Abbiamo parlato di Sergio Castelluccio in più di un’occasione, quando ci siamo soffermati a darvi conto dei risultati e della storia degli Italian Poker Tour nei nostri flashback, ma fino ad ora non avevamo ancora incontrato una sua vittoria in quello che, in quegli anni, era il circuito più prestigioso tra i Regional del nostro Paese, il PokerStars IPT.
In realtà il giocatore di Avellino ha sfiorato la vittoria in più di un’occasione nelle tappe precedenti a quella che vi stiamo per raccontare, ma dopo tanto provarci, il successo arrivò in una delle estati più torride degli ultimi anni, quella del 2010.
Il successo del Genio delle Tartarughe
Sergio Castelluccio ha dato modo negli anni di performare con particolare bravura in un gioco come quello del Poker Moderno e i risultati parlano per lui.
Secondo il sito di rilevamento Hendonmob, infatti, Castelluccio ha portato a casa vincite per 2,5 milioni di Eur, per un max cash in carriera da €400.000, quello colto nell’ormai lontano Grand Fina dell’European Poker Tour di Montecarlo, quando il campione campano mise le mani su un quarto posto indimenticabile, dietro a Moshin Charania, che vinse in quell’occasione €1.350.000 e i francesi Lucille Cailly e Bernard Guigon.
Sergio Castelluccio
Quello dell’IPT di Sanremo di cui vi stiamo parlando è invece il terzo successo in ordine di grandezza in capo ai premi conquistati, visto che prima ancora arriva il piazzamento al Main Event delle World Series Of poker del 2013, quando Castelluccio portò a casa un 14° posto da $451.398.
A differenza di moltissimi altri suoi colleghi, l’avellinese è rimasto praticamente sempre sulla cresta dell’onda e continua ancora oggi a mietere piazzamenti nei tornei sia italiani che internazionali.
L’IPT di Sanremo del 2020
Quella dell’Italian Poker Tour di Sanremo fu la terza tappa della seconda stagione, mai ancora approdata, per quella season, nella Città dei Fiori e il Buy In continuava a rimanere quella della stagione precedente, €2.200.
Tale cifra fu investita da, chi direttamente versando la quota alle casse del Casino Municipale, chi tramite satelliti che allora si giocavano su PokerStars, dai players che non vollero mancare al torneo.
In quell’occasione furono 396 i giocatori iscritti, i quali generarono un montepremi pari a €768.240, suddiviso poi sulla base di 56 players in the money, i quali si misero in tasca una moneta minima pari a €3.100 e quella assicurata per il tavolo finale a 8 da €15.140.
Giada Fang
Tutto azzurro il final table
Furono tutti italiani gli otto finalisti del torneo di Sanremo, nove se vogliamo conisderare anche la bolla dell’official final table, in quel caso Massimiliano Zanasi, nono per €11.800.
Tra i giocatori conosciuti approdati nella parte del payout interessata ai premi, Alessandro Minasi e Paolo Della Penna si confermavano come dei veri e propri passisti, ma, purtroppo per loro, in questo caso usciti subito dopo lo scoppio della bolla, 53° e 52°.
Il vincitore della tappa precedente, Tamas Lendvai a Venezia, proseguiva con il suo feeling all’Italian Poker Tour, inanellando un altro risultato positivo, 43° per €3.300 e nono dei 10 stranieri classificati tra gli ITM; avvicinandoci poco più al tavolo finale, Angelo Patanè che qualcuno di voi ricorderà alla Casa degli Assi e onato De Bonis, rispettivamente 37° e 36°.
In Top 20 finirono la loro corsa Antonio Failla, 18° per €4.200 e la regina dei nostri microfoni Giada Shiyan Fang che ci fa compagnia con la sua voce alle dirette streaming degli European Poker Tour, 14^ per €6.500.
Questo lo stack iniziale con cui partì quel tavolo finale:
| Nome | Importo |
|---|---|
| Salvatore Chillemi | 1.782.000 |
| Christian Cipriano | 1.157.000 |
| Sergio Castelluccio | 1.088.000 |
| Stefano Demontis | 1.005.000 |
| Alberto Di Vilio | 938.000 |
| Alberto Palchetti | 834.000 |
| Giuseppe De Blasio | 746.000 |
| Matteo Taddia | 370.000 |
Il tavolo finale
Il final table fu giocato, come da prassi in quegli anni, al teatro del Casino di Sanremo, dove la temperatura, lo scrivono i cronisti dell’epoca, era torrida per via delle apparecchiature installate ai margini della pedana in cui veniva montato fisicamente il tavolo.
Stefano Demontis
Ma erano i giocatori presenti a fare innalzare ancor di più la temperatura, visto che tra di essi giunsero al traguardo decisivo gente del calibro di Mattia “Rooney” Taddia, Alberto Palchetti, all’epoca giovanissimo torneista, Salvatore Chillemi, sicuramente più esperto dell’appena citato Palchetti e Christian Cipriano che aveva cominciato il suo atto finale con 1.157.000 gettoni, secondo del count provvisorio.
Chillemi iniziava da chipleader, mentre Sergio Castelluccio era terzo a inizio final day.
Se da una parte Taddia riusciva a raddoppiare molto presto e superare qualche posizione, non altrettanto poteva dirsi di Palchetti e Cipriano, entrambi eliminati da un inizio piuttosto vorticoso di torneo che però, una volta assestatisi gli stack, diventò lungo e tortuoso anche per via degli scalini del Payout che spostavano e non poco.
Dopo tanto giocare, i due protagonisti dal tavolo finale furono l’avellinese Sergio Castelluccio e il sassarese Stefano Demontis, uno che all’epoca poteva ben dire di poter mettere in difficoltà il suo avversario che, peraltro, non era nemmeno tanto staccato in termini di chips: 4,3 milioni per Castelluccio e 3,61 milioni per Demontis.
La mano conclusiva
Nell’ultima mano della serata Demontis apre a 180.000, 3bettato da Castelluccio sul Big Blind a 475.000 e il sardo calla prima che il flop dica 7♦7♣9♦, sul quale si verifica l’azione decisiva, che vede Castelluccio check-raisare sulla puntata di Demontis da 550.000 a 1.250.000.
Demontis non ci sta e sale in shove, snappato da Castelluccio che aveva fatto trips di 7 con A♦7♠, contro il bluff completo di Demontis, KQoff, che, dopo un 2♠ al turn è drawing dead e non ha più carte per vincere.
Questo il payout finale del torneo:
| Posizione | Nome | Importo |
|---|---|---|
| 1° | Sergio Castelluccio | 200.000 € |
| 2° | Stefano Demontis | 120.000 € |
| 3° | Alberto Di Vilio | 77.000 € |
| 4° | Giuseppe De Blasio | 57.000 € |
| 5° | Matteo Taddia | 38.500 € |
| 6° | Salvatore Chillemi | 31.000 € |
| 7° | Christian Cipriano | 23.000 € |
| 8° | Alberto Palchetti | 15.140 € |
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