Sunday, 7th June 2026 01:06
Home / Cinque consigli per giocare le Galactic Series

Tra le kermesse più importanti dell’anno, le Galactic Series offrono la possibilità di giocare un gran numero di tornei commisurati alle esigenze di tutti i giocatori e, a prescindere dal costo di iscrizione, mettono sempre in palio dei prize pool piuttosto interessanti. 

A partire dal 3 settembre 2023, le Galactic Series apriranno i battenti nella stessa giornata in cui si giocherà il Sunday Million, uno degli appuntamenti più importanti della seconda parte dell’anno. 

Galactic Series in partenza

Dalla iniziale domenica del primo mese autunnale, dunque, fino a all’ultima che cade il successivo 24, i nostri giocatori potranno prendere parte a qualcosa come 154 tornei, che proporranno un montepremi complessivo di oltre 6,5 milioni di Euro.

I Buy In sono tra i più disparati, visto che si parte dai €10 dello Shooting Stars e si arriva fino ai €250 del Main Event in programma il 17 settembre alle ore 21:00. 

Ma c’è un modo per giocare al meglio i tornei delle Galactic Series? 

Proviamo a proporvi qualche strategia e consiglio di base per non farvi trovare impreparati a questo appuntamento. 

Un occhio al Bankroll

Esattamente come un buon atleta non vuole arrivare agli appuntamenti importanti della sua carriera senza un adeguato allenamento alle spalle, anche i giocatori di poker più preparati, sanno che aprire la lobby di PokerStars e cominciare a giocare senza sapere esattamente cosa fare, porterà gioco forza dei problemi di carattere diverso gli uni dagli altri, per questo motivo è meglio dare un’occhiata alla lobby qualche giorno prima di iscriversi ai tornei che si vogliono giocare. 

Ecco, proprio da questo occorre partire: la scelta dei tornei. Non tutti hanno l’intenzione di giocare tutto il palinsesto proposto dalle Galactic Series. Ci sono tornei che possono rispondere alle proprie esigenze e altri che non vengono contemplati nella scelta dei giocatori, ma per fare una cernita degli eventi che si vogliono giocare, occorrerà dare uno sguardo, alle volte fugace, altre più approfondito, a quelle che sono le caratteristiche di ciascun evento. 

Intanto va considerato come parametro iniziale il bankroll a vostra disposizione. Non ci stancheremo mai di ricordarvi che iscriversi ai tornei senza fare il passo più lungo della gamba, significa dare importanza ad almeno due fattori fondamentali per un giocatore di poker: 

  • Evitare oscillazioni troppo pericolose per i fondi che abbiamo a nostra disposizione
  • Giocare il nostro miglior poker senza pensare ai soldi investiti 

Il primo dei due fattori è abbastanza immediato e non ha bisogno di ulteriori approfondimenti, visto che investire i nostri soldi in relazione a quello che ci possiamo permettere di giocare senza intaccare quelli destinati alla nostra vita quotidiana, ci permetterà di poterlo fare nel medio e lungo periodo a prescindere dai nostri risultati. 

Il secondo porta a una riflessione meno immediata: quando si giocano i tornei sui quali decidiamo di investire una cifra a noi consona, la qualità del nostro gioco ne risente positivamente, visto che non saremo assillati dal timore di sbagliare e saremo consci del fatto che nel poker non vince sempre la mano migliore che può essere superata da una di minor valore tra flop, turn o river. 

La preparazione fisica e mentale

Abbiamo accennato nel paragrafo precedente a tutte quelle dinamiche che uno sportivo prepara per affrontare le sue performance negli appuntamenti più importanti dell’anno. Va da sé che il poker non sia esattamente uno sport, questo va immediatamente specificato, ma la competizione è uno degli aspetti più importanti del nostro gioco e, di contro, se ci sediamo al tavolo con l’idea di sconfiggere/eliminare i nostri avversari, qualcosa di meglio dovremo pur fare rispetto a loro. 

Ecco che quindi entrano in scena tutta una serie di dinamiche che ci serviranno “in game” durante il gioco, sia a livello mentale, che, per Series così lunghe, anche fisico

L’alimentazione e il sonno sono due aspetti che dovremo curare nel profondo. 

In prima battuta presentarsi ad un evento con un buon quantitativo di energia, mettendo in primo piano l’assunzione di glucosio e di fosforo, che, nel momento in cui mettiamo sotto sforzo i nostri processi cognitivi, verranno consumati a larga mano dal nostro organismo, non è mai una cattiva idea. A questo scopo ci vengono in aiuto noci, mandorle e frutta secca in generale. 

Ovviamente non solo di mandorle si può vivere, anche se sarebbe il caso di assumerle lungo tutto lo snodarsi della giornata. Una congrua dose di carboidrati ci aiuterà a non abbassare la soglia della nostra attenzione. Evitare pranzi e cene luculliani nei giorni dei tornei, è sempre una buona regola. 

Il riposo è un altro aspetto fondamentale per performare al meglio in una kermesse lunga e difficile come le Galactic Series. Dormire almeno 8 ore per notte, ci garantirà quella lucidità che serve ad affrontare tornei così impegnativi. 

