Thursday, 16th April 2026 19:46
Home / Tornei, cash game, Zoom o Spin&GO: quale è il poker online che fa per te?

E tu, di che poker sei? Certo il nostro gioco preferito è molto diverso dall’oroscopo, ma questa sorta di metafora è utile a capire che non esiste un solo modo per giocare e vivere il poker online. Tornei o cash game? Spin&Go o Zoom? Vediamo di capire insieme quale può essere la modalità che fa al caso tuo.

Il poker online: tanti modi per viverlo

Il poker è un gioco poliedrico, che è capace di stimolare e intrattenere le persone in maniere e con modalità differenti. Il segreto, per farlo abitare nelle nostre vite nella maniera giusta, è scoprire quale tipologia di poker si adatta meglio al nostro carattere, quale ci diverte di più, quale esalta meglio il nostro talento.

MTT

La modalità che ha reso il poker un fenomeno anche sociale. MTT sta per Multi Table Tournaments, tornei multi-tavolo che replicano online quello che accade nei casinò e nelle sale di tutto il mondo. Questa modalità di poker prevede che ogni giocatore, acquistato il diritto d’ingresso (buy-in), riceva delle fiches che hanno in questo caso valore nominale. Ad es.: in un torneo online da 10€ con uno stack di partenza di 10.000 chips, queste servono solo come “moneta” nel ristretto contesto di questo torneo. Una volta che le chips venissero perse, il giocatore è eliminato ma, se il torneo lo consente, può effettuare re-entry, ricevendo altre 10.000 fiches a fronte del pagamento di altri 10€.

La differenza fondamentale tra il poker a torneo e altre modalità come il cash game è la componente temporale. Nei tornei, c’è una progressione dei livelli con velocità predeterminate. Ad esempio, se si parte con 10.000 chips e livelli da 10 minuti, significa che il primo livello avrà (ipotesi) small blind 25, big blind 50, ma dopo 10 minuti si passerà a small blind 50, big blind 100 e così via. Questa progressione temporale costringe i giocatori ad adeguarsi e cercare di fare azione, per mantenersi competitivi.

Una volta chiuse le iscrizioni, il torneo calcola il montepremi generato generando da esso un payout, ovvero una classifica che definisce nel dettaglio i premi distribuiti, dal più alto (quello riservato al vincitore) fino ai più bassi. In genere, in un torneo online, va a premio tra il 15 e il 20% degli iscritti.

Se ci iscriviamo e veniamo eliminati prima che scoppi la bolla, ovvero che venga eliminato l’ultimo giocatore senza ricevere un premio (es. in un torneo con 120 posizioni premiate, la bolla scoppia quando viene eliminato il 121° classificato), perdiamo semplicemente il costo di iscrizione sostenuto. Andando a premio, invece, riceveremo ricompense da circa una volta e mezza il buy-in fino a diverse centinaia di volte, in base al numero di partecipanti. Nei tornei più affollati, il primo premio può valere oltre 1000 volte il buy-in.

Detto ciò, vediamo pregi e difetti di questa modalità.

Pregi

  • Adrenalina: le mode vanno e vengono, vengono introdotte novità regolamentari di vario tipo, ma niente riesce a pareggiare l’adrenalina che provoca la vittoria di un torneo di poker, in particolare quelli con decine, centinaia o addirittura migliaia di iscritti. Più giocatori ci si lascia alle spalle, più alta è l’adrenalina rilasciata dalla performance.
  • Possibilità di vincite alte: come accennato in precedenza, giocare un torneo multi-tavolo permette vincite molto alte, in rapporto a tutte le altre modalità di poker. Per forza di cose, vincere tornei con moltissimi iscritti non è cosa che possa capitare tutti i giorni, ma quando capita è sempre una bella soddisfazione economica (in rapporto al buy-in).
  • Tante strategie possibili: non c’è un solo modo, per vincere un torneo di poker. Ognuno può farlo con il proprio stile e scegliendo la strategia preferita, da quelle più aggressive a quelle più attendiste.

