Saturday, 31st October 2026 07:17
Home / Analisi mano: un doppio floating con all-in river per ingannare l’avversario

Nelle partite di poker a limiti bassi è sufficiente seguire le basi per vedere i propri sforzi premiati al netto del ruolo della fortuna.

Salendo di livello invece seguire “l’ABC” significa fare da deadmoney agli “squali“: ai tavoli high stakes infatti le dinamiche per massimizzare le chips degli avversari sono decisamente più complesse.

Lo possiamo vedere in questa mano giocata al 250€ Sunday High Roller di PokerStars di un mese fa: il giocatore che avrebbe poi vinto il torneo, ‘ANTIREGS87’, piazza un doppio floating flop e turn con il nulla in mano con il preciso intento di estromettere l’avversario al river.

Cosa è il floating

Tradotto alla lettera ‘floating’ starebbe per “fluttuante”, “galleggiante”. Nel poker il termine identifica quella azione in cui si chiama una puntata avversaria, nella stragrande maggioranza dei casi al flop, avendo in mano poco o nulla se non la posizione.

Ovviamente il call in floating è determinato dalla speranza che l’avversario checki nelle strade successive così da permetterci di puntare per rubare il piatto.

Vista la dinamica della azione è consigliato eseguirla soprattutto nei piatti heads-up, a maggiori frequenze quando hai dei progetti backdoor (ossia in runner-runner) e contro giocatori tight-aggressive che sono in grado di passare quando l’avversario mostra forza. Questo, ovviamente, vale solamente per i giocatori più evoluti nella gestione del gioco postflop.

Ai livelli più alti poi si possono vedere anche floating fuori posizione e doppi floating tra flop e turn, proprio come quello che andiamo a raccontare.

Un all-in al river per estromettere

Il Sunday High Roller è nella sua fase intermedia, blinds 300-600 ante 70. Con 15.821 di stack ‘peppruocc’ apre 1.250 da middle position, con 27.559 chips ‘ANTIREGS87’ chiama da cutoff Q♣ J♣.

Flop K♥ 2♠ 8♣, ‘peppruocc’ prosegue 1.056, chiama ‘ANTIREGS87’.

Turn K♦, ‘peppruocc’ bet 2.290, chiama ‘ANTIREGS87’.

River 9♦ ‘peppruocc’ check, ‘ANTIREGS87’ bet 15.000 mettendo all-in l’avversario. ‘peppruocc’ folda.

Non rilanciare se hai possibilità di vincere

Sviscerando la action della mano strada per strada vediamo come il call preflop sia la azione più standard intavolata da ‘ANTIREGS87’. Le “broadway suited” (ovvero, due figure in scala) hanno una ottima equity postflop (ovvero, hanno delle chance di vincere) e inoltre il call dà la possibilità di sfruttare il vantaggio posizionale.

A meno di dinamiche particolari, il rilancio prima del flop è sconsigliato perché l’unico effetto che otterrebbe sarebbe far foldare le mani peggiori e subire invece un controrilancio dalle mani migliori, con il conseguente obbligo, per il protagonista, di foldare le sue carte prima di vedere il flop.

Quando la c-bet è automatica

Al flop ‘ANTIREGS87’ si aspetta che ‘peppruocc’ piazzi una continuation bet quasi sempre ed è questo il primo motivo per cui chiama.

Ha inoltre un doppio backdoor, ovvero ha la possibilità con turn e river favorevoli di chiudere un colore o una scala, e conosce il suo avversario come uno specialista sensato, capace di lasciar andare la sua mano se percepisce forza.

Le condizioni per fare floating , quindi, ci sono tutte. Un’altra mano che potrebbe essere una buona candidata a fare questa mossa qui, potrebbe essere per esempio A5 suited con uno dei semi caduti al flop.

La seconda puntata al turn

Al turn ‘peppruocc’ punta di nuovo e sembrerebbe “committarsi”: visto il rapporto stack/pot, ovvero delle sue chips in relazione alla grandezza del piatto, al river gli resterà più o meno una ‘pot-size-bet’, ossia una puntata della stessa dimensione del piatto.

Questo fatto porta ‘ANTIREGS87’ a credere che qualora avesse una mano di valore l’avversario farà check al river molto spesso, nella speranza di ricevere uno suo check dietro che porti a girare le carte.

Con il secondo call in floating il range di ‘ANTIREGS87’ invece inizia a essere percepito come abbastanza forte: potrebbe avere AJ-AQ-8xs-KQ-KJs e qualche combinazione di KJ non di colore con cui potrebbe alternare rilancio e call preflop.

Fold al river

Quando ‘peppruocc’ checka al river, agli occhi dell’avversario il suo range è composto da assi, dieci e qualche volta nove che hanno settato in ultima strada. ‘ANTIREGS87’ non si aspetta che l’avversario faccia check con un K in mano, e per questo quando gli arriva la parola pensa che ‘peppruocc’ stia spesso facendo check con l’idea di foldare davanti ad una puntata.

Andando all-in si “polarizza” in bilanciamento (ossia fa credere di avere punti vicino al nuts o bluff completo, senza vie di mezzo) per le volte che ha valore: ai livelli di gioco più alti equilibrare ogni giocata è fondamentale per non rendersi leggibili agli avversari.

Il range di ‘ANTIREGS87’, per come percepito con quel doppio floating, contiene soprattutto valore: le combo di broadway suited con un K che flattano preflop e le coppie che hanno settato, oltre alle tre combo di bluff del Q♣J♣ che ha effettivamente in mano.

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