Sunday, 31st May 2026 09:40
Home / EPT Praga Main Event: O’Neill recupera 200 Blind e batte Kyte. Ruggeri 3°

Le prerogative per una giornata finale corta e senza capovolgimenti di fronte, c’erano tutte, visti gli stack di partenza che vedevano la leadership del norvegese Kyte, secondo i più, imprendibile, e invece, al PokerStars Main Event European poker Tour di Praga, è successo proprio quello che non ti aspetti, con la vittoria di Pedraig O’Neill.

Il giocatore scandinavo non ha vissuto una giornata simile a quelle precedenti in cui la sua run aveva fatto il vuoto, permettendogli di chiudere il Day 5 con la bellezza di 229 Big Blind, molto più della somma dei Grandi Bui di tutti gli altri 4 suoi avversari, e pregustando un successo per molti già scritto.

E invece, al motto “lo può perdere solo lui”, gli affezionati alle dirette streaming dell’EPT di Praga, si sono ritrovati a dover assistere alla rimonta degli avversari di Kyte e, in particolare, a quelle di Umberto Ruggeri e Pedraig O’Neill, quest’ultimo vincitore per una prima moneta di oltre €1.000.000.

Cosa è successo al Tavolo Finale: vine O’Neill

La situazione di partenza vedeva quindi un massive chipleader con 22.875.000 gettoni per un livello di partenza da completare nei suoi ultimi 28 minuti, il numero 29, SB 40.000, BB 100.000, Big Blind Ante 100.000.

Dietro di lui, a distanza comunque siderale, il cinese Cheng Zhao, probabilmente il più deluso alla fine dell’ultima giornata di gioco, che seguiva a inizio Day con 8,1 milioni, 81 Big Blind, mentre erano molto più attardati gli altri tre, il nostro Ruggeri, Adam Wagner e Pedraig O’Neiil, rispettivamente a 34, 20 e 13 Big Blind.

Questa la situazione allo start del Final Day:

PostoGiocatorePaeseCountBig Blind
1Cheng ZhaoChina8,125,00081
2Adam WagnerCzechia2,760,00028
3Padraig O’NeillIreland1,265,00013
4Jon KyteNorway22,875,000229
5Umberto RuggeriItaly3,410,00034

Allo short stack che poi vincerà clamorosamente il torneo, serviva un raddoppio immediato, alla luce del suo monte gettoni risicato ed è da qui che la sua rimonta ha preso vita, in uno showdown a due contro Adam Wagner, decisamente sotto in partenza, con una coppia di due, 2 2 vs una coppia di Jack dell’irlandese, J J.

Final Table

Era solo il preludio di una remuntada che in pochi avrebbero pronosticato, anche perché, come l’ordine delle cose suggerirebbe, alla discesa agli inferi del chipleader norvegese, diventavano sempre più incalzanti almeno due dei suoi inseguitori.

Basti pensare che il nostro connazionale, faceva letteralmente impazzire Kyte e, dopo un inizio molto altalenante come tutto il suo torneo, Ruggeri trovava, prima da short e poi con un numero congruo di chips, ben 5 showdown a suo favore proprio contro il norvegese.

Le eliminazioni

Adam Wagner quinto per €271.660

Il giocatore che ha faticato maggiormente la parte iniziale di questo Final day è stato, come detto, il cinese Zhao, il quale, dopo un’ora di gioco, aveva già perso tutto il vantaggio sugli ultimi tre.

Con Kyte che cominciava a far raddoppiare chiunque, Zhao era l’unico che non riusciva a innestare le marce più alte e veniva continuamente messo in difficoltà dall’aggressività dei suoi avversari, anche se il primo degli eliminati è stato il padrone di casa, il ceco Adam Wagner, che con bui 60.000-120.000, le metteva tutte nel mezzo per un totale di 1.660.000 da bottone, O’Neill si isolava da Small Blind e Kyte abbandonava il colpo.

Allo show down Wagner si presentava al 30% con A 5, combinazione che partiva sotto a quella di O’Neill, 10 10, per un board che aumentava gli out per il ceco al flop, ma che turn e river non cambiavano la situazione di partenza 8 4 2 J Q.

