck la sua coppia di re per restare con 2.921 chips, ossia quasi 150bb.

Non si vincono i tornei al primo livello di gioco

Questa mano ci torna comoda anche per specificare un aspetto fondamentale dei tornei di poker, che è quello dell’accumulare chips alle prime battute.

É vero che anche nei multi-table-tournaments, così come nelle altre specialità del poker, ogni situazione a valore atteso positivo deve essere presa, ma non necessariamente se ciò comporta il rischio di trovare l’eliminazione.

In questo caso ‘r_secret_7’ ha foldato la sua coppia di re consapevole che se anche l’eventuale herocall fosse andato a segno, il suo torneo non sarebbe cambiato più di tanto: trovarsi con 150bb o 400bb al primo livello di gioco sposta pressoché nulla nell’ottica di arrivare tra le prime posizioni del torneo, ossia quelle che pagano bene.

Se invece dopo l’herocall ‘r_secret_7’ si fosse trovato nella posizione di muckare, per lui il torneo sarebbe finito in quello stesso istante.

Anche grazie alla sua condotta all’insegna della prudenza e del pot control, il player ha minimizzato le sue perdite.

Articoli correlati

Ultimi Articoli

Impara a giocare a poker con Pokerstars Learn, esercitati con l'app di PokerStars

Prova la nostra classifica gratuita Scholars per mettere alla prova le tue nuove abilità.