Difetti

  • Tempo: il peggior difetto dei tornei di poker online è la durata. Se ci iscriviamo a un torneo con 500 o 1000 iscritti, dovremo mettere in conto di trascorrere davanti al computer (o al dispositivo mobile) un buon numero di ore consecutive, fatte salve le pause di cinque minuti concesse da tutte le poker room al minuto :55 di ogni ora. Ciò significa non poter staccare per uscire o fare altro, pena la perdita del buy-in o di buone possibilità di vincite alte.
  • Varianza: un’altra nota dolente dei tornei di poker è quella cosa che inizia con “V” e prosegue con “arianza”. Si tratta di un concetto statistico che esprime un certo grado di imprevedibilità insito nella stessa tipologia di gioco. La varianza nei tornei, rispetto a quella che vedremo nel cash game, è più “dolorosa” perché su di essa l’uomo non ha potere. Facciamo un esempio: scontrarsi in allin preflop con AA vs KK implica un vantaggio di circa l’80% del giocatore con AA rispetto a quello che parte con KK. Sappiamo dunque che, nel lungo periodo, AA vincerà circa otto volte su dieci contro KK. Non possiamo però sapere quando accadrà. Se il nostro AA verrà scoppiato dal KK dell’avversario al primo livello di un torneo da 5€, economicamente non sposterà nulla se non il buy-in pagato. Se invece i nostri assi vengono scoppiati dai kappa al tavolo finale del Sunday Million con 4 giocatori rimasti, il peso economico sarà infinitamente più alto e il boccone molto più amaro da digerire. Si tratta sempre di colpi al 20% che vincono, ma a fare la differenza è quando ciò accade e su questo non potremo mai avere nessun controllo. In definitiva, è quello che rende i tornei di poker così belli, ma anche così maledetti.

A chi si adatta di più

Il torneo multi-tavolo la modalità più “invadente” di poker online, perché richiede una disponibilità temporale prolungata. Si adatta bene a chi cerca l’adrenalina e possibili ricompense alte, ma necessita di organizzazione.

Poker cash game

La principale alternativa agli MTT è il cash game, che potrebbe essere definito come il “poker in purezza”. Viene infatti definito cash game una partita di poker in cui ci si siede ai tavoli con un livello di bui (blinds) prestabilito, che non progredisce come avviene nei tornei ma rimane sempre identico. E poi, differenza fondamentale, le chips hanno valore reale. 10 chips equivalgono a 10€, 100 chips a 100€ e così via.

Se apriamo un tavolo cash game su PokerStars.it al livello detto NL50, significa che giocheremo a No Limit Hold’em con bui da 0,25€ per lo small blind e 0,50€ per il big blind. A questo livello, il massimo di fiches acquistabile per essere portate al tavolo è di 50€, equivalenti a 100 big blinds. Il minimo è invece, generalmente, di 10€.

A cash game si gioca su tavoli dal numero di giocatori variabili, in base ad attitudini e preferenze. Ci sono i tavoli heads up (uno contro uno), quelli 6-max (massimo 6 giocatori) e quelli full ring (9 giocatori al massimo). E si gioca per denaro reale, non con fiches nominali che possono consentirci di vincere soldi veri, ma con fiches il cui valore monetario corrisponde a quello nominale. Una fiche da 1 vale 1€, una da 5 vale 5€, e così via.

Qualora perdessimo la totalità delle nostre chips, è sempre possibile riacquistarle nei limiti stabiliti dal livello del tavolo. Questo è un aspetto fondamentale del cash game, ma anche delicato. Fondamentale perché, a differenza del torneo, se perdiamo un colpo in cui abbiamo giocato bene ma il nostro avversario prende il suo 10-20%, possiamo rientrare e cercare di far valere il nostro vantaggio competitivo nei confronti di un avversario più scarso. Nei tornei, invece, se si perde un colpo contro un giocatore scarso, non possiamo sapere se ce lo ritroveremo ancora al tavolo o uno di noi verrà spostato.

Nel cash game, si rimane seduti ai tavoli online per il tempo che desideriamo. Se vogliamo, possiamo giocare per 12 ore consecutive, così come lasciare il tavolo dopo un minuto.

