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Quattro consigli per essere proattivi nei tornei

Marzo 26, 2026
MTT
di PokerStars Learn

Solo i giocatori che adottano un approccio proattivo ai tornei ottengono risultati positivi nel lungo termine. Quelli che scelgono di essere gli artefici del proprio destino.

A differenza dei due tipi di giocatori descritti nel mio articolo intitolato Affidarsi alla fortuna nei tornei, i “button-clicker” che sprecano interi stack e i ‘nit’ che regalano le proprie chips in attesa di ricevere le migliori mani iniziali, i giocatori proattivi cercheranno sempre dei modi per accumulare chips senza per forza avere mani premium. Nelle prossime righe, ti spiegherò alcune tecniche per essere proattivo nelle tue sessioni di gioco nei tornei. Non è una lista esaustiva, ma un punto di partenza per iniziare con alcuni semplici suggerimenti da seguire per lavorare suo tuo gioco.

1. Amplia il range quando sei deep-stack

Nelle prime fasi dei tornei, quando gli stack effettivi sono molto alti, hai più margine per vedere i flop senza spendere troppo, con la speranza di centrare una mano forte o un progetto.

Poiché si tratta di una strategia che rende al meglio in caso di piatti multiway con limper o di piatti con un solo rilancio, si consiglia di adottare questo approccio quando ci si trova in posizione finale o dai bui, quando si ha già una ragionevole certezza di quali e quanti avversari entreranno in gioco, nonché del prezzo da pagare per dare una occhiata. Questo non significa che puoi giocare con qualsiasi carta dal bottone se hai davanti dei limper, ma con mani non eccessivamente forti, come piccole coppie, assi e re a colore, suited connector o one-gapper potresti trovare dei flop molti interessanti.

È una strategia piuttosto comune ed è probabile che tu la stia già mettendo in pratica, ma la vera abilità è capire quando è il momento di tirarsi indietro. Se il tuo stack non è più così elevato, ti conviene procedere con maggiore cautela quando devi decidere se pagare per vedere dei piatti con mani speculative.

Giocatore che vince un grosso piatto al flop con un tris di donne mentre gioca sull'app PokerStars.

2. Isolare i giocatori deboli

Una cosa importante che ti consiglio di provare a fare ai tavoli è identificare i giocatori più forti e quelli più deboli. Non c’è bisogno di dire che, quando possibile, dovrai cercare di contendere il piatto con i giocatori più deboli.

Una volta identificato un giocatore debole, puoi cercare di isolarlo quando si presenta l’opportunità. Ciò può succedere quando il giocatore ha limpato o ha aperto con un rilancio, e nessun altro è ancora entrato nel piatto, oppure quando si trova nel grande buio e nessuno è entrato nel piatto. Se hai una mano giocabile, chiediti se è possibile isolare l’avversario debole con un rilancio o un controrilancio. Se ti trovi nelle prime fasi di un torneo con stack elevati, potresti persino rilanciare forte.

Le moderne scuole di poker suggeriscono che il rilancio iniziale (first-in) con stack elevati debba essere di 3 grandi bui + 1 grande buio per ciascun limper. Non aver paura di infrangere queste regole. A volte l’isolamento non è un obiettivo realistico, altre sì lo è, ma richiederà una spinta maggiore.

Anche se non vuoi arrivare a cifre così elevate da limitare il call solo alla parte più alta del suo range, effettuando una puntata pari a 4x o 5x contro un giocatore che “vede troppo” sarai più o meno sicuro di portarlo all’heads-up. L’obiettivo è quello di far crescere il piatto per poi approfittare di un vantaggio post-flop dato dalla possibilità di prendere l’iniziativa e da una superiorità tecnica rispetto all’avversario.

3. Identificare gli over-folder

Poiché il tuo obiettivo è vincere piatti senza avere le carte migliori, per farlo, dovrai fare in modo che gli avversari passino. Ovviamente, chiunque sceglierà di passare in mancanza di prospettive interessanti, ma gli over-folder lo faranno molto più spesso.

