Da quando il poker è diventato un fenomeno di massa, i tornei live più prestigiosi sono diventati il sogno nel cassetto di migliaia e migliaia di appassionati di tutto il mondo. E questo vale anche per gli italiani, che sognano in particolare di sollevare al cielo l’ambita picca di un Main Event EPT. Ma in quanti ci sono riusciti? Andiamo a fare un piccolo ripasso di storia, insieme.
13 dicembre 2008: Salvatore Bonavena vince il Main Event EPT Praga
Il nostro viaggio nel tempo ci porta a fare un salto di quasi diciotto anni, fino al dicembre 2008. In quel periodo, il movimento italiano si sta rapidamente espandendo e, con esso, sale l’attenzione mediatica sui grandi eventi. L’European Poker Tour era arrivato alla sua stagione numero 5 e gli italiani avevano già sfiorato diverse volte la vittoria in un Main Event EPT: due volte con Luca Pagano nella season 1 (3° Barcellona e 8° Deauville), mentre nella season 2 era stato Dario Alioto a centrare un tavolo finale (7° a Barcellona), imitato nella season 3 da Dario Minieri (3° Baden) e da Cristiano Blanco (2° a Dortmund). Dopo Blanco, anche nella season 4 erano arrivati altri “pali”, con Gino Alacqua (2° a Praga) e con Dario Minieri e Greg Genovese, rispettivamente 3° e 5° nella prima storica tappa italiana di Sanremo, mentre Luca Pagano aveva centrato il terzo final table personale nel Grand Final di Montecarlo.
La season 5, dunque, era partita con una pressione sempre crescente da parte del pubblico italiano, che non vedeva l’ora di vedere uno dei nostri in trionfo. La maledizione, tuttavia, sembrava non aver fine: Daniele Mazzia aveva chiuso 4° a Barcellona, Marino Serenelli e Gino Alacqua rispettivamente 5° e 6° a Budapest, ancora Dario Minieri e Andrea Benelli 3° e 7° a Varsavia.
Così, l’EPT Praga si presenta carico di aspettative come non mai e, quando ne portiamo addirittura tre al final table, la temperatura è ufficialmente schizzata alle stelle, nonostante il rigido inverno in arrivo.
Ci presentavamo con Salvatore Bonavena chipleader a 1,4 milioni, Franco Cirianni terzo a 807mila e Massimo Di Cicco 5° a 429mila.
Oltretutto, si poteva già intuire la modalità “mago” di Bonavena, che aveva iniziato la giornata precedente da 36° su 36 e l’aveva chiusa da 1° su 8.
Andrew Chen è l’indiscusso protagonista della prima parte di tavolo finale, nel quale partiva da ultimo in chips ma riusciva a trovare due raddoppi partendo da dietro e quindi a eliminare due giocatori.Sale anche il greco Konstantinos, mentre il primo italiano a uscire è Cirianni, quinto per mano del solito Chen.
Il greco ci fa un bel regalo facendo raddoppiare entrambi i nostri e poi è proprio lui a uscire, al 4° posto. A 3 left c’è quella passata alla storia come la mano del torneo, un hero call sublime da parte di Bonavena su Chen, che sposta tantissimo sia per gli equilibri di chips che per quelli mentali. Infatti Chen esce e, a questo punto, abbiamo la certezza che il tabù è sfatato: un italiano vincerà un Main Event EPT.
Di Cicco parte in netto svantaggio ma non si dà per vinto e raddoppia, rimettendo la situazione in sostanziale parità. Bonavena non perde la calma, ritorna a scavare un buon divario e infine, su un flop 8♥ 3♥ 2♥, Massimo manda resto e Salvatore chiama girando 8♦ 7♦. Di Cicco spera in un asso o in un 6 con i suoi A♦ [34c], ma turn 6♣ e river J♣ decretano il trionfo di Sasà Bonavena.
3 maggio 2014: Antonio Buonanno trionfa nell’EPT Montecarlo
Da quel giorno, trascorrono altri cinque anni e mezzo, prima che un altro italiano scriva il proprio nome nell’albo d’oro dei Main Event EPT. Un’attesa non sfiancante come quella del primo titolo, ma comunque pesante perché l’Italia era ormai tra le nazioni con la presenza più massiccia, un po’ in tutte le tappe del circuito.
Poche settimane prima, si era avuta forse la delusione più grande. In quella che sarebbe stata poi l’ultima edizione dell’EPT Sanremo, l’Italia del poker arrivava con ben quattro elementi al tavolo finale, ma i nostri non riuscivano a mettere le mani sul trofeo. Sanremo 2014 era comunque una tappa destinata a entrare nella storia, visto che la vittoria era andata a Vicky Coren, prima persona al mondo capace di vincere due Main Event EPT.
Con questo boccone amaro ancora fresco, gli italiani si dirigono a Montecarlo per il classico Grand Final. Il Main Event vede tutti i più attesi dei nostri uscire prematuramente, ma c’è Antonio Buonanno che riesce a qualificarsi al tavolo finale con il quarto stack su otto. Il campano era presenza fissa agli EPT, ma questa era la prima volta che riusciva a ritagliarsi una chance così importante. Antonio è in palla, parte benissimo e si prende la testa del torneo, acquisendo sempre più convinzione, al punto di rifiutare la proposta di deal a tre left. Poi, dopo l’uscita del tedesco Moennig in terza posizione, parte il testa a testa finale con l’inglese Jack Salter.