Pregi

  • Libertà: il poker cash game online è l’espressione che in assoluto lascia più liberi i giocatori. Non essendoci un vincolo come nei tornei (che hanno orari prestabiliti e durate variabili ma comunque non legate alla nostra volontà), possiamo sederci e disputare le nostre sessioni nei momenti e negli orari che più desideriamo, a patto ovviamente di trovare degli avversari ai tavoli e ai livelli desiderati.
  • Skills premiate: Nel poker, si usa dire che i più forti vincono nel lungo periodo. Questo assunto è più aderente alla realtà nel cash game che, per esempio, nei tornei. In entrambe le modalità possono capitare periodi negativi e situazioni sfortunate, ma nel cash game non c’è la linea temporale del torneo a mutare gli equilibri. Dunque, chi gioca bene nel cash game viene fuori molto spesso anche come vincitore reale ai tavoli.
  • Money management: il cash game ci “costringe” a una gestione oculata dei soldi. Visto che si gioca con denaro reale e non con fiches, la necessità di attuare strategie per gestirlo a modo è percepita più facilmente.

Difetti

  • Attenzione ai soldi: paradossalmente, il denaro è anche uno degli aspetti più delicati per chi si approccia al cash game. La possibilità di perdere l’intero stack e di poterlo riacquistare espone a rischi come la perdita del controllo delle proprie finanze, cosa che NON DEVE ACCADERE MAI. Bisogna sedersi e giocare soltanto cifre che ci si può permettere di perdere, senza perdere anche la serenità.
  • Tilt: direttamente collegato al primo problema, c’è quello del possibile tilt. Se si va in tilt durante un torneo, il massimo che può accadere è perdere uno o due buy-in. Nel cash game, invece, una eventuale perdita di controllo può costare molto più cara. Se si perdono uno o due colpi brutti in maniera ravvicinata e ci accorgiamo di aver perso la pazienza, la cosa più saggia da fare è interrompere o chiudere la sessione ed evitare ulteriori danni.

A chi si adatta di più

Per molti versi, cash gamer si nasce. Non è un modo di dire, ma una sorta di constatazione. Ci sono giocatori che sono a proprio agio solo giocando i propri soldi in formula torneo, dunque con le chips che non valgono se non in funzione del torneo stesso, e altri che trovano piacere vero solo a giocare con il denaro davanti. Fatta salva questa differenza “filosofica”, il cash game è per chi preferisce affiancare il poker a diversi altri interessi e poter dunque scegliere autonomamente se e quando giocare.

Sit&Go

Tecnicamente, fanno parte del poker in forma di torneo anche i Sit&Go e gli Spin&Go, perché condividono con gli MTT il fatto di prevedere una spesa fissa per il buy-in, a fronte del quale si ricevono delle fiches virtuali per giocare in competizioni che prevedono un avanzamento progressivo dei bui.

A differenza degli MTT, i Sit&Go sono dei tornei “chiusi”. Come dice lo stesso nome (più o meno “Siedi e vai”), i Sit hanno un numero prestabilito di giocatori per partire. Ad esempio, un sit da 6 giocatori partirà quando ci saranno 6 iscritti, un sit heads up partirà con due iscritti e così via. Il Sit&Go nasce come torneo mono-tavolo (sit heads up, 6-max o 9-10max), ma negli anni si sono affermati anche i sit multitavolo. Anche questi ultimi hanno un numero prestabilito di iscritti da completare prima di iniziare, ma – a differenza degli altri – partono con più tavoli: in genere sono a 18 (2 tavoli), 27 (3 tavoli) o 45 giocatori (5 tavoli). Ovviamente, rispetto ai sit monotavolo durano di più, ma hanno anche premi più alti.

Pregi

  • Tempo ridotto: un po’ come il cash game, anche i Sit consentono una certa libertà nell’organizzazione del proprio tempo e delle proprie sessioni di gioco. Non hanno infatti un orario di inizio prestabilito come i tornei, ma partono quando raggiungono il numero di iscritti previsto.
  • Relativa facilità: rispetto agli MTT, in cui le situazioni che si presentano sono spesso imprevedibili, i Sit sono tendenzialmente ripetitivi. Dunque, si prestano molto bene al “multitabling” e, se studiati a fondo, non prevedono situazioni di gioco complicatissime da sbrogliare.

