Per chi non dovesse essere mai stato in Austria, la principale differenza che passa tra le grandi città come Vienna, Salisburgo, Linz, Innsbruck, sta tutta nelle tradizioni tramandate di generazione in generazione, nei centri un po’ più piccoli, dove, in uno Stato lontano da sbocchi sul mare, la montagna e tutto ciò che gravita ad essa, la fanno da padrone.
Non fa eccezione a questo enunciato, Baden, un centro di media importanza situato nell’omonimo distretto di Baden in Bassa Austria e, proprio per la bellezza del posto, è stata dichiarata nel 2021 Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, tra le grandi città termali d’Europa.
Fino a qualche anno fa, la location del Casinò di Baden ospitava anche una tappa dell’European Poker Tour griffato PokerStars, la prima delle quali si svolse nel 2007, durante la stagione numero 4.
La terza volta di Baden
In quell’occasione, Baden ospitò per la terza volta una tappa dell’EPT e, in completa controtendenza con ciò che stava succedendo in tutte le altre tappe, quella austriaca fu abbastanza deludente in termini di presenze.
Prima dello Shuffle
La ragione va probabilmente ricercata nel fatto che in quell’occasione si giocò un Main Event da €7.600, un Buy In che, se da una parte aveva reso felici gli organizzatori di altre tappe precedenti, come quella di Barcellona o di Londra prima, o successive come Dortmund e Copenhagen poi, di certo non si potè dire altrettanto delle fermate di Baden o Dublino.
In particolare a Baden si presentarono alle casse 282 giocatori, qualcosa come una cinquantina in meno rispetto all’anno precedente, in cui Duc Thang Nguyen vinse emergendo su un field pari a 331 iscritti.
A Baden 2007 furono pagate 24 piazze In The Money e le cose per noi italiani non andarono in modo indimenticabile.
Il Main Event si giocò dal 7 al 10 di ottobre e i 282 giocatori iscritti generarono un prize pool pari a €2.143.200.
Julian Thew, una stella a metà
Diciamo subito che non fu una tappa fortunata per noi italiani, visto che non piazzammo nemmeno un giocatore azzurro tra i premiati, ma non furono pochi i giocatori conosciuti in the money.
Da Sebastian Ruthenberg, 10° per €38.600, a Pascal Perrault, 15° per €19,300, fino ad arrivare ad Andreas Hoivold, 22° per €12.860.
Dopo tre giorni di poker ai massimi livelli, il tavolo finale del Day 4, si compose con a capo due netti chipleader, da una parte il russo Vladimir Poleshchuk e dall’altra il rappresentante del Regno Unito Julian Thew, uno dei giocatori più tecnici dell’epoca.
A guardia delle chips
Vi basti pensare, infatti, che Thew ha il suo primo score in un torneo datato addirittura 3 luglio 2001, e già nel 2004 fece il suo primo Tavolo Finale all’EPT di casa, quello di Londra, chiudendo nono al £3.000 Championship Event per £8.400.
Nell’anno successivo finì addirittura quarto al Main Event dell’EPT di Copenhagen, per poi andare a premio anche in due eventi principali, prima della sua vittoria austriaca.
In quell’occasione fece il suo ingresso al FinalDay con il secondo posto provvisorio
Questa la situazione allo start del Tavolo Finale
| Giocatore | Paese | Chipcount |
|---|---|---|
| Vladimir Poleshchuk | Russia | 624,000 |
| Julian Thew | UK | 610,000 |
| Denes Kalo | Hungary | 468,000 |
| Manfred Hammer | Germany | 369,000 |
| Anton Allemann | Switzerland | 254,000 |
| Thierry van den Berg | Holland | 227,000 |
| Thomas Fuller | USA | 190,000 |
| Ted Lawson | USA | 81,000 |
Il Tavolo Finale di Thew
Il primato provvisorio di Poleshchuk veniva corroborato da due mani iniziali, la prima in assoluto in cui eliminava Anton Allemann con K♣9♣ contro A♠K♥, facendo doppia coppia di Kappa e Nove al flop, per poi chiudere colore nuts nella mano successiva con A♥9♥.
Poco dopo il giocatore russo macinava ancora, eliminando Manfred Hammer che, con una coppia di 5, subiva l’asso al flop contro A♦Q♦ di Poleshchuk, prima che l’incantesimo si rompesse, per via di una set di 7♠7♦, che rovesciava il valore preflop della coppia di jack, J♥J♠ del russo che prendeva il primo brutto colpo della serata.
L’eliminazioni di Thierry van den Berg, poneva inizio al momento più lungo del torneo senza eliminazioni, lo stesso che coincideva con la continua perdita di chips dell’ormai ex chipleader Poleshchuk, che prima assisteva all’eliminazione di Fuller al quarto posto e poi usciva per mano di Denes Kalo al terzo posto.
Thew in pratica ha fatto fare per tutto il tavolo finale il lavoro sporco ai suoi compagni e poi si è presentato al heads up contro Calo in vantaggio con il doppio delle chips.
L’heads Up finale tra Julian Thew e Denes Kalo
Il testa a testa conclusivo fu molto equilibrato, prima della mano conclusiva in cui Thew apriva a 120.000 da bottone, 3bettato da Kalo sul BB a 330.000.
Dopo qualche secondo di ragionamenti, Thew le metteva tutte per 1,7 milioni, chiamato dal suo rivale con poco meno di un milione.
Julian Thew in una foto recente
Allo showdown Thew si presentava con A♦8♦, che partiva avanti rispetto al A♠5♥ di Kalo, che veniva eliminato al secondo posto dopo il board 2♠6♠10♥K♣9♣.
Julian Thew vinse in quell’occasione un premio di €670.800, lasciano la seconda piazza a Denes Kalo per €375.000. In quel periodo il vincitore del Main Event vinceva anche un ticket per il Grand Final di Montecarlo da €10.000.
| Posizione | Provenienza | Nome | Premio | |
|---|---|---|---|---|
| 1st | England | Julian Thew | €670,800 | |
| 2nd | Hungary | Denes Kalo | €375,000 | |
| 3rd | Russia | Vladimir Poleschuk | €225,000 | |
| 4th | United States | Thomas Fuller | €160,820 | |
| 5th | Netherlands | Thierry van den Berg | €132,900 | |
| 6th | Germany | Manfred Hammer | €105,000 | |
| 7th | United States | Ted Lawson | €83,600 | |
| 8th | Switzerland | Anton Allemann | €60,000 | |
| 9th | Sweden | Gunnar Rabe | €38,600 | |
| 10th | Germany | Sebastian Ruthenberg | €38,600 | |
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