Sunday, 9th August 2026 14:23
Home / Le 5 varianti di poker più divertenti, secondo Sergio Benso

Il Poker Texas Hold’em, nell’immaginario collettivo, è il No Limit Hold’em. Che rimane, come diceva Doyle Brunson, la Cadillac del poker, ma non l’unica via. In realtà, ci sono tantissime varianti che potrebbero incontrare il nostro gusto ma magari non le conosciamo. Così, approfittiamo di un giocatore italiano caldissimo nei mixed games, che tra Barcellona e Cipro ha vinto due picche EPT in altrettanti tornei di H.O.R.S.E.. Parliamo del genovese Sergio Benso.

SERGIO BENSO, CHI È L’UOMO NUOVO DELLE VARIANTI IN ITALIA

Quando si parla di varianti, il pubblico italiano è abituato a seguire Max Pescatori, Dario Alioto, Walter Treccarichi tra i più giovani o Carlo Braccini tra quelli un po’ più stagionati. Eppure, c’è un giocatore che si sta ritagliando una fetta sempre più grande di notorietà, tutta meritata perché viene dalle vittorie. Parliamo di Sergio Benso, 47enne genovese che ha vinto il 1.100€ all’EPT Barcellona nel settembre scorso, e il 550$ H.O.R.S.E. nella tappa che si sta svolgendo in questi giorni a Cipro, sempre del circuito ideato e prodotto da PokerStars.

Così, abbiamo chiesto a Sergio Benso di dirci le 5 varianti di poker che preferisce, raccontandoci le sue impressioni e dando anche il suo voto!

OMAHA EIGHT OR BETTER – VOTO 9

COME SI GIOCA: si gioca Limit, Pot Limit o più raramente No Limit. I giocatori ricevono quattro carte ciascuno, ma per formare il punto ne servono obbligatoriamente due, mentre le rimanenti tre vanno prese dal board, formato sempre da cinque carte e servito come nell’Hold’em in flop, turn e river.

Il commento di Sergio Benso

Il mio gioco del cuore, senza dubbio. Divertente, appassionante, in maniera basica è più facile da giocare di quello che la gente creda, mentre al contrario trovo più complesso l’Omaha Hi. Adoro la versione Hi/Lo perché ti permette di giocare due giochi in uno, è dinamico e permette di socializzare facilmente al tavolo. Si scherza, ci si appassiona, ognuno vuole insegnarla a l’altro.

BIG O – VOTO 9

COME SI GIOCA: si gioca Limit, più raramente Pot Limit. I giocatori ricevono cinque carte ciascuno, ma per formare il punto ne servono obbligatoriamente sempre due, mentre le altre tre vanno prese dal board, formato sempre da 5 carte e servito come nell’Hold’em in flop, turn e river.

Il commento di Sergio Benso

Nient’altro che l’Omaha eight or better ma giocato con 5 carte. Vale lo stesso discorso fatto in precedenza per l’Omaha Hi/Lo, con in più il brivido extra di avere una carta in più. Quindi più mani di partenza da giocare. In una parola: divertentissimo. 

Aggiungo che entrambi i giochi sopracitati, a mio parere, dovrebbero essere giocati aggressivamente solo postflop. Nella realtà, invece, i giocatori tendono a farsi appassionare preflop con puntate alte, cosa secondo me è sbagliata e che dà un po’ ragione poi a chi li considera puro gambling. Non lo sono assolutamente, a mio parere. Ma questa è l’introduzione utile a capire perché adoro il gioco successivo …

DOUBLE BOARD PLO BOMB POT – VOTO 8,5

COME SI GIOCA: si gioca Pot Limit. I giocatori ricevono quattro o cinque carte ciascuno e sono tutti chiamati a puntare un ante obbligatorio. Il dealer serve quindi due flop, ognuno formato da tre carte, sul quale iniziano i giri di puntate. Si gioca su due board, con eventuale divisione del piatto nel caso in cui non sia un unico giocatore ad avere il punto migliore su entrambi i board.

Il commento di Sergio Benso

Chi gioca a cash omaha 4 o 5 carte lo conosce bene. Infatti, nasce come variante che si gioca ogni mezz’ora al cambio dealer. In origine se ne giocava una mano. Il fatto che si giochi ad ante e le puntate si inizino ad effettuare solamente postflop (che sono 2) lo rende a mio parere un gioco di grande skill e non gambling puro, come crede la gente. È chiaro bisogna capirne le dinamiche e non farsi prendere la mano e puntare alto o pottare su flop marginali (ad esempio perché si ha scala nuts su uno dei due flop), visto che poi queste mani vengono puntualmente distrutte dal turn e river (colori o full). Gioco stupendo, anche se qui non si scherza al tavolo, anzi la gente tende ad arrabbiarsi e tiltare parecchio, cosa che lo rende a mio parere unico e avvincente.

RAZZ – VOTO 8

COME SI GIOCA: si gioca rigorosamente Limit. Ogni giocatore riceve due carte coperte (hole cards) e una scoperta (face card). Essendo un gioco low, chi ha la carta esposta più alta paga il bring-in, quindi segue una serie di puntate eventuali sulle altre strade. In quarta, quinta e sesta strada, il giocatore riceve una nuova carta scoperta, in settima strada una coperta. Qualora vi si arrivi, vince il punto più basso possibile formato da cinque delle sette carte in dotazione. Il nuts è la scala cosiddetta “wheel”, 5-4-3-2-A.

Il commento di Sergio Benso

Il gioco per eccellenza per chi ama i low games. Giocato come uno Stud, ma al contrario. Non ci sono carte comuni, sei tu e te stesso, le tue intuizioni e le tue paure. Adrenalina pura. Ogni carta alta in arrivo ti può rovinare in un attimo. A mio parere, è il gioco exploitativo per eccellenza.

FIVE CARD DRAW – VOTO 7,5

COME SI GIOCA: si gioca sia Limit, che Pot Limit e No Limit. Di fatto, è il parente stretto del poker all’italiana, con 5 carte coperte ciascuno e due giri di puntate, prima e dopo l’eventuale cambio carte.

Il commento di Sergio Benso

Nella versione full deck (americana) si gioca a 52 carte, anche qui niente carte in comune. Grandi bluff, giocate al limite, altro gioco intuitivo. Nella versione a 32 carte si gioca dal 7 all’asso, in quattro persone. Ricorda qualcosa?
Giocato dalla notte dei tempi in Italia. Whisky, sigari, condensa di fumo in tutta la casa e adrenalina non pura, di più. Il film “Regalo di Natale” gli rende un eccellente omaggio. Noi “Bad boys“ di vecchia generazione proveniamo tutti da lì.

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