Si assottiglia sempre di più il tempo che ci separa dallo start dell’European Poker Tour di Monte-Carlo, la tappa monegasca che rimane una delle più attese del calendario pokeristico live facente capo a PokerStars e all’EPT, in programma dal 30 aprile al 10 maggio.
Ma visto che abbiamo ancora un bel po’ di tempo prima di partire con le solite presentazioni del Blog di PokerStars, in questo articolo leggerete quella che è la storia dell’EPT monegasco, storia intrisa di successi di giocatori molto famosi e di altri totalmente occasionali, a rimarcare ancora una volta che, a questo gioco, in quanto a shot unici, può vincere chiunque.
Ma c’è anche da mettere sul tappeto il fatto che l’EPT di Monte-Carlo, ha rivestito il ruolo di Grand Final, fin dai primi anni della storia di questo tour, all’interno di una location strepitosa, da molti considerata come uno dei posti più belli del mondo per giocare a poker, che è stata confermata anche per questa stagione.
Lo Sporting di Monte-Carlo
Proprio da tale location noi partiamo, visto che quella dello Sporting Monte-Carlo, sede dell’EPT Monte-Carlo, è una location che va raccontata prima di tutto come uno dei luoghi simbolici dell’eleganza monegasca.
Non è soltanto uno spazio che ospita un grande festival di poker: è un complesso iconico del Principato, situato nella zona del Larvotto e pensato per eventi di alto profilo e immerso in un contesto che richiama subito il lato più raffinato e spettacolare di Monaco.
Il torneo si gioca nella parte più riconoscibile dello Sporting, che risponde al nome di “Salle des Étoiles“, una sala celebre ben oltre il circuito pokeristico. La sua forza è soprattutto scenografica: grandi aperture verso l’esterno, struttura modulabile e un tetto retrattile che le dà un’identità molto diversa rispetto a una venue tradizionale.
È il tipo di posto in cui l’evento non si limita a svolgersi, ma viene quasi messo in scena, con un’atmosfera da serata di gala più che da semplice appuntamento sportivo o congressuale.
Lo Sporting di Monte-Carlo: EPT 2024
Chi ha avuto la possibilità di giocare, o semplicemente entrare nella sala come chi vi scrive, trova difficile recuperare delle parole che possano mettere nero su bianco la bellezza dello Sporting in tutta la sua grandezza.
Nel corso dell’anno, infatti, la struttura ospita concerti e appuntamenti mondani che fanno parte dell’immaginario di Monaco, dal Monte-Carlo Summer Festival fino al Bal de la Rose.
In altre parole, chi entra allo Sporting non percepisce solo una sede organizzativa, ma un luogo che appartiene alla vita culturale e mondana del Principato.
I primi anni
Un torneo come quello dell’EPT, e soprattutto quello di Monte-Carlo, non può non essere etichettato come uno dei più affascinanti di questo mondo e vale la pena partecipare alla kermesse, anche solo come appassionati e visitatori.
L’EPT Monte-Carlo affonda le sue radici nei primissimi anni dell’European Poker Tour, quando la tappa del Principato era molto più di un semplice appuntamento di calendario: era il Grand Final del circuito, cioè il punto d’arrivo della stagione che, in quegli anni, si apriva a inizio estate e si chiudeva a fine primavera.
La prima edizione risale al 2005, con un buy-in da €10.000, 211 entries e la vittoria dell’olandese Rob Hollink, che incassò €635.000 e diventò il primo campione della storia del Grand Final monegasco.
Aleksandr Shevliakov vincitore nel 2025
Nel 2006 il torneo fece subito un passo in avanti anche in termini di peso specifico e partecipazione. Gli ingressi salirono a 298 e il titolo andò all’americano Jeff Williams, capace di vincere da qualificato online su PokerStars e di portarsi a casa €900.000.
È proprio in quella fase iniziale, tra il 2005 e il 2007, che nasce davvero il mito dell’EPT Monte-Carlo. Dopo Hollink e Williams, arrivò anche il successo di Gavin Griffin nel 2007, probabilmente il primo giocatore davvero conosciuto a vincere l’EPT monegasco.
I nostri connazionali
Dopo le prestigiose vittorie di Glen Chorny, Pieter De Korver, Nicolas Chouity Moshin Charania e, soprattutto, Steve O’Dwyer nel 2013, arrivò nel 2014 la prima edizione vinta da un nostro connazionale, che viene ancora oggi ricordato come uno dei tornei più estenuanti di sempre.
Pensate che migliaia di appassionati italiani rimasero svegli tutta la notte per vedere esultare Antonio Buonanno alle prime luci dell’alba, al termine di un heads up vinto contro Jack Salter, dopo 300 mani!
Per il giocatore campano una vittoria da €1.240.000 e un successo che rimarrà scolpito nella storia del poker, per sempre.
Nel 2017, invece, fu il momento di Raffaele Sorrentino, quando però il torneo si chiamava PSC, dicitura abbandonata quasi subito per poi tornare al marchio EPT.
“Raffibiza” portò a casa un primo premio da €466.714.
La vittoria di Raffaele Sorrentino
L’albo d’oro dell’EPT di Monte-Carlo
| Stagione | Anno | Partecipanti | Campione | Premio (€) |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 2005 | 211 | Rob Hollink | 635.000 |
| 2 | 2006 | 298 | Jeff Williams | 900.000 |
| 3 | 2007 | 706 | Gavin Griffin | 1.825.010 |
| 4 | 2008 | 842 | Glen Chorny | 2.020.000 |
| 5 | 2009 | 935 | Pieter de Korver | 2.300.000 |
| 6 | 2010 | 848 | Nicolas Chouity | 1.700.000 |
| 7 | N.D. | |||
| 8 | 2012 | 665 | Mohsin Charania | 1.350.000 |
| 9 | 2013 | 531 | Steve O’Dwyer | 1.224.000 |
| 10 | 2014 | 650 | Antonio Buonanno | 1.240.000 |
| 11 | 2015 | 564 | Adrian Mateos | 1.082.000 |
| 12 | 2016 | 1.098 | Jan Bendik | 961.800 |
| PSC | 2017 | 727 | Raffaele Sorrentino | 466.714 |
| — | 2018 | 775 | Nicolas Dumont | 712.000 |
| — | 2019 | 922 | Manig Loeser | 603.777 |
| — | 2022 | 1.073 | Marcelo Simoes Mesqueu | 939.840 |
| — | 2023 | 1.098 | Mike Watson | 749.425 |
| — | 2024 | 1.208 | Derk Van Luijk | 1.000.000 |
| — | 2025 | 1.195 | Aleksandr Shevliakov | 1.000.000 |
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