Sappiamo che nel poker l’orizzonte che permette all’abilità di prevalere sulla fortuna è di lungo periodo.
Chi fa del gioco un lavoro, ad ogni mano cerca di piazzare la giocata che massimizza le vincite in questo arco temporale. Siffatto approccio è però una medaglia a due facce che può anche rivelarsi fallimentare sul breve periodo, ossia nella singola mano.
Ne è un esempio lo spot che andiamo a raccontare, costato a Enrico ‘WhaTisL0v3’ Camosci l’eliminazione al quinto posto dall’evento numero 145-H delle New Year Series giocate a gennaio sulla estensione internazionale di PokerStars.
Quando al tavolo c’è il gotha del poker mondiale
Il torneo aveva un buy-in di 1.050$ e ha registrato la partecipazione dei più acclamati specialisti di tornei online di tutto il mondo.
Prima di questa mano, per esempio, al tavolo finale erano stati eliminati anche il campione del Main Event WSOP 2014, lo svedese Martin ‘M.noscbocaJ’ Jacobson, oltre agli specialisti online Eduardo ‘Eduardo850’ Silva e Stevan ‘random_chu’ Chu.
Quando riceve coppia di donne da small blind in unopened, Enrico è lo short stack del tavolo. Su big blind c’è ‘lipe piv’, il brasiliano Felipe Boianovsky, che al contrario è il chipleader. I blinds sono 60.000/120.000 ante 15.000.
| Pos. | Giocatore | Stack |
|---|---|---|
| Utg | Juan ‘Malaka$tyle’ Pardo | 4.706.797 |
| Utg+1 | manipulatoor | 1.806.123 |
| BTN | Denny ‘dennysramos2’ Ramos | 3.661.524 |
| SB | Enrico ‘WhaTisL0v3’ Camosci | 1.596.776 |
| BB | Felipe ‘lipe piv’ Bokianowsky | 12.373.780 |
I cinque sopravvissuti hanno garantito un premio di 14.027$ ma in palio c’è una prima moneta da quasi 50 mila dollari, come si può vedere nel payout:
| Pos. | Premio |
|---|---|
| 1 | $48,219 |
| 2 | $35,412 |
| 3 | $26,007 |
| 4 | $19,100 |
| 5 | $14,027 |
Il raise per massimizzare
Con 13bb di stack Enrico Camosci spilla coppia di donne e deve decidere cosa fare da small blind dopo che gli altri tre avversari hanno foldato.
L’azione più standard per i comuni mortali, con quella dotazione di stack, sarebbe l’all-in diretto, ma con in mano una coppia di donne c’è sempre la volontà di massimizzare.
Per ridurre al minimo la fold equity, dunque, ‘WhaTisL0v3’ rilancia 324.000, quasi un x3 secco. Con un corposo stack superiore a 100bb, ‘lipe piv’ da grande buio opta per il call con suited connectors.
Un flop standard
Le prime tre carte comuni sono 8♠7♥7♦.
‘WhaTisL0v3’ betta al ribasso, appena 180.750 su un piatto di circa 720.000, verosimilmente sempre nell’ottica di contenere la fold equity e indurre l’avversario al call.
Dal canto suo, dopo aver floppato progetto di bilaterale, su quella size ‘lipe piv’ ha tutte le odds del mondo per seguire il draw. Un raise in semibluff da parte del brasiliano avrebbe l’unico effetto di far foldare a Camosci le mani peggiori e di farlo seguire con le mani che lo battono.
A questo punto le uniche combo in mano a ‘lipe piv’ che possono impensierire il bolognese sono quelle che contengono un 7, quindi verosimilmente gli A7o e i K7s-76s-78s, oltre a una improbabile coppia di otto per il full floppato.
Al turn nessuna via d’uscita
Sul J♥ che arriva al turn ‘WhaTisL0v3’ rimane grosso modo con una pot-sized bet, ossia l’entità dello stack in suo possesso equivale a quella delle chips in mezzo al tavolo.
Lo specialista bolognese decide di piazzare una bet di half pot. Di fatto si committa visto che dopo aver puntato al turn 542.250 chips, in mezzo al piatto ci sono 1.626.750 chips e a lui resta uno stack di 609.776 gettoni.
La cosa è chiara anche a ‘lipe piv’, che invece di limitarsi al call, come probabilmente farebbe se lo stack di Enrico fosse più corposo, mette tutte le sue chips al centro del tavolo con scala chiusa, nella convinzione che l’avversario non abbandoni più la mano. Così è infatti.
Quante possibilità aveva Enrico di vincere la mano?
Al momento del call river ‘WhaTisL0v3’ deve aggiungere 609.776 chips per vincere un piatto di 3.388.552. Con la formula matematica delle pot odds scopriamo che il punto di pareggio del suo call è al 17,9%.
A carte scoperte vediamo che contro la scala di ‘lipe piv’ la sua coppia di donne ha una equity di un filo superiore al 9%, visto che con uno dei due sette o una delle due donne rimasti nel mazzo potrebbe chiudere il full vincente.
Ma sappiamo bene che nel poker non bisogna mai assegnare all’avversario una mano specifica ma sempre un range di mani. Oltre alla scala, ‘lipe piv’ potrebbe benissimo avere dei punti perdenti contro la coppia di donne di Enrico (qualche esempio: A8, JT, J9, 89, 8Ts…). La linea del player italiano al turn sembra già decisa dopo la bet di half pot. A quel punto la mano non ha più vie di uscita per il nostro.
Probabilmente ‘WhaTisL0v3’ avrebbe potuto salvarsi unicamente con un all-in preflop, ma nell’ottica del lungo periodo, che come già detto è quella che seguono i professionisti, con un push preflop non avrebbe fatto altro che perdere valore.
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