Come trionfare dal piccolo buio
Non è facile giocare dal piccolo buio. In effetti, occupi una posizione perdente per natura del tavolo di poker, con un avversario che agisce dopo di te pre-flop e la prospettiva di agire fuori posizione in tutte le street pre-flop. Se ignori questi aspetti, il piccolo buio può trasformarsi facilmente in uno dei principali ostacoli per la tua percentuale di vincita.
Tuttavia, con alcune modifiche mirate al tuo stile di gioco, potrai evitare le perdite di chips e, nelle partite giuste, trasformare il piccolo buio in una fonte costante di profitto.
In questo articolo ti forniremo tre consigli exploitative per trionfare dal piccolo buio.
1. Rubare con la massima aggressività
L’approfondimento dei calcoli matematici associati al furto dei bui può aiutarti a estrarre il massimo valore.
Facciamo l’esempio in cui stai affrontando un avversario tight e occasionale che occupa la posizione del grande buio. Non ha piazzato molte 3-bet finora e, considerando l’assenza di aggressività e la tendenza a passare, potrebbe trattarsi di un giocatore perdente. Se apri dal piccolo buio di 2,5 grandi bui, è probabile che l’avversario passi con carte come Q8 di semi diversi e 75 dello stesso seme, mani difficili da difendere per un giocatore con queste caratteristiche.
Tuttavia, non si rende conto del fatto che passare contro una puntata di 2,5 grandi bui con mani del genere è un approccio eccessivamente prudente. Nella pratica, i giocatori del genere passano con circa il 60% delle mani iniziali nelle sfide tra i bui. Contro un’apertura di dimensioni ridotte, questo comportamento rappresenta un peccato capitale.

Immaginiamo che tutti gli avversari abbiano passato prima di te e che tu debba agire dal piccolo buio.
Dopo aver sbirciato le carte, ti rendo conto di avere una mano pessima,
che non è una pocket pair e che difficilmente potrà interagire con qualsiasi board.
Sarai costretto a giocare il board con qualsiasi combinazione post-flop.
Ti conviene rilanciare o passare?
Ipotizziamo lo scenario peggiore: se il tuo tentativo di furto viene visto, perderai sempre il piatto, considerando l’assenza di opportunità redditizie di continuation bet o barrel al turn e di miracoli in vista.
Se rilanci di 2,5 grandi bui, stai rischiando 2 grandi bui, visto che il mezzo buio è già nel piatto. Pertanto, l’obiettivo è vincere un piatto di 1,5 grandi bui, vale a dire il mezzo buio che hai già puntato e il buio dell’avversario.
Affinché tu vada in pari, l’avversario deve passare:
rischio / (rischio + ricompensa) = 2 / (2 + 1,5) = 57%
Ciò significa che, se l’avversario passa più del 57% delle volte, il rilancio e il fold hanno lo stesso valore atteso (EV).
Poiché questo Villain passa con circa il 60% del suo range, puoi aprire in modo redditizio con una mano pessima anche sapendo che non riuscirai mai a vincere un piatto post-flop. È una follia? In realtà, le cose non stanno sempre così e,
quando te ne renderai conto, anche due carte apparentemente insignificanti come 8♥4♦ potranno trasformarsi improvvisamente in un’ottima mano. Visto che stai già realizzando un profitto anche senza centrare il flop, con una coppia di 8 o 4 o, perché no, una fortunatissima scala, il furto della mano diventerebbe una miniera d’oro.
Il Villan dovrebbe difendersi con circa il 70% del suo range contro una puntata del genere. Per farlo, dovrebbe capire che ciò che rende redditizio un call non è una mano decente, ma i vantaggi derivanti dalla posizione e dalle pot odds favorevoli.
I giocatori che si concentrano eccessivamente sulla forza delle proprie carte cadono nella trappola dell’overfold sistematico. Poiché non sanno adattarsi alle circostanze di gioco, si trasformano in un bersaglio per le strategie exploitative.
La prossima volta che affronti un avversario tight e passivo che occupa la posizione del grande buio, ricorda che persino 7-2 di semi diversi potrebbe rivelarsi una mano mostruosa!
2. Sostituisci il call con una 3-bet!
Se qualcuno apre prima di te e devi agire dal piccolo buio, in genere il call non è la mossa più azzeccata.
Stai investendo delle chips con delle pot odds di gran lunga inferiori a quelle del grande buio, senza la possibilità di chiudere l’azione. Potresti subire uno squeeze dal grande buio o essere costretto ad affrontare una sfida a tre costantemente fuori posizione.

Se ti limiti a vedere dal piccolo buio, starai investendo nel piatto la peggiore versione possibile della tua mano. In effetti, se decidi di abbandonare l’iniziativa, attirerai gli assalti degli avversari successivi, rendendo lo scenario post-flop molto più complesso da gestire con un range limitato e facilmente aggredibile.
Tranne in casi estremi, ad esempio il grande buio occupato da un giocatore loose-passivo che non ricorre quasi mai allo squeeze o, sul versante opposto, da un avversario estremamente aggressivo che fa squeeze costantemente, il flat call non rientra nella strategia consigliata.
Ecco un semplice consiglio che potrebbe funzionare nella maggior parte dei casi: se non puoi piazzare una 3-bet dal piccolo buio, non ti conviene neanche vedere.
Linea guida di base per il piccolo buio
Se non puoi piazzare una 3-bet dal piccolo buio, non ti conviene neanche vedere.
A differenza del flat call, una 3-bet ti consente di assumere l’iniziativa, restringere il field e definire i range pre-flop.
Ci sono alcune rare circostanze in cui il call è giustificato dal punto di vista exploitative, ma si tratta di eccezioni che non rientrano in una strategia efficace per la gestione del piccolo buio.
3. Non farti attrarre dai piatti multi-way
Fuori posizione, i piatti multi-way risultano spesso scomodi e poco redditizi.
Nel prossimo esempio, il cutoff apre di 2,5 grandi bui, il bottone vede e devi decidere come procedere con 9♥7♥ dal piccolo buio. Ti starai probabilmente chiedendo: “e se centro un flop miracoloso?”
In uno scenario del genere, il flat call è sinonimo di sconfitta, tranne se uno dei giocatori coinvolti commetterà errori catastrofici durante più street. Partendo dal presupposto che il grande buio passi, investiresti 2 grandi bui creando un piatto di 8,5 grandi bui. Ciò significa che hai bisogno di un’equity di circa il 23,5% (2 / 8,5 = 23,5%) per andare in pari.
Con un nove carta alta dalla peggiore posizione del tavolo, sarà estremamente difficile realizzare la tua equity. Nella teoria ti potresti avvicinare ma, nella realtà, la scarsa visibilità, il range limitato e la pressione costante creeranno uno scenario nefasto.
Senza contare il rischio concreto di squeeze. Se il grande buio dovesse ricorrere a questa mossa, avresti un’equity praticamente nulla, con una riduzione drastica delle tue aspettative.
Se sei fuori posizione con una mano marginale in un piatto multi-way, non stai più giocando per il piatto, ma stai mettendo a rischio il tuo stack in uno scenario in cui qualcuno potrebbe sfruttare adeguatamente i tuoi punti deboli. Pertanto, in una situazione del genere, la scelta più semplice è passare pre-flop.
L’obiettivo di una strategia adeguata per il piccolo buio non è evitare il disagio, ma gli scenari in cui la sconfitta rappresenta il risultato più probabile.
Una volta approfonditi questi concetti, il piccolo buio si trasformerà lentamente da prelievo forzato a opportunità vantaggiosa.
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