Home / Strategy / Come battere i microlimiti passo dopo passo | Parte 2
MicroStakes

Come battere i microlimiti passo dopo passo | Parte 2

Dicembre 13, 2019
di PokerStarsSchool

Step 3: Valuebet

Una value bet è una bet effettuata quando ci aspettiamo di essere chiamati spesso da una mano che battiamo. Ai microlimiti è l’arma più potente a nostra disposizione, perché ci sono migliaia di giocatori loose passive che vogliono arrivare a vedere lo showdown, e lo fanno anche con mani dal valore medio-basso.

Quando abbiamo un punto forte (doppia coppia o superiore) la nostra scelta sarà molto semplice, e vorremmo quasi sempre seguire la linea bet/bet/shove per prendere tutti i soldi del nostro avversario. Tuttavia, la scelta non sarà sempre così facile, perché non hitteremo molto spesso punti così forti. Quindi, il vero problema è massimizzare mani top pair o middle pair.

Ovviamente, quando abbiamo mani del genere non significa che non dobbiamo puntare, ma semplicemente che dobbiamo stare più attenti. Come? Con le thin value bet!
Possiamo thin valuebettare quando il nostro avversario ha nel suo range sia mani che battiamo, sia mani che ci battono. Per fare in modo che la nostra giocata sia +EV, abbiamo bisogno che le mani che battiamo siano più di quelle che ci battono. La cosa più importante da tenere in considerazione quando vogliamo thin valuebettare è la lettura dell’avversario, e questo ci porta direttamente al prossimo punto.

MicroStakes

Step 4: HUD e reads

Il fatto che i microlimiti abbiano un field così ampio, potrebbe portarvi a pensare che ‘HUD non sia molto importante, perché ci troviamo quasi sempre ad affrontare giocatori diversi. Ma non è così. L’HUD è uno strumento molto importante, soprattutto per chi multitabla. Anche se non avete giocato molte mani contro un determinato giocatore, l’HUD è in grado di fornirci comunque qualche informazione utile sull’avversario che abbiamo di fronte. Ai limiti bassi non abbiamo bisogno di un HUD molto complesso, ma ci bastano le statistiche più basilari – VPIP/PFR, c-bet, 3-bet, gioco dai bui e steal. Inoltre, Hold’Em Manager e Poker Tracker ci danno la possibilità di studiare il nostro gioco dopo la sessione.

Oltre l’HUD, possiamo prendere anche note sui giocatori che incontriamo, e queste potranno aiutarci in un modo che l’HUD non può fare.
Prendere buone note è molto importante, perché ci consente di avere idee più chiare sulle azioni dei nostri avversari. Ad esempio, se vediamo un giocatore miniraisare una monster, possiamo prendere una nota e adattarci di conseguenza.

Step 5: Concentrarsi sulle basi

In poche parole, teniamo a mente quanto scritto sopra e concentriamoci su questi concetti. Le basi sono sufficienti per battere i microlimiti, senza aver bisogno di studiare concetti più complessi come i raise all-in in bluff al river, perché sono situazioni che capiteranno così raramente che non influenzeranno la nostra win rate. Apprendere al meglio le basi consentirà di battere in scioltezza i microlimiti, e fornirà ottime basi per i livelli più alti.

Parte 1 >>

Pubblicazioni correlate

Ultime Pubblicazioni

Impara a giocare a poker con Pokerstars Learn, esercitati con l'app di PokerStars

Prova la nostra classifica gratuita Scholars per mettere alla prova le tue nuove abilità.