Nel mondo del poker online, uno degli argomenti più problematici è sicuramente il fenomeno dei poker bot, software illeciti usati per barare ai tavoli virtuali.
In questo articolo vogliamo approfondire l’argomento, spiegando nello specifico cosa sono i poker bot, come funzionano, e quali contromisure prende PokerStars per contrastare questo fenomeno.
Cosa sono i poker bot?
I poker bot sono dei software costruiti appositamente per giocare a poker online in modo autonomo, cioè senza che sia necessario l’intervento umano.
I bot vengono programmati dagli sviluppatori in modi differenti tra loro, ma esistono delle costanti e delle caratteristiche più diffuse di altre.
Innanzitutto, i bot sono potenzialmente capaci di giocare in contemporanea un numero di partite molto più alto di un essere umano, ma tendenzialmente chi li usa tende a non esagerare per non essere facilmente individuabile.
Questi software possono analizzare la situazione di gioco, raccogliere dati sugli avversari, e attraverso algoritmi avanzati calcolare la mossa da eseguire e metterla in pratica autonomamente. Nei casi più evoluti, i bot tendono a seguire una strategia sempre più vicina alla GTO, provando a mettere in pratica un gioco idealmente perfetto, senza punti deboli.
Un problema molto più insidioso si verifica quando due bot comunicanti tra loro si incontrano allo stesso tavolo, situazione più comune nel poker cash game. In questi casi, il software ha la possibilità di analizzare le carte di entrambi gli account, godendo della possibilità di calcoli più precisi rispetto a quelli teoricamente possibili. E, soprattutto, può mettere in pratica strategie di gioco “di squadra”, per esempio mettendo un avversario in mezzo a una serie di raise e re-raise con mani mediocri.
Ci sono, ovviamente, diversi tipi di bot, che possono anche non corrispondere alle caratteristiche appena descritte.
Perché i bot sono un problema per il poker online?
Il fenomeno del “botting” è severamente proibito in tutte le principali poker room online, prima fra tutte PokerStars.
Nelle policy di PokerStars è specificato che sono proibiti in tutti i casi:
- Qualsiasi strumento o servizio che gioca senza intervento umano (bot) o riduce il bisogno di un umano di prendere decisioni. Un umano deve decidere quale azione intraprendere e l’esatta size di ogni puntata o rilancio. Sono proibiti per esempio “auto-folders” e strumenti che randomizzano le size di puntata
- Qualsiasi strumento o servizio che offre consigli in tempo reale su quale azione intraprendere, grazie all’analisi della situazione di gioco attuale
- Qualsiasi strumento o servizio che condivida le hole cards con altri giocatori o servizi
(Questo elenco non è esaustivo. Ci sono altri strumenti proibiti che puoi trovare nei termini e condizioni)
Il motivo di questi divieti è principalmente per rispettare l’integrità di gioco negli interessi dei giocatori umani, che possono trovarsi in situazioni di svantaggio sleale affrontando dei programmi. Inoltre, andrebbero a interferire con eventuali missioni, classifiche e promozioni dedicate ai giocatori.
Anche se questi bot non fossero capaci di sconfiggere giocatori reali, la loro presenza arrecherebbe un danno all’ecosistema del poker, interferirebbe con il naturale svolgimento delle partite, e ridurrebbe il divertimento e la competitività della natura del gioco.
Come PokerStars combatte i bot
Per una questione di prudenza, non è possibile rivelare negli esatti dettagli i sistemi di individuazione dei bot e le contromisure che PokerStars può applicare al riguardo.
Da quando sono nati i poker bot, c’è sempre stato un botta e risposta tra i dipartimenti sicurezza delle poker room e i programmatori di bot: le poker room trovavano una risposta, i programmatori evolvevano il bot per aggirarla, e così via.
Possiamo citare una delle prime contromisure adottate agli albori del fenomeno: il dipartimento sicurezza si accorse che i movimenti del mouse eseguiti da un bot erano – ovviamente – meccanici e innaturali, e iniziò a bloccare gli account che si muovevano in questo modo. Gli sviluppatori allora hanno programmato i bot per comportarsi in modo più simile a un umano reale, obbligando le poker room a trovare un nuovo sistema.
Oggi, dopo anni, si sa molto dei bot, e grazie all’evoluzione delle intelligenze artificiali e a un team composto da professionisti di poker, analisti, programmatori e data scientist, l’individuazione è diventata molto più semplice.
Un insieme di hardware e software permette a PokerStars di segnalare al dipartimento sicurezza gli account sospetti, ad esempio notando azioni in gioco non naturali, strategie eccessivamente perfette o diverse dallo standard di un certo giocatore.
Un enorme contributo deriva dalle segnalazioni dirette dei giocatori, che possono notificare i sospetti alla poker room, che poi svolgerà le indagini del caso.
PokerStars, quando individua un account fraudolento inclusi possibili bot, approfondisce le indagini analizzando nel dettaglio la storia di gioco dell’account, contattando il proprietario, e con altri sistemi.
Se le indagini confermano la presenza di un bot, il conto gioco viene chiuso, e il giocatore interdetto dall’aprirne un altro. I fondi presenti sul conto vengono redistribuiti ai player penalizzati dalla pratica fraudolenta.
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