Adam Wagner

Cheng Zhao quarto per €353.240

Agli sgoccioli dello stesso livello, finiva la lenta agonia sportiva del cinese Cheng Zhao, il quale da Piccolo Buio decideva di andare in All In per 2.660.000 sull’apertura di Jon Kyte, che chiamava da UTG con una mano fortissima, A K e chiamava senza indugiare lo shove del suo avveraario che si ritrovava dominato con A Q.

Le carte comuni non venivano incontro al cinese, che usciva così al quarto posto.

Cheng Zhao

Umberto Ruggeri terzo per €459.240

Dopo l’eliminazione di Zhao, cominciava il momento più lungo e senza eliminazioni dell’intero torneo e la rimonta del nostro connazionale Umberto Ruggeri, che sfiorava a più riprese la leadership a tre left con un gioco molto vario e spumeggiante.

Il giocatore romano non si faceva pregare per metterle nel mezzo e rischiare a più riprese l’eliminazione, ma non ha palesato certo momenti durante i quali si è sottratto alla lotta, anzi.

Nella mano della sua uscita, Ruggeri decideva di limpare in BVB su bui 125.0000/250.000, sul Grande Buio di O’Neill, il quale apriva il colpo a 700.000, Ruggeri non ci stava e le metteva tutte per poco più di 4 milioni, e O’Neill chiamava.

Alla resa dei conti Ruggeri giocava con 10 9, combo che giocava tutto sommato bene su quella del suo avversario, K Q e, anzi, al nostro connazionale andava bene anche il flop, che lo vedeva addirittura passare in vantaggio, a il river metteva le cose a posto per O’Neill, spedendo fuori dal torneo l’azzurro sul gradino più basso del podio. Questo il board: A 10 6 4 K.

Umberto Ruggeri

Il testa a testa finale e le dichiarazioni di O’Neill

Cominciava un heads up totalmente squilibrato a favore di Pedraig O’Neill, che iniziava l’ultimo atto del Main Event con un vantaggio di qualcosa come 100 Big Blind scarsi e forse proprio per questo i due non hanno messo sul tappeto nessuna richiesta di accordo.

Il giocatore irlandese rimaneva in vantaggio per tutta la prima parte del Heads Up, palesando un gioco molto roccioso, senza sbavature, cosa che però gli è costato qualche passaggio a vuoto nella seconda, lunghissima parte del faccia a faccia, nella quale Kyte ribaltava la situazione, prendendo anche il comando delle operazioni.

Ma non bastava, O’Neill cambiava ancora una volta marcia e finiva il suo avversario con la mano che vi andiamo a descrivere.

O’Neill metteva per l’ennesima volta ai resti il suo avversario a bui 400.000/800.000, chiamato da Kyte con 10 5, mano dominata da quella dell’irlandese, K 10, per un board che non lasciava scampo al dominatore delle giornate precedenti, Q 9 3 2 9.

Jon Kyte

Per l’irlandese, dunque, una vittoria che vale 1.030.000 Euro, giunta dopo aver superato un field complessivo di 1.285 entries che ha originato un montepremi di €6.101.00, suddiviso in 191 a premio.

O’Neill dichiarava di non aver mai pensato di poter vincere il torneo, anche e soprattutto per via della situazione di stack di partenza al Final Table, che lo vedeva cominciare con più di 200 bui di ritardo dal chipleader di quel momento, ma al quale rendeva l’onore della armi, additandolo come un vincitore che non avrebbe demeritato.

Questo il payout definitivo:

PosizioneGiocatorePaese di OriginePremio
1Padraig O’NeillIreland€1,030,000
2Jon KyteNorway€643,000
3Umberto RuggeriItaly€459,240
4Cheng ZhaoChina€353,240
5Adam WagnerCzechia€271,660
6Grigorii RodinRussian Federation€209,000
7Govert MetaalNetherlands€160,750
8Marle SpraggUnited States€123,600
9Vincent MeliFrance€95,000

Foto Homepage: Pedraig O’Neill courtesy Manuel Kovsca

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