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Una guida alla block bet al river

Aprile 10, 2026
di PokerStars Learn

Oggi studieremo uno strumento sofisticato dell’arsenale del No Limit Hold’em: la possibilità di piazzare puntate ridotte al river con il range giusto al momento giusto. Stiamo parlando della “block bet” (o puntata di blocco) al river.

Anche se molti giocatori low-stake si limitano a seguire i consigli standard sulle dimensioni delle puntate (tra il 50% e il 66% del piatto), una gestione efficace delle puntate comprese tra il 20% e il 33% può aiutarti a migliorare la percentuale di vincita in modo significativo. Tuttavia, questa strategia non implica solamente la riduzione delle dimensioni delle puntate. Richiede anche una gestione efficace dell’azione di gioco e del range di call degli avversari.

Perché ricorrere alla block bet?

Una puntata ridotta al river, in genere, viene piazzata con due obiettivi.

  • Scegliere una dimensione della puntata vantaggiosa rispetto al range dell’avversario in uno scenario in cui la tua mano, sebbene marginale, potrebbe essere la migliore. Se la mossa va a buon fine, non sarai costretto a vedere una potenziale puntata più alta dopo aver fatto check.
  • Costringere l’avversario a vedere con mani più deboli, con la possibilità di piazzare una value bet anche senza disporre di un’ottima mano. Qui ci troviamo di fronte a una “thin value bet”.

Come creare il range della block bet al river

Considerando questi obiettivi, il range di block bet include in genere mani mediocri con cui desideri ottenere il massimo dei risultati. Tuttavia, una strategia equilibrata può includere anche mani di altro tipo. Prima di elencare le mani più adatte per questa puntata, analizziamo uno scenario comune in cui una block bet al river rappresenta una scelta redditizia.

Pre-flop e flop

Occupi la posizione del grande buio e vedi un’apertura di 2,5 grandi bui dal cutoff, piazzata da un giocatore esperto. Il flop è J42. Fai check e il Villain punta un terzo del piatto. Decidi di vedere.

Turn

Il turn è A e fate entrambi check.

River e analisi del range

Con un 8 al river, arriverai con mani come Jx o Ax e alcune mani occasionali senza valore come Q10, che hanno visto il flop con progetti backdoor. Avrai anche delle pocket pair di valore medio-basso e alcune mani 2x e 4x. Il Villain potrebbe avere mani Ax più deboli ma, dopo il suo check al turn, è molto più probabile che la top pair si trovi nel tuo range piuttosto che nel suo. Poiché l’avversario dispone di un range limitato, non può rilanciare contro la tua block bet, tranne se ha centrato una doppia coppia o un tris di 8 al river. Questo aspetto migliora il valore atteso della giocata, visto che non sarai costretto a puntare e, in seguito, passare troppo spesso con la mano migliore.

Ecco alcune mani con cui potresti piazzare una block bet al river del 30% del piatto

Combinazioni favorevoli di Jx come QJ and KJ, che possono estrarre thin value in modo efficace da mani più deboli come Jx, 8x, coppie inferiori e, in alcuni casi, persino 4x o 2x contro gli avversari più ostinati (anche se le mani del genere non rientrano normalmente nel range pre-flop del Villain). In questo scenario, solitamente, il Villain non rilancia con una mano Ax debole, visto che avrebbe già piazzato una puntata alta con la maggior parte delle mani Ax forti al turn. Di conseguenza, devi cercare di limitare le perdite contro le mani superiori alla tua e, allo stesso tempo, creare valore con le mani inferiori.

Mani Ax: con le combinazioni più deboli una puntata ridotta può funzionare. Se hai A3, ad esempio, punterai unicamente alle mani come Jx e inferiori in ottica value. Pertanto, una puntata bassa è più che sufficiente, visto che può aiutarti a limitare le perdite contro mani come A9 che, se ti limitassi al check, punterebbero molto alto.

Mano in grado di dominare il board come AJ dello stesso seme: se hai due carte del genere, è difficile che il Villain abbia un bluff catcher sufficientemente forte per vedere una puntata molto alta. Con un asso e un jack, stai riducendo le combinazioni di Ax e Jx nel range dell’avversario che, molto spesso, disporrà di una mano molto debole. Pertanto, una puntata ridotta potrebbe aiutarti a massimizzare il valore contro questo range e, in alcuni casi, provocare un rilancio sotto forma di bluff con una mano debole.

Un bluff: con mani 109, ti conviene puntare per far passare le mani più deboli che, però, ti stanno attualmente battendo allo showdown. Una puntata di importo ridotto con una mano del genere potrebbe sembrare un controsenso, visto che il tuo obiettivo è la fold equity. Tuttavia, ricorda che, meno rischi, minore sarà la fold equity necessaria per bluffare. Naturalmente è difficile costringere a passare un avversario con un jack, ma potresti farcela contro mani come donna/re carta alta o coppie basse. Questa parte del range di block bet è necessaria per il bilanciamento a lungo termine. Se non bluffi mai in circostanze del genere, il Villain non pagherà per vedere le tue carte quando punti in ottica value.

Nota strategica: selezione dei blocker per i bluff

Mentre scegli le mani senza alcun valore da utilizzare per una block bet al river di importo ridotto, presta attenzione ai tuoi blocker. I candidati ideali per il bluff sono le mani che non bloccano il range di fold del Villain.

Ad esempio, se un progetto di colore di cuori non va a buon fine al river, ti conviene bluffare con una mano senza carte di cuori. Ciò aumenta le probabilità che il Villain disponga di un progetto mancato e, pertanto, che opti per il fold anche con una puntata del 30% del piatto, il che rappresenta esattamente l’obiettivo del tuo range di bluff.

In poche parole, in questo scenario disponi di varie opportunità di block bet con diverse mani. Una mano come 8-8, ad esempio, non è idonea per la block bet, visto che non blocca Jx o Ax e gli avversari con mani del genere, normalmente, vedranno anche le puntate più alte. Pertanto, con 8-8 è consigliabile aumentare l’entità della puntata, equilibrando il tuo range con alcuni bluff associati anch’essi a puntate più alte.

Block bet in ottica exploitative

In alcune circostanze puoi ricorrere alla block bet al river per motivi più exploitative. Ecco gli scenari più favorevoli.

  • Hai una mano marginale con cui puoi comunque optare per una value bet, su un board in cui la maggior parte dei progetti è andata a monte e stai affrontando un Villain molto aggressivo. In questo caso un block bet potrebbe spingere l’avversario a bluffare con un rilancio.
  • Il Villain è un giocatore tight, hai una buona mano e il board è diventato pessimo per il range dell’avversario e particolarmente favorevole per il tuo. Può trattarsi di un board con carte alte al turn e al river dopo che l’avversario ha visto pre-flop e, in seguito, al flop con carte basse, ad esempio, 7-7-4-Q-K. In questo caso, il Villain dovrebbe passare di fronte a una puntata alta.
  • Ritieni che il Villain associ le puntate basse alle mani più forti. Se passa troppo spesso con puntate attorno al 30% del piatto, temendo di trovarsi di fronte a una strategia value graduale, hai l’opportunità irripetibile di piazzare dei bluff redditizi a basso costo. Un approccio del genere può funzionare ai tavoli live o nelle partite con persone che conosci, mentre potrebbe risultare meno efficace online.

Conclusione

Cerca le occasioni giuste per sfruttare al massimo i migliori range di block bet dal punto di vista strategico ma, allo stesso tempo, individua gli scenari in cui le puntate ridotte possono aiutarti in ottica exploitative al river.

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