La mano di oggi è stata giocata ai tavoli Zoom NL50 di PokerStars tra due giocatori con un bel po’ di history tra di loro.
La conseguenza è una dinamica interessante, che sposta alcune decisioni in funzione dello stile di gioco avversario. Entriamo subito nel vivo dell’azione!
Preflop: Perché 4-bettare?
Hero da cutoff spilla A♥K♠ e fa un rilancio standard di €1,20, trovando lo Small Blind, giocatore piuttosto tight-aggressive, a 3-bettare €5,50.
Tipicamente la risposta corretta del cutoff qui sarebbe una 4-bet con una mano come questa, ma giocando in posizione contro un avversario tight, Hero ha preferito il call per due motivi. Uno è proteggere il proprio range di call, che altrimenti sarebbe troppo debole, e il secondo è tenere in gioco le mani più deboli dello SB, come K-Q, A-J e simili.
Un flop connesso, una c-bet scontata
Scendono J♠9♥2♥ sul board, un flop abbastanza drawy e senza carte alte.
Small blind è un player tight, come detto prima, ma ciò non toglie che possa avere molti progetti di scala e di colore. Ci si può aspettare tranquillamente 3-bet con mani come Q-Ts, K-Qs e simili. Per quanto riguarda range di valore, può avere tutte le overpair, set, top pair da J-Ts a salire, K-Jo a salire, e un paio di second pair probabilmente.
Dopo la 3-bet preflop e il call di CO in posizione, ci si aspetta comunque che SB sia in vantaggio di range, e questo incentiva a una continuation bet. La size è circa un terzo del piatto, perché lo stack to pot ratio è sensibile e bisogna prevedere un rilancio avversario e saperlo gestire senza essere committed.
Nello specifico, la c-bet con A-Q è perfetta perché si tratta di un bluff con equity data dalle due overcard, il backdoor di scala e il backdoor di colore.
Hero a sua volta ha due overcard, backdoor di colore nuts, e un backdoor di scala un po’ meno influente. Consapevole che SB andrà in continuation bet con una grandissima porzione del suo range, è sconsigliabile passare in posizione, almeno sulla prima street per poi rivalutare.
Aumentano i rischi di colore al turn
Il turn è un 5♥ che apre un effettivo progetto di colore a entrambi i player… ma crea anche il rischio che uno dei due abbia chiuso un flush!
È il momento di essere prudenti, e il primo giocatore a parlare difatti sceglie il check. Non sarebbe stato affatto un errore puntare di nuovo per gli stessi motivi espressi in precedenza, ma ovviamente ci si espone a rischi maggiori. Cutoff potrebbe aver chiuso colore con un certo numero di mani, tendenzialmente più bassi di un colore alla Q, ma anche qualche A♥ o K♥ che renderebbero drawing dead l’avversario.
Hero dal canto suo, in posizione, individua nel check un segnale di debolezza. Unito al suo progetto di colore nuts e a due overcard di scorta, sceglie di provare a portare a casa il piatto con una bet del 50% del pot.
Questa puntata vuole prendere di mira tutto il range che al flop small blind può c-bettare in bluff, ed è un range estremamente ampio, che può includere pocket pair inferiori al J, A-X suited non a cuori, e qualche progetto di scala che non ha più le pot odds adatte.
Small blind riflette a lungo prima di chiamare, decidendo che CO potrebbe tenere questa linea anche con un certo numero di bluff vista la scary card. Non è proprio la scelta migliore, matematicamente, ma potrebbe ancora avere margini di vittoria in caso di A, Q, o cuori.
L’importante è essere consapevoli di dover tenere un range bilanciato, e saper usare questa linea anche con mani molto forti come colori chiusi. Altrimenti un avversario potrebbe approfittarne individuando in spot simili una debolezza, e puntando ad ogni river blank.
Top pair al river! Exploitiamo gli hero call…
Interessante il river A♠, per noi che conosciamo tutte le carte in gioco almeno. Small blind checka piuttosto rapidamente, move che, dopo la linea tenuta tra flop e turn, probabilmente farebbe con qualsiasi mano.
Hero interpreta questo timing, unito alle lunghe riflessioni del turn, come un indice di debolezza e potrebbe checkare tranquillamente behind per vincere il piatto con la sua top pair top kicker senza rischiare ulteriormente.
Allo stesso tempo, però, sa che il suo avversario è incline ad alcuni hero call, e che qui potrebbe anche estrarre valore da un K-J, Q-Q, o forse anche mani peggiori.
Considerando tutto, in questo caso poteva scegliere anche una size inferiore per incentivare i call con mani più deboli, ma vedendo lo stack inferiore al pot Hero decide di andare all in. Può avere senso anche per estrarre valore dalle proprie mani nuts in spot simili!
Small Blind riflette e riflette fino allo scoccare del time bank, dove all’ultimo secondo decide di chiamare. Purtroppo per lui, il kicker gli è costato l’intero stack.
In questo caso avrebbe dovuto chiamare €30,50 su un piatto che sarebbe diventato di €101 totali. Per un call profittevole, dovrebbe trovare cutoff in bluff circa nel 30% dei casi, cosa che probabilmente in questa situazione non è realistica.
Per concludere
In questa mano Hero ha provato a exploitare in maniera molto thin alcune tendenze del suo avversario. Prima tra tutte il suo approccio tight aggressive, che l’ha portato a preferire un call in posizione con A-K, una delle mani più forti del gioco.
Al flop il call è consigliabile anche contro un avversario sconosciuto, di norma, ma sapendo che SB è incline a puntare, a maggior ragione il floating è una scelta azzeccata.
Sul river più che sulle altre street la read sull’avversario si rivela esatta. Hero azzarda a rischiare tutto, contando sul fatto che l’avversario potrebbe chiamare con un numero di mani peggiori sufficiente a rendere questa mossa profittevole.
Forse un po’ troppo rischiosa, considerando che Hero ha una mano di valore, e che l’avversario può avere qualche flush, two pair o set, ma che questa volta gli ha dato ragione.
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