La donkbet (parte 2)
Giocare mani forti contro il preflop raiser
Quando donkbettiamo al flop, diamo l’impressione al nostro avversario di avere una mano mediocre che vuole vincere subito la mano.
Infatti, molti giocatori di livello intermedio utilizzano questa strategia con mani che reputano decenti per chiudere l’azione al flop, e molto spesso si arrendono di fronte ad un raise da parte dell’original raiser. Per cui, donkbettando con la nostra mano forte, diamo l’impressione di voler vincere subito il piatto per non giocare le strade successive.
La reazione alla nostra donkbet sarà, sia da parte di giocatori intermedi che di giocatori avanzati, quella di raisare la nostra bet con molte tipologie di mani – come top pair, overpair, progetti e spesso anche bluff. In pratica, riceveremo un raise molto spesso, e ciò ingrandirà il piatto esponenzialmente, dandoci la possibilità di giocare per tutto il nostro stack senza dover fare troppa attenzione alle dimensioni delle nostre puntate. Inoltre, stiamo nascondendo la vera forza della nostra mano, quindi le possibilità di massimizzare la nostra vincita diventano molto più alte.
Esempi (e vantaggi) della donkbet
Se effettuiamo un call preflop da BB con 66 dopo il raise di un altro giocatore, ed al flop scendono 2♦6♠J♥, abbiamo ottime possibilità di avere la mano migliore, e che rimanga tale fino al river.
Donkbettando su questo flop, ciò che rappresentiamo è una mano come Jx con kicker basso o 6x, ed il nostro avversario sarà molto probabilmente disposto a raisarci mani come KJ, AJ, overpair ecc. Al contrario, se invece di donkbettare effettuiamo un check-raise, il nostro range percepito è molto più forte, ed il nostro avversario – anche quello meno esperto – si metterà subito in allarme. In pratica, una donkbet su un board e con una mano del genere, ci consente di vincere molti più soldi nel lungo periodo.
Dopo di che, dobbiamo solo decidere come proseguire la mano. Il mio consiglio è quello di limitarci al call se il board è dry, mentre di raisare se presenta qualche progetto.
Effettuando un call, è probabile che vinceremo più soldi tra turn e river, perché il nostro avversario continuerà spesso la sua aggressione, cercando di farci foldare la nostra mano – che continuerà a percepire come mediocre. D’altro canto, non vogliamo che il nostro avversario chiuda i suoi eventuali draw. Dobbiamo quindi riuscire a trovare un giusto equilibrio, in modo da estrarre il massimo valore in assoluto da queste situazioni.
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