Difetti

  • Adrenalina ridotta: pur essendo dei tornei, i Sit sono meno adrenalinici degli MTT e più “meccanici”.
  • Traffico: rispetto ai primi anni del poker online italiano, oggi i sit hanno un traffico ridotto. Ciò significa che, se un tempo un sit da 9 persone con buy-in da 10€ impiegava 20 secondi a riempirsi e partire, oggi possono passare diversi minuti.

A chi si adatta di più

I sit’n’go sono perfetti per imparare le dinamiche dei tornei di poker, senza doversi sobbarcare lunghe ore di sessione senza la possibilità di staccare.

Spin&Go

L’evoluzione naturale dei Sit, ormai da una decina d’anni è forse la modalità di poker più giocata in Italia e non solo. Si tratta dei cosiddetti “Sit Lottery“, in cui si parte sempre al raggiungimento dei tre iscritti, ma il montepremi è estratto a sorte da una ruota che gira prima dell’inizio della partita. La vincita può essere da 2 volte fino anche a 10.000 volte il buy-in.

Questa componente aleatoria, oltre alla struttura molto rapida che non lascia troppo spazio a tattiche attendiste, rendono gli Spin un terreno di caccia abituale sia per i regular che per gli amatori. Uno spin dura in media meno di 5 minuti.

Pregi

Brivido lottery: non sapere per cosa si gioca e conoscerlo solo prima di iniziare, regala un brivido in più, che ai giocatori piace molto.

Libertà: anche qui, come il cash game e più dei sit, i giocatori possono scegliere a piacimento quando iniziare e quando terminare o mettere in pausa una sessione di gioco.

Difetti

  • Aleatorietà: la presenza della componente aleatoria aggiuntiva, data dal jackpot che appaiono ovviamente con cadenza estremamente rara, rende lo Spin&Go, alla lunga, un gioco di infinita pazienza. E chi non ce l’ha, o ne ha poca, rischia di pagare dazio.
  • Ciao ciao puristi: per chi cerca il poker classico, dove gestirsi con i propri tempi e “giocare alla regola”, gli Spin sono proprio qualcosa da evitare.

A chi si adatta di più

Gli Spin&GO sono buoni un po’ per tutti, ma sono perfetti per chi cerca adrenalina a dosi massicce senza necessità di trascorrere troppe ore davanti al pc o dispositivo mobile.

Zoom

Infine, c’è una modalità che è nata con il cash game ma che ogni tanto viene proposta anche in modalità torneo (soprattutto nelle serie e nei festival come lo SCOOP).

Si chiamano Zoom le partite di cash game in cui nessuno è seduto “fisso” su un singolo tavolo, ma la composizione dei vari tavoli e le posizioni cambiano ad ogni mano. Si tratta della modalità di poker più frenetica di tutte ed è pensata per ridurre i tempi morti.

La trovata geniale dello Zoom è infatti l’opzione “Fast Fold“, con la quale puoi trasferirti già su un altro tavolo e un’altra mano, se le carte che hai non sono meritevoli ma non è ancora il tuo turno di parlare. Il software folderà al tuo posto e tu sarai già altrove a giocare un’altra mano.

Pregi

  • Zero noia: con lo Zoom non ci si annoia mai. Si possono fare sessioni relativamente brevi giocando un sacco di mani.
  • Buone opzioni strategiche: studiando a fondo lo Zoom, si possono trovare strategie specifiche, soprattutto per avvantaggiarsi dei giocatori meno esperti, che folderanno troppo o troppo poco.

Difetti

  • Note stonate: Diventa più difficile prendere note sugli avversari, anche se i software di studio permettono comunque di analizzare rivali e stili di gioco.
  • Rischio focus: giocando a ritmi più elevati del previsto, c’è il rischio di perdere il focus a cui si è abituati.

A chi si adatta di più

Lo Zoom è perfetto per chi ha poco tempo a disposizione, o comunque finestre piuttosto ridotte di tempo, nel quale accumulare più mani possibile.

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