Per la rubrica delle mani storiche arricchite dalle nostre grafiche, prendiamo in considerazione oggi una bellissimo colpo condotta dal brasiliano Rafael Moraes ai danni del giapponese Masato Yokosawa, al recente Main Event dell’European Poker Tour giocatosi a Parigi dal 20 al 26 febbraio del 2023.
Un’edizione molto popolata
In quell’occasione furono 1.159 i giocatori fisici che si iscrissero al torneo, 447 dei quali decisero di effettuare un re-entry investendo per la seconda volta il Buy In da €5.300, originando così un montepremi complessivo da €7.707.800, suddiviso alla chiusura delle registrazioni in 239 quote crescenti.
Il tavolo finale di quella edizione dell’EPT, vide emergere il rumeno Razvan Belea, che mise tutti d’accordo mettendo a segno una vittoria da 1,17 milioni di Euro.
Moraes apre il colpo al pre-flop, Yokosawa difende
Il momento in cui viene immortalata la mano dai blog di tutto il mondo, mano che peraltro è presente anche sul nostro canale Youtube, fa capo a quello di poco successivo allo scoppio della bolla, quando sono circa 200 i giocatori ancora in corsa e il brasiliano decide di aprire da Under The Gun, la posizione più scomoda al tavolo, perché chi la occupa è il primo a fare azione al pre-flop.
La misura della puntata scelta da Moraes è pari a 12.000 e in quel momento i bui sono 2.000/5.000 Big Blind Ante 5.000, per cui la size è pari a 2,4 volte il Grande Buio.
Tutti i giocatori che parlano dopo il sudamericano che gioca con una coppia di donne nere, foldano, fino al giapponese che decide di chiamare, anche incoraggiato da una mano di valore con la quale è possibile difendere il proprio Grande Buio, Asso di quadri e 4 di picche.
In quel momento, dopo le operazioni pre-flop, i due giocano con stack molto differenti, 255.000 il brasiliano e 170.000 il nipponico.
Il flop non è amico per il brasiliano
Le prime tre carte comuni sono pessime per il sudamericano, che voleva evitare le over card, gli Assi e i Kappa, che con ogni probabilità rientrano nel range di call del suo avversario da Grande Buio, che, in effetti, trova la sua coppia maggiore, la Top Pair, seppur con un kicker piuttosto basso. All’asso di fiori che viene girato dal dealer, si aggiungono una Kappa e un 9 entrambi di picche.
Il giapponese si limita al check alla vista dell’asso in terra, ma per tutta risposta Moraes non si fa intimidire dal flop e decide di rappresentare un asso tra le sue due carte private, andando in continuation bet per 9.000 gettoni.
Il giapponese non fa trascorrere tanto tempo prima di dichiarare il call facendo così salire il piatto fino a quota 49.000.
Il turn
Il 10 di fiori che scende al Turn, apre una nuova possibilità di colore oltre a quella formatasi sul flop, per il cosiddetto “Doppio Draw”, cioè un doppio progetto di colore, il che significa che si potranno concretizzare al river, un colore di fiori e un colore di picche.
Yokosawa checka per la seconda volta, originando una nuova puntata da parte del brasiliano, che questa volta sceglie una size molto vicina alla metà del piatto, 26.000, che ora il nipponico sceglie di chiamare con un atteggiamento molto più guardingo rispetto alla strada precedente.
Adesso il piatto è di poco superiore alle 100.000 chips, accorgimento non da poco, visto che Yokosawa ha adesso dietro 135.000.
Il river
La casella del river viene occupata da una carta che, per come si è protratta la mano, non dovrebbe cambiare assolutamente nulla, visto che è un 7 di cuori.
Ancora una volta il giapponese bussa sul tavolo manifestando la sua volontà di checkare anche al river, ma così facendo il brasiliano sente l’odore del sangue e, da ottimo squalo qual è, decide di metterle tutte per 220.000, uno stack che, come detto in precedenza, copre quello del suo rivale.
Il risultato finale è che il giapponese non fa passare un attimo e folda senza indugio, lasciando il pot nelle mani di Moraes.
L’analisi della mano
Ciò che avviene al pre-flop è tutto abbastanza standard. Moraes sceglie una misura di puntata molto intelligente, 2,4x volte il Big Blind e che è leggermente più alta di quella che verrebbe utilizzata per aprire da una posizione più avanzata, quando vogliamo che, con una mano così forte, ci chiami almeno un nostro avversario.
Da Under The Gun, invece, con una coppia di regine, dobbiamo scegliere una dimensione che non incoraggi al call tanti nostri avversari e che, possibilmente, faccia entrare nel piatto lo Small o il Big Blind, in modo da giocare in posizione il resto del colpo.
L’obiettivo è raggiunto perfettamente, visto che chiama solo il Grande Buio.
Nonostante la pericolosità del flop che presenta un Asso e un Kappa, due carte con le quali il Grande Buio difende spesso, Moraes decide di prendere il toro per le corna e va in continuation bet per una cifra che non desta sospetti, visto che la size scelta è meno di un terzo del pot, 9.000 su 31.000.
Yokosawa non può foldare al Flop e decide di non passare nemmeno al Turn, quando la dimensione scelta da Moraes consiglierebbe una migliore analisi della situazione, se il giapponese, come poi fa, deciderà di arrendersi al river.
La giocata del brasiliano è praticamente perfetta, perché costruisce il piatto lasciandosi la possibilità di metterle tutte dentro sul 7 di cuori, trasformando una mano di valore, come una coppia di donne, in un bluff perfettamente riuscito.
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