Tra le tante definizioni che si possono dare del poker, c’è anche quella di gioco dei cooler, dove per cooler si intende lo scontro tra due mani forti con cui è inevitabile finire all-in.
Ma non sempre è cooler quello che cooler sembra. Al riguardo andiamo a vedere uno spot che ha visto due specialisti di tornei di poker online incrociarsi al domenicale high stakes di PokerStars, il Sunday High Roller da 250€ di buy-in.
La mano torna comoda anche per spiegare un’altra occorrenza fondamentale del gioco, quella relativa alle bad-beat!
A range larghi
Il Sunday High Roller è nelle fasi iniziali, al sesto livello di gioco, su blinds 40/80 quando ‘IFOLDACES4U’, con uno stack di 5.473, apre 200 da utg+1 J♦7♦. Da big blind ‘RAFFIBIZA’ ha uno stack di 4.213 e chiama 3♦9♦.
L’apertura di ‘IFOLDACES4U’ con quelle carte è sicuramente loose, come riconosciuto dallo stesso giocatore. La size adottata, x2.5, è invece standard. Con gli stack così deep avrebbe potuto ulteriormente dimensionare al rialzo.
Anche la difesa di ‘RAFFIBIZA’ è particolarmente larga. Lo specialista la giustifica dicendo di non essere un giocatore che ha nel mollare il big blind la sua migliore skill.
Doppio progetto al flop
Scende un flop 2♦4♥5♦, ‘RAFFIBIZA’ checka e poi rilancia a 544 la continuation bet di ‘IFOLDACES4U’, dimensionata a 162, circa un terzo pot.
Sulle prime tre carte comuni che danno a entrambi i player progetto di colore, la action si fa movimentata. Dal punto di vista di ‘RAFFIBIZA’ è uno dei flop migliori che potesse trovare dopo aver difeso quelle carte da grande buio. Da qui il raise lungo sulla bet avversaria, pronto a chiamare un eventuale all-in.
Dal punto di vista di ‘IFOLDACES4U’, invece, il raise avversario indica più un punto chiuso come set o scala che non un progetto, anche perché lui stesso blockera tutti i progetti di colore.
Le odds del call al raise
Dopo il raise di ‘RAFFIBIZA’, per ‘IFOLDACES4U’ chiamare ha un costo di 382 chips su un piatto che è di 1.146. Con la consueta formula delle pot odds possiamo vedere che ‘IFOLDACES4U’ deve vincere il piatto
382/(1.146+382)=0,25=25%
più spesso del 25% delle volte, ossia di una volta su quattro, affinché il call presenti una aspettativa di vincita sul lungo periodo.
Sappiamo che un progetto di colore al flop ha una equity di circa il 33%, quindi da un punto di vista prettamente matematico il call è corretto.
Secondo ‘RAFFIBIZA’ però l’avversario avrebbe fatto meglio a pushare al flop, dal momento che su tutti i turn che non chiudono il suo progetto ‘IFOLDACES4U’ non avrebbe avuto le odds per chiamare e sarebbe stato costretto molto spesso a lasciar andare la sua mano.
L’all-in turn
Al turn arriva A♦, ‘RAFFIBIZA’ esce in bet 840 ricevendo l’all-in di ‘IFOLDACES4U’ che chiama velocemente.
Da quanto ha dichiarato dopo la mano, ‘RAFFIBIZA’ era pronto a puntare su ogni turn tra il 70% e l’80% del piatto, nella convinzione di portare l’avversario al fold molto spesso. Sul push dice che il suo è stato un call ‘no-brain’, ovvero senza altre soluzioni plausibili.
‘IFOLDACES4U’ pusha con colore sia per valore che per protezione, dal momento che in ultima strada potrebbero arrivare carte che rovinano la sua mano o ‘freezano’ l’action, come nel caso di un river che paira il board o che materializza la quarta quadri sul tavolo.
La bad beat river
Quando si girano le carte per ‘RAFFIBIZA’ c’è la doccia gelata: l’avversario ha infatti un colore più alto del suo e nel mazzo resta solamente una carta che gli potrebbe dare la vittoria, il 2♦ per la scala colore… Che puntualmente arriva!
In questo caso la bad beat subita da ‘IFOLDACES4U’ è determinata dal fatto che al momento di girare le carte lo specialista aveva quasi il 98% di possibilità di vincere la mano.
Nel caso specifico ‘RAFFIBIZA’ ha avuto la fortuna di trovare il suo river, ma sappiamo bene che sul lungo periodo l’aspettativa di vincita della giocata è negativa, almeno a carte viste.
Perché può non essere un cooler
In realtà questo incrocio che ha tutta l’aria di essere un cooler, lo è probabilmente solo al turn. Entrambi i giocatori hanno infatti ammesso di aver effettuato delle azioni preflop particolarmente loose.
E ‘a bocce ferme’ IFOLDACES4U ha riconosciuto che si sarebbe potuto salvare evitando di cbettare al flop: un check behind per pot control e deception lo avrebbe portato al sicuro call al turn, ma sulla quarta quadri caduta al river, a fronte di una bet di ‘RAFFIBIZA’, avrebbe foldato il suo colore al jack senza troppi patemi.
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