Wednesday, 24th June 2026 14:58
Home / Le strategie per giocare i satelliti Sunday Million

Come sicuramente saprai, domenica 8 settembre arriva la nuova edizione del Sunday Million, il torneo di poker online più ricco del panorama italiano.

Su PokerStars sono già presenti tanti satelliti per qualificarsi al torneo da un milione di euro di montepremi garantito senza pagare il buy-in di 250€: ecco qualche consiglio di gioco per massimizzare le tue possibilità di qualificarti al Sunday Million.

La sopravvivenza è il primo obiettivo

La principale differenza tra un torneo di poker e un satellite è che nei satelliti i premi sono uguali per tutti: non conta quindi essere l’ultimo sopravvissuto, ma uno degli ultimi sopravvissuti.

Da ciò deriva che la sopravvivenza ha un valore ancora più alto rispetto ai normali tornei con payout. In ogni momento del torneo, quindi, prima di decidere valuta attentamente la situazione degli stack in gioco e quante eliminazioni mancano per andare a premi: in base a queste valutazioni aggiusta il tuo gioco di conseguenza!

Tight is right?

Nelle fasi iniziali dei satelliti uno stile di gioco accorto può pagare i suoi dividendi. Ovviamente dipende anche dal tuo livello di abilità nel gioco postflop: se ti senti skillato puoi giocare con range larghi, in particolare quando sei in posizione, per poi abbandonare la mano se non trovi aiuti sul board.

Di sicuro trovare un raddoppio nei primi livelli di un satellite non incrementa in modo significativo le tue possibilità di arrivare a vincere il ticket, a meno che il torneo di qualificazione non abbia un numero di partecipanti davvero esiguo.

Aumentare l’aggressione

Quando i bui si alzano e la deadmoney preflop inizia ad avere una certa consistenza in rapporto agli stack, puoi iniziare ad aumentare il tuo tasso di aggressione.

In particolare se noti che i giocatori sui blinds tendono a overfoldare (ossia a foldare più del dovuto, ndr), quando sei in late position e i giocatori che dovevano parlare prima di te hanno messo sotto, puoi aprire un range di mani davvero largo con l’obiettivo di vincere il pot senza trovare resistenza.

A volte gli avversari ti chiameranno ma potrai ugualmente incamerare il piatto con una continuation bet al flop. Se invece gli avversari alla tua sinistra sono sempre pronti a dare battaglia, restringi un po’ il tuo range di raise nei piatti unopened.

Quando la miglior difesa è l’attacco

Dicevamo che nei satelliti di qualificazione il ‘fattore sopravvivenza’ ha un peso specifico ancora più alto dei normali tornei di poker.

Da ciò deriva che quando è la tua sopravvivenza a essere in gioco devi agire molto cautamente. Al contrario, quando puoi essere tu a mettere a rischio la sopravvivenza degli avversari dovresti cercare di farlo ogni volta che puoi.

Come si traduce in pratica tutto ciò? Molto semplicemente. Quando nel satellite di qualificazione arriva la fase ‘push or fold’, dovrai chiamare con un range molto molto stretto gli all-in degli avvversari che hanno una dotazione di chips maggiore della tua, e che quindi potenzialmente ti potrebbero eliminare.

Quando invece sei tu a parlare con uno stack maggiore degli avversari puoi allargare i range per metterli all-in: visto che a loro volta dovranno chiamare molto stretti, godrai di tantissima fold equity e quindi potrai incamerare i piatti grazie ai fold avversari un numero molto alto di volte.

In bolla premi fold anche estremi

Quanto appena detto vale ancora di più quando il satellite di qualificazione si avvicina alla zona premi. In questo caso, se hai la ragionevole certezza che foldando arriverai a ticket, non devi neanche pensare al call ma solo a far passare il maggior tempo possibile prima di cliccare il tasto ‘fold’, con l’obiettivo di mettere in difficoltà gli avversari short ancora in gioco.

Nelle bolle dei satelliti si possono vedere action davvero estreme. Ad esempio è questa l’unica situazione di gioco in cui può essere lecito foldare preflop persino una coppia di assi.

Poniamo il caso di un satellite con otto ticket e dieci player ancora in gioco, di cui cinque hanno uno stack inferiore a 5bb. Con 12bb hai il secondo stack in gioco e spilli una bella coppia di assi sull’all-in del chipleader.

In questo caso, dati gli short che rendono molto plausibile arrivare al ticket mettendo sotto gli assi, la mossa corretta è solamente una, ossia il fold: anche nel caso in cui l’avversario sia andato all-in con tutto il mazzo, infatti, chiamando troveresti l’eliminazione il 15% delle volte.

Non solo rischiare non vale la pena, ma ha anche una aspettativa di vincita negativa sul lungo periodo.

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