È una delle domande più ricorrenti del nostro universo: il poker è un gioco d’azzardo? Perché si parla di poker sportivo? Come fanno alcuni a vincere in maniera consistente?
Andiamo ad approfondire una discussione che ha più punti di vista di quanti sembra.
Il poker non è azzardo (quanto i casinò games!)
Chi conosce il mondo del poker e quello dei casinò non ha dubbi a rispondere.
No, il poker non è un gioco d’azzardo come lo sono roulette, blackjack, slot machine, gratta e vinci e lotterie.
Il motivo, semplicemente, è che nel poker c’è una componente di strategia molto rilevante che può fare la differenza in termini di giocatori vincenti e giocatori perdenti.
Nei giochi sopra menzionati, e in tutti i giochi d’azzardo, questo elemento viene a mancare: non esiste qualcuno che sa giocare i gratta e vinci o la roulette. Ci sono delle strategie per il blackjack e qualche altro gioco, ma tendenzialmente servono a ridurre il vantaggio del banco.
Il poker invece è diverso, e per questo può essere paragonato a uno sport. Come c’è chi sa giocare a calcio, e vincerà contro chi non sa giocare, esiste chi sa giocare a poker e vince contro chi non è altrettanto preparato.
La componente aleatoria (fortuna) è innegabilmente presente, e anche il più forte del mondo può perdere una o più mani contro chiunque. Basta un K-K contro A-A, un paio di mani sfortunate. E questo è il bello del gioco del poker: chiunque può vincere contro chiunque.
La differenza la fa il famoso lungo periodo: anche i migliori al mondo possono perdere ogni tanto (anche per periodi piuttosto lunghi), ma guardando l’andamento totale delle loro giocate, si noterà come riusciranno a vincere in maniera consistente. Basta cercare un qualsiasi grafico online di qualche giocatore rinomato per averne la prova.
Il poker è un gioco dove si scommettono soldi
Alcuni possono obiettare che il poker è un gioco dove per natura si scommettono soldi, che possono essere vinti ma anche persi, e di conseguenza è un gioco d’azzardo.
Qui si può rispondere solo che la definizione di gioco d’azzardo non si limita a un gioco con un costo per partecipare e un premio per il vincitore. In questo caso anche molti tornei di sport, di scacchi, di videogames, di giochi di ogni genere sarebbero azzardo!
La definizione di gioco d’azzardo
Scomodiamo la Treccani per avere una definizione di gioco d’azzardo più vicina all’ufficiale possibile: si tratta di un’attività ludica in cui ricorre il fine di lucro e nella quale la vincita o la perdita è in prevalenza aleatoria, dando all’abilità un’importanza trascurabile.
Tralasciando il filosofeggiare su cosa sia il fine di lucro, focalizziamoci sulla “prevalenza aleatoria”.
Il poker può avere prevalenza aleatoria nella singola mano o nel breve periodo, ma non nel lungo periodo. È un po’ come se ci offrissero di scommettere sul lancio di una monetina: se uscisse testa perderemmo €1, se uscisse croce vinceremmo €3.
In un solo lancio potremmo perdere, e se siamo particolarmente sfortunati potrebbe uscire 10 volte di seguito testa, o persino di più. C’è una remota possibilità che esca testa anche per 1.000 volte di seguito!
Ma nel lungo periodo, testa e croce tenderanno più o meno a un equilibrio, e noi ne usciremo decisamente vincenti.
Nel poker, nel lungo termine l’abilità ha un’importanza tutt’altro che trascurabile. Questa frase è più riconducibile ai giochi di cui parlavamo in precedenza, dove al massimo si può ridurre il vantaggio del banco, e quindi anche una strategia perfetta sarebbe secondaria rispetto all’alea.
Cosa dice la legge?
L’articolo 721 del codice penale è simile alla definizione precedente, e recita testualmente: “sono giuochi di azzardo quelli nei quali ricorre il fine di lucro e la vincita o la perdita è interamente o quasi interamente aleatoria“.
Quindi tecnicamente il poker non dovrebbe essere compreso in questa definizione, ma per capirlo ci sarebbe bisogno di una conoscenza migliore del gioco. Qualche piccolo riconoscimento, tuttavia, c’è, e il poker è consentito dietro alcuni rigidi paletti tra cui la modalità torneo, senza re-entry, costo d’iscrizione contenuto e altro.
Ci sono altri esempi in cui enti statali hanno “difeso” il poker dal titolo di gioco d’azzardo: lo ha fatto la Corte di Cassazione più di un decennio fa, e altri paesi come l’Austria hanno espressamente detto “Non è gioco d’azzardo”. Doveroso segnalare però, che in altri paesi invece è stato decretato come tale (come in Svizzera).
Cosa è il poker sportivo?
Lo sport non è solo fisico. La dimostrazione è che scacchi e bridge siano riconosciuti come sport – ovviamente mentali.
Se intendiamo come sport un’attività che sviluppa le proprie capacità, fomenti l’agonismo, necessiti di allenamento per primeggiare… non è possibile vedere il poker come qualcosa di diverso.
Poi va detto che la parola “sport”… serve solo a nobilitare quest’arte, perché “gioco” è o troppo fanciullesco oppure troppo vicino proprio al concetto d’azzardo.
Ma il poker è prima di tutto un divertimento, una sfida con se stessi, un modo di migliorare le proprie capacità logiche e matematiche, e anche conoscere nuove persone, visitare posti diversi e molto altro.
Alcuni lo definiscono quasi uno stile di vita e non vogliamo certo negare che lo possa essere, ma alla fine non ci troviamo niente di male nel definirlo “semplicemente” uno splendido gioco.
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