Questi giocatori, ad esempio, preferiranno passare con un progetto di scala a incastro piuttosto che difenderla. Passano con una coppia davanti a un’overcard. Passano se si sentono aggrediti e non hanno una mano forte, o se non trovano quello che cercano al flop.

Sono questi i giocatori da prendere di mira quando ti trovi con le mani meno forti del tuo range. Sono soliti cadere nei bluff ed è facile capire dalle loro azioni quando riescono a chiudere una buona mano. Poiché è difficile realizzare una mano, si arrenderanno più spesso di quanto dovrebbero. E quando ciò succede, qualcuno dovrà occuparsi di recuperare le chips che hanno perso per strada… fai in modo di essere tu.

Primo piano di un giocatore che partecipa a un torneo di poker online sull'app di PokerStars.

4. Prendi l’iniziativa

È vero che ci sono delle occasioni in cui il call è la migliore mossa possibile e che e i giocatori che si attengono rigorosamente alla regola del “rilancio o fold” perdono queste opportunità. Tuttavia, ogni volta che prendi in considerazione la possibilità di fare call, dovresti porti la domanda: “Sarebbe meglio un rilancio?”.

Se decidi di prendere l’iniziativa al momento di puntare, possono succedere delle cose molto interessanti. Inizi a far crescere un piatto per quando avrai delle buone mani. Inoltre, prendi le redini della situazione quando nessuno ha granché in mano. I piatti in cui nessuno riesce a trovare una connessione con il board sono piuttosto frequenti e gli spiccioli rimasti sul tavolo in genere finiscono nelle tasche dell'”aggressore” se tutti gli altri passano. Queste situazioni non sono sempre ovvie per i giocatori alle prime armi.

Prendiamo come esempio una mano in cui tutti passano fino ad arrivare al cutoff, che apre con un rilancio pari a 2,5 grandi bui. Hai notato che questo giocatore apre frequentemente, soprattutto nelle posizioni finali. In precedenza, lo hai visto aprire con A3 a colore da posizione iniziale e con J8 dello stesso seme da posizione intermedia. Quanto pensi sia ampio il suo range di apertura da cutoff? Ora ti trovi ad affrontare un rilancio da bottone con JT a colore. Questa è una mano interessante con la quale solitamente la gente fa call. Sebbene in questa situazione potrebbe essere conveniente fare call, pensa cosa succederebbe se decidessi di prendere l’iniziativa e piazzare una bella 3-bet pari a 9,5 volte il grande buio. Salvo che non abbiano delle mani premium, i bui quasi sicuramente passeranno, lasciando il cutoff in una posizione alquanto scomoda,

con un range di apertura eccessivamente ampio davanti a una 3-bet fuori posizione. Non c’è modo di difendere correttamente questo range. L’avversario sarà quindi costretto a passare a un prezzo molto alto, permettendoti così di vincere immediatamente con jack carta alta, o a fare call pagando una cifra esorbitante. Con un call, arriverebbe al flop fuori posizione, senza iniziativa e con un range più debole che difficilmente includerà QQ (o superiore)/AK, poiché con queste mani, in genere, avrebbe fatto una 4-bet. Naturalmente, questa strategia non è infallibile, nessuna lo è, ma ti permette di gettare delle solide basi per riuscire a fare soldi nel corso del tempo con una certa frequenza, semplicemente sfruttando la situazione, senza dover dipendere dalla forza reale della tua mano.

Se saprai cogliere al volo le opportunità di accumulare chips anche quando non hai mani iniziali premium, potrai costruire il tuo stack alle tue condizioni, senza dover fare affidamento sulla fortuna e sulle mani forti. Parti da questi quattro semplici suggerimenti e pensa a come espanderli per ottenere il massimo dalla tua strategia. Così facendo, diventerai un vero giocatore e passerai dall’essere un semplice “fish” a essere uno “shark”.

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