La quintessenza della strategia di poker, un argomento così difficile da non essere applicabile da qualsiasi essere umano: stiamo parlando della GTO.
La Game Theory Optimal è stata la rivoluzione della teoria pokeristica degli ultimi anni. Ragionata già decenni fa, è solo dal recente arrivo dei primi solver che i giocatori hanno cominciato a metterne in pratica davvero i principi.
Per spiegare la GTO in termini semplici, è una strategia molto complessa che punta a trovare il punto di equilibrio contro un’altra strategia perfetta. In pratica, un modo di giocare che non permetta a nessuno di prendere di mira un nostro punto debole.
Per quanto ancora incalcolabile precisamente da computer e tanto meno esseri umani, lo studio della GTO ha avuto i suoi effetti. Chi gioca da qualche anno a poker online avrà notato delle differenze in size, mosse e frequenze rispetto a quelle di un tempo.
Cercando di dare per scontati concetti già espressi in questo blog come le pot odds, la fold equity e simili, andiamo a vedere alcuni concetti principali nati dallo studio della teoria ottimale applicata al gioco del poker. Potrebbero illuminare il vostro gioco!
Range e Nuts Advantage
La composizione dei range dei due giocatori su un determinato board influenza size e frequenza di puntata.
Il range advantage si riferisce a chi, tra i due giocatori, ha un’equity media più alta dell’altro. Maggiore il nostro range advantage, più sarà alta la frequenza con cui potremo puntare in modo profittevole.
Il nuts advantage invece indica chi è il giocatore con più mani davvero forti nel range. Per esempio chi può avere più set, scale e doppie coppie su un certo flop! Non si intende propriamente “nuts assoluto”, ma diciamo il miglior 25% delle proprie mani. Chi ha il nuts advantage solitamente può permettersi di puntare più alto.
Quindi, prima di decidere se e quanto puntare, rifletti sul tuo range e sul range avversario: chi ha più probabilità di vincere? E chi ha le mani più forti possibili in questo scenario?
Minimum Defense Frequency
La Minimum Defense Frequency, spesso chiamata MDF, possiamo vederla come l’antitesi della Fold Equity che già dovreste conoscere.
Si tratta di un calcolo che serve a capire con quale frequenza dovremmo difendere la nostra mano per evitare che i bluff avversari facciano profit in maniera automatica nel lungo termine.
Con la MDF ci si può difendere da chi ha la tendenza a bluffare troppo, ma attenzione perché in altri casi le care vecchie pot odds avranno sempre la priorità!
Se la Fold Equity si calcola con bet/(bet+pot), la MDF sarà 1-FE, ovvero pot/(pot+bet).
Pensiamo a un avversario che punta 500 su un pot di 1.000. La nostra MDF sarà 1.000/(500+1.000) = 66,67%, ovvero la frequenza minima con cui dovremo difendere per non farci exploitare dagli avversari.
Infatti, riprendendo la FE, che sarà 500/(500+1.000) = 33,33%, l’avversario saprà che i suoi bluff dovranno andare a buon fine almeno nel 33,33% dei casi per fare profitto. Difendendo il 66,67%, gli metteremo i bastoni tra le ruote.
Equity Realization
La realizzazione dell’equity è uno dei concetti fondamentali della GTO, perché è un indice molto più esaustivo della semplice equity… ed è impossibile calcolarla senza un solver.
In poche parole si tratta di capire quanto spesso, effettivamente, l’equity matematica verrà realizzata, cioè tenendo conto anche di quando la mano verrà foldata, o altri scenari che incideranno sull’esito della mano.
Nella pratica i tratta di una serie di “modificatori” alla regolare equity. Fattori che possono aumentare o diminuire la probabilità reale di vittoria, come posizione, giocabilità della mano, aggressività, profondità dello stack, skill…
Un solver può simulare un enorme numero di mani, confrontare il risultato finale di una strategia GTO con l’equity matematica calcolata su una street e notare la differenza, restituendo così l’equity realization.
Noi umani non abbiamo la stessa capacità di calcolo, e quindi dobbiamo imparare a stimarla al meglio possibile. O almeno capire che la nostra equity non è tutto…
Balancing e Range Protection
Questo è una delle colonne portanti della GTO. L’idea di fondo è che facendo una mossa con un gruppo di mani di forza simile tra loro, diventeremo rapidamente leggibili dai nostri avversari.
Per esempio, puntando forte solo quando siamo in bluff e puntando small quando abbiamo valore, un avversario attento lo capirà e saprà precisamente quando chiamare e quando passare.
Balancing significa letteralmente bilanciamento, e intende la pratica di avere per ogni azione un adeguato numero di mani di valore e di bluff, in modo da non permettere all’avversario di inquadrarci.
Quindi se punteremo half pot, lo faremo con la giusta proporzione di mani forti, deboli e medie. E allo stesso modo se faremo un’overbet o una puntata molto piccola, avranno sempre una ripartizione di valori in base alla size.
Importante notare il valore del termine “bilanciato”. Se puntassimo half pot con 200 mani forti e 2 in bluff… saremmo sempre sbilanciati. Il punto qui è trovare un equilibrio stabile.
Con range protection si intende una cosa simile. Se puntassimo con tutte le nostre mani di valore, sarebbe il nostro range di check a diventare troppo debole e aggredibile. Allora dobbiamo proteggerlo, checkando anche mani forti, in modo che nessuno possa puntare tranquillamente sentendo la vittoria già in pugno.
Allo stesso modo si può proteggere qualsiasi range che non contenga solitamente mani forti, per esempio un range di bet molto molto piccola, o in linee che tipicamente rappresentano solo bluff.
Bluff/Value Ratio
Con il bluff to value ratio si intende semplicemente il rapporto tra mani di bluff e mani di valore. Per esempio se in una determinata fase del gioco abbiamo 15 combinazioni di valore e 45 di bluff, il loro rapporto sarà di 1 a 3.
Questo calcolo va in stretta accoppiata con il discorso di balancing, e anche in parte con range e nuts advantage.
Il motivo è che più è alta la size, più sbilanciato verso il bluff potrà essere questo indice, e più è bassa la size, meno profittevoli saranno i nostri bluff.
In altri termini, puntando forte potremo ottenere tanto valore dalle nostre mani forti, e quindi potremo aggiungere molte mani di bluff per beneficiare dei più facili fold avversari.
Puntando small gli avversari faranno meno fatica a chiamare, e quindi il rapporto tra bluff e valore dovrà essere a favore del value.
Capire queste dinamiche ci permette di comprendere per esempio come cambia il B/V Ratio nelle varie street, aiuta a fare bluff catch più corretti, a scegliere le size e anche le frequenze di check.
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