La partita vede i due, espressioni di stili di gioco totalmente diversi, partire in situazione di equilibrio e stavolta è Salter, a rifiutare ogni proposito di deal proveniente dall’italiano. Questo heads up passerà alla storia come uno dei più lunghi di sempre, con oltre otto ore di durata e un numero indefinito di avvicendamenti in testa. Quando in Italia erano passate le sei del mattino e Salter era a meno di un terzo delle chips rispetto a Buonanno, l’inglese manda resto sul raise dell’italiano, che chiama e domina con A♠ 4♥ vs K♦ 7♦ lungo il board J♥ 9♠ 2♥ Q♦ 3♠.
Per Buonanno è un trionfo da oltre 1,2 milioni di euro, il più importante della vita. Per l’Italia è la seconda picca in un Main Event EPT.
21 agosto 2022: la rimonta spaziale di Giuliano Bendinelli a Barcellona
Il lasso temporale che trascorre tra il secondo e il terzo trionfo italiano in un EPT è ancora maggiore, perché bisogna attendere più di otto anni, ma ne varrà la pena.
Infatti, quello che riesce a combinare Giuliano Bendinelli vale tutta la lunga attesa, e quella del trentaduenne genovese diventa la rimonta più clamorosa nella storia dello European Poker Tour. Vi abbiamo già raccontato nel dettaglio questa pazzesca cavalcata, in questo caso ricorderemo da dove è partita e come è arrivata.
Siamo al final table, con 6 dei 2.294 iscritti ancora in corsa. Giuliano Bendinelli si ritrova allin preflop, praticamente pari stack, con il francese Jimmy Guerrero. Il problema è che il transalpino ha una mano dominante, AK vs AQ e il board K♥ Th] 2♣ A♥ 5♠ non ribalta gli equilibri. Pertanto, Giuliano si ritrova con UN SOLO BIG BLIND davanti a sé: precisamente, 475.000 chips quando siamo al livello 200.000/400.000/400.000.
Da quel momento, parte una rincorsa che ha davvero dell’incredibile, con il genovese che quasi non perde più un colpo, mentre gli avversari cadono uno dopo l’altro. Si giunge così in heads up contro Jimmy Guerrero, proprio l’uomo che lo aveva quasi eliminato qualche ora prima. e Giuli parte con circa il doppio delle fiches, ma il francese è osso duro. Ne viene fuori un heads up frizzante, ma il finale non poteva che essere quello di Giuliano Bendinelli che solleva la picca al cielo. Proprio lui, che qualche ora prima era praticamente fuori gioco.
29 agosto 2026: arriva il poker con Manuel Ferrari
E siamo praticamente all’attualità, con il quarto e più recente successo di un italiano in un Main Event EPT. L’onore è toccato a Manuel Ferrari, che ha così chiuso un ragguardevole tris di picche, iniziato nel giugno 2025 con il Main Event del PokerStars Open Malaga (per 206.300€ di premio), proseguito con l’High Roller del PokerStars Open Campione nel gennaio scorso (con 86.800€ di ricompensa) e concluso proprio con la picca più prestigiosa, per giunta nella tappa EPT storicamente più frequentata e più amata, dai giocatori italiani e non solo.
Se il successo di Bonavena aveva il gusto di quel trionfo a lungo agognato, quello di Buonanno era stato forse il più inatteso di tutti mentre della rimonta di Bendinelli si parlerà ancora per anni, la vittoria di Manuel Ferrari è a sua volta una primizia, per certi versi. Non era mai capitato, infatti, che un giocatore italiano dominasse in maniera così palese un tavolo finale di questi livelli.
Arrivato al final table da super chipleader, Manuel Ferrari ha continuato a “pestare” ma tenendo sempre la situazione totalmente sotto controllo. Una sorta di “KO tecnico”, che ha avuto il suo epilogo quando Lukas Van Eeden prova la mossa della disperazione mandando resto preflop con K6 per 11 milioni, ma Ferrari ne ha circa 45 di milioni, e soprattutto ha AQ in mano. Il vantaggio regge e abbiamo un nuovo campione EPT, nella performance più dominante di sempre.
Le vittorie italiane nei Main Event EPT, in sintesi
Queste, in estrema sintesi, le vittorie da parte di giocatori italiani ottenute nei tornei principali dello European Poker Tour by PokerStars:
| MAIN EVENT EPT | GIOCATORE | PARTECIPANTI | PREMIO |
|---|---|---|---|
| Praga 2008 | Salvatore Bonavena | 570 | 774.000 € |
| Montecarlo 2014 | Antonio Buonanno | 650 | 1.240.000 € |
| Barcellona 2022 | Giuliano Bendinelli | 2.294 | 1.491.133 € |
| Barcellona 2026 | Manuel Ferrari | 1.823 | 1.002.488 € |
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