La parte iniziale dei tornei delle Galactic Series

Affrontata tutta quella parte preparativa che ci aiuterà a presentarci con il migliore stato di forma, entriamo più propriamente nell’aspetto tecnico, che è anche quello che a un giocatore interessa maggiormente. 

Dando uno sguardo a tutti i tornei delle Galactic Series, ci accorgeremo fin da subito che essi sono molto diversi l’uno dall’altro in relazione alla loro struttura e alla loro composizione

La distinzione alla quale dobbiamo fare riferimento va relazionata proprio a questo aspetto. Se il torneo (e la maggior parte delle Series sono così), permette una giocabilità in termini di tempo e chips iniziali tali da non buttarsi a capofitto fin dai primi livelli, sarà sempre e comunque meglio attendere almeno qualche livello prima di cominciare ad aggredire i nostri avversari. 

Ricordate sempre che è molto più pericoloso il rischio di perdere parti cospicue di stack in nostro possesso, piuttosto che guadagnare piccole porzioni di chips che non cambieranno di tanto la nostra posizione di partenza. 

Cautela, dunque, nelle parti iniziali degli eventi. Giochiamo i nostri connectors, le carte dello stesso seme come 10-J,e superiori ( Q-J, K-Q ), e anche 9-10, 8-9, fino a 7-8, solo quando siamo in posizione, per cui quando giochiamo da Bottone e da Cut Off, che sono le due ultime posizioni al tavolo, senza forzare i colpi ed entrando comunque in gioco con un rilancio 2/2,3 volte il Grande Buio, che è un’ottima size per aprire la mano.

La parte centrale dei tornei delle Galactic Series

La parte centrale, chiamata Middle Stage, dei tornei di poker, è quella che ci avvicina alla bolla e nella quale avremo la giusta consapevolezza di quale piega stia prendendo il nostro cammino. 

Il nostro range di mani, cioè il ventaglio con il quale è corretto aprire e/o partecipare alle mani, dovrà cominciare ad allargarsi, per evitare che i bui comincino a diventare pericolosamente alti senza che il nostro stack subisca una variazione effettivamente congrua ed efficace che ci permetta di non soccombere rispetto alla dotazione in chips dei nostri avversari.

Rubare i bui dei nostri rivali comincia ad essere una priorità della quale approfittare ogni volta che ne abbiamo l’occasione, inoltre diventa profittevole cominciare a rappresentare noi stessi come quei giocatori che non siamo stati fino a quel momento. 

Se abbiamo passato i primi livelli a giocare esclusivamente per valore come consigliato nel precedente paragrafo, sarà più facile assestare qualche bluff con mani medie e marginali, soprattutto, sempre bene ricordarlo, giocate da late position, come Bottone, Cut Off (è la posizione che precede il quella del bottone) o Hi-Jack (due posizioni prima del bottone).

La parte finale dei tornei delle Galactic Series

Subito dopo lo scoppio della bolla e il nostro obiettivo minimo dell’approdo ai premi è stato raggiunto, comincia quel lungo e tortuoso cammino che ci porterà verso la vittoria del torneo.

Certo, la vittoria, perché se ci siamo iscritti ad un evento delle Galactic Series, lo abbiamo fatto perché abbiamo calcolato a spanne quanto avrebbe preso il primo in classifica e l’idea è stata fin dall’inizio quella di chiudere in cima al Payout, primo alla stesura della classifica finale. 

Per farlo dobbiamo evitare l’idea di conquistare esclusivamente dei gradini successivi a quello del minimo premio che ci siamo appena assicurati, per cui, mettiamoci l’armatura a scendiamo nell’arena online di PokerStars per garantirci quello status di fine torneo che porterà a dire a noi stessi “ho fatto tutto il necessario per provare a vincere il torneo”. 

Sarà necessario e utile allo scopo mettere in campo tutto il nostro coraggio per allargare ulteriormente il nostro range di apertura e, qualche volta, di 3Bet, provando a rubare i bui con più frequenza soprattutto a quei giocatori che ci hanno dimostrato un po’ di arrendevolezza nel difendere la loro posizione di Big Blind. 

Qualche continuation bet in bluff nel caso in cui non avessimo trovato aiuti dalle prime tre carte comuni, farà foldare chi è nella stessa nostra situazione, ma noi abbiamo il vantaggio di avere preso l’inerzia del colpo fin dal preflop, a differenza di chi ha chiamato il nostro rilancio che, dopo il flop, o avrà una mano davvero forte per chiamare o rilanciare la nostra continuation bet, oppure dovrà arrendersi e foldare. 

Una volta giunti all’atto conclusivo, il final table, i range torneranno a chiudersi in maniera piuttosto decisa e noi, anche se il motto è “only the brave”, dovremmo adeguarci per evitare di perdere il treno che ci porterà a giocare per i premi maggiori. 

Considerazioni finali

In linea generale non deve mai mancare la concentrazione, a prescindere dalla porzione di torneo che stiamo giocando e proprio per questo che abbiamo inserito in questo articolo due paragrafi di preparazione ai tornei delle Galactic Series. 

Mantenere il focus sul totale degli eventi che si giocheranno dal prossimo 3 settembre, è ovviamente la virtù principale per evitare che gli errori che vi abbiamo elencato vengano perpetrati durante le tre settimane di gioco. 

Per il resto vi è poco da aggiungere, se non un grosso Good Luck ai tavoli!  

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