Sunday, 5th April 2026 09:40
Home / Cinque consigli per giocare il MicroMillions

Si scaldano i motori: domenica prossima parte il MicroMillions! Fino al 29 ottobre su PokerStars andranno in scena 114 divertentissimi tornei a partire da 1€ di buy-in per un montepremi garantito complessivo superiore al milione e mezzo di euro.

Ma qual è il modo migliore per affrontare gli eventi MicroMillions? Ecco cinque consigli pensati apposta per te: seguili e non te ne pentirai!

1 – Gioca per valore

Visto il buy-in contenuto dei tornei, ai tavoli ti troverai a incrociare le carte con tanti giocatori seduti per puro spirito di divertimento. Di solito i giocatori di questo tipo sono estremamente curiosi, quindi è vivamente sconsigliato cercare di bluffarli.

Consigliatissimo è invece giocare per valore, cercando di massimizzare le chips avversarie ogni volta che leghi punti forti. Visto l’elevato stack-to-pot-ratio, nelle prime fasi dei tornei MicroMillions puoi flattare in posizione tutte le coppie e gli suited connectors, per poi decidere se proseguire o meno dopo il flop a seconda che tu abbia legato o meno.

Quando preflop ti arrivano mani di forza assoluta rilancia per cercare di far finire più chips avversarie possibili in mezzo al piatto, e a meno di run-out assurdi continua a puntare anche postflop: vedrai le chips a tua disposizione aumentare come per magia!

2 – Cerca linee semplici

A corollario del punto precedente ti consigliamo di evitare giocate complicate: rendersi la vita semplice a poker paga sempre i suoi dividendi.

Sono quindi assolutamente da evitare gli slowplay, e anche con gli herocall è meglio muoversi in modo molto cauto: l’ipotesi di ‘herocallare’ può essere presa in considerazione solamente se la history accumulata con l’avversario specifico ci fa pensare che sia così aggressivo da essere in bluff un numero veramente esagerato di volte.

Viceversa non ti fare troppi problemi a foldare la tua medium pair: la giocabilità dei tornei MicroMillions è tale da permetterti di aspettare spot a valore atteso più alto.

Nel frattempo non diventare impaziente se anche vedi il tuo stack assottigliarsi fold dopo fold: quando arriverà il momento giusto basterà un raddoppio e sarai di nuovo in carreggiata!

3 – Aggredisci la bolla

Per una regola non scritta il tasso di aggressività nei tornei di poker deve essere direttamente proporzionale alla deadmoney presente al centro del tavolo.

Quando si alzano blinds e ante, quindi, devi iniziare ad allargare i range, specialmente nei piatti unopened da late position (ossia quei piatti in cui tutti gli avversari che dovevano parlare prima di te hanno foldato, e devi decidere cosa fare su bottone o su una delle posizioni alla sua immediata destra).

All’approssimarsi della zona premi cerca di capire quali sono gli avversari al tuo tavolo che hanno come primo obiettivo quello di raggiungere l’in the money: una volta identificati puoi iniziare a rilanciare sui loro blinds con un range ampissimo di mani, sempre che tra te e loro non ci siano avversari dalla tribet facile.

Accumulando tante chips durante la bolla premi del torneo avrai una bella arma in più per le fasi a venire.

4 – Metti pressione

Avvicinandoti al tavolo finale, infatti, dovrai aumentare il tuo tasso di aggressività: con uno stack profondo potrai farlo al meglio, senza particolari patemi se anche qualche steal non dovesse andare a buon fine.

Proprio come durante la bolla premi, anche negli ultimi tavoli del torneo devi cercare di individuare gli avversari intimoriti dal payout e inizia ad aggredirli per capitalizzare la deadmoney.

Se dovessi avere la fortuna di arrivare al tavolo finale, ricorda di iniziare a fare i calcoli sul valore atteso non più in chips ma in $EV, tenendo sempre a mente le indicazioni dello Independent Chip Model.

Fa’ anche attenzione alla formula del torneo: se è ‘knock-out’ cerca di non farti ingolosire troppo dalle taglie e lasciarti andare a call particolarmente allegri, il tuo obiettivo non deve essere la singola taglia ma sempre la vittoria finale!

5 – Ricorda che i tornei sono una maratona, non uno sprint

Non cadere nel primo errore che commettono i giocatori di poker alle prime armi: la vittoria di un torneo passa dalla sopravvivenza, non è assolutamente necessario vincere tutte le mani in cui entri!

Per questo si sente ripetere che ‘i tornei di poker sono una maratona non uno sprint‘: sopravvivere è più importante di accumulare chips, specialmente se il tavolo finale è ancora molto lontano.

Ai fini della sopravvivenza, se noti avversari che piazzano giocate aggressive, puoi cercare di seguire linee a varianza più bassa, magari chiamando con belle carte in posizione invece di andare in tribet.

Ma soprattutto non preoccuparti di foldare punti chiusi anche forti se ciò può mettere a rischio la tua permanenza nel torneo: arriverà il momento buono per togliere tutte le chips a quell’avversario particolarmente aggressivo!

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