Mentre da una parte l’anno pokeristico facente capo all’Italian Poker Tour partì con la vittoria di Salvatore Bonavena a Venezia e di Valdemar Kwaysser in quel di Sanremo, dall’altra la primavera dell’anno del Signore 2010, cominciava a fare capolino nel momento in cui la carovana pokeristica nazionale sconfinava nella nazione amica della Slovenia per disputare il secondo IPT al Perla di Nova Gorica, l’ultimo della prima stagione.
Il Regional targato PokerStars aveva già accampato le tende nella cittadina al confine con Gorizia, qualche mese prima, segnatamente dall’otto al 12 ottobre del 2009, quando fu Marco Figuccia a centrare la vittoria per un premio di €160.000.
Terza tappa dell’anno, dunque, che fece registrare un numero di iscritti decisamente superiore a quello del passaggio precedente in Slovenia, visto che furono 332 i giocatori sui quali Figuccia emerse nel 2009, mentre nel successivo marzo si sfiorò un numero di 400 entries.
Seconda al Perla, trionfa Di Cicco
Se conoscete anche in maniera superficiale la storia del poker italiani, saprete senz’altro che Di Cicco è un cognome storico che fa capo al poker italiano.
Massimo di Cicco, infatti, fu il giocatore che contese a Salvatore Bonavena la vittoria dell’European Poker Tour di Praga del 2008, ma nulla aveva a che fare con il vincitore della tappa slovena dell’IPT di cui vi stiamo dando conto in queste righe, Giuseppe Virgilio Di Cicco, che, secondo il sito di rilevamento Hendonmob, ha da pochissimi mesi superato la soglia dei $600.000 di vincite nei tornei live.
Massimo di Cicco qui con Andrea Benelli
Di Cicco portò a casa in quell’occasione il premio maggiore della sua carriera di giocatore, ma negli ultimi anni non ha frequentemente preso parte a tornei di poker, ai quali fu invece frequentemente presente prima e dopo il suo trionfo al Perla.
Basti pensare al lettore che la seconda vittoria più alta di Virgilio Di Cicco fu un secondo posto all’Italian Poker Open dell’ormai lontano 2014, quando chiuse quinto per un premio pari a €56.000.
I numeri del secondo IPT sloveno
Furono 393 i giocatori che parteciparono al torneo, i quali, chi tramite satellite, chi direttamente alle casse del Casino di Nova Gorica, investirono un totale di €2.200, generando così un prize pool pari a €762.420.
Tale cifra fu poi suddivisa sulla base di 56 giocatori a premio, per un min cash da €3.000, a salire fino al primo premio conquistato da Di Cicco pari a €200.000.
I giocatori del Tavolo Finale avevano assicurata una moneta pari a €11.400 e fu uno solo lo straniero che vi prese parte, un altro ungherese, molto legato al vincitore della tappa precedente.
In questo caso fu Peter Kamaras a sorridere, per via di un quarto posto che gli permise di intascare un totale di €57.000.
Ma più in generale cominciava la buona abitudine dei nostri giocatori a trionfare nel circuito di casa, seppur in territorio sloveno. Tra i giocatori senza la nazionalità italiana, piantarono la bandierina IPT Latyas Poloch, 53° per €3.000, l’Afghano Dost Gharabie, 47° per €3.200, il bulgaro Dragomir Dimitrov, 27° per €3.700, lo sloveno padrone di casa Primoz Adamic 25° per 3.700 Euro, lo slovacco Oldrich Travincek, 24° per €4.200 e, infine, un altro bulgaro, Simeon Tsonev, 22° sempre per €4.200.
Gli italiani
Fa un po’ specie parlare di italiani, quando la stragrande maggioranza dei premiati arrivava proprio dal nostro Paese.
Possiamo citarne alcuni, come Giuseppe Caciolo, Erion Islamay, Daniele Mazzia, lo stesso Marco Figuccia che, con tutta evidenza, ebbe un rapporto fantastico con gli IPT di Nova Gorica, chiudendo al 39° posto per un premio di €3.700.
Fu Fabio Scepi a indossare gli scomodi panni di uomo bolla del Final Table, visto che chiuse decimo per un premio di €11.400.
Tavolo finale e la vittoria di Di Cicco
Il finale table dell’IPT di Nova Gorica/2 fu carico di spunti tecnici e giocatori molto forti, a partire dal secondo classificato, l’avvocato Manlio Iemina, che successivamente vincerà proprio un IPT a Campione, passando per il bolognese Michele Di Lauro e chiudendo con Giannino Salvatore, che terminò ottavo per €15.000.
Giannino Salvatore
Il testa a testa conclusivo vide trionfare in modo velocissimo Di Cicco, che chiuse i conti al primo showdown anche per via di un rapporto in chips pari a 6:1, ma fu un crudele coin flip a cancellare le velleità di Iemina, che si presentava allo showdown dell’All In cruciale con A♥Q♥ contro la coppia di Jack, J♦J♣ di Di Cicco.
La coppia di fanti rimaneva buona fino al river: K♦8♣10♠2♥8♦ e i Cicco poteva così esultare e passare alle casse per ritirare il premio.
In quell’occasione Giannino Salvatore vinse la leaderboard della prima stagione IPT, chiudendo davanti al suo principale antagonista, Michele Di Lauro, a cui sarebbe servita la vittoria per superare il rivale.
| Posizione | Provenienza | Giocatore | Premio |
|---|---|---|---|
| 1st | Italy | Virgilio di Cicco | €200,000 |
| 2nd | Italy | Manlio Iemina | €121,000 |
| 3rd | Italy | Michele Di Lauro | €75,000 |
| 4th | Hungary | Péter Kamarás | €57,000 |
| 5th | Italy | Enzo Tommasone | €38,000 |
| 6th | Italy | Roberto Masullo | €30,000 |
| 7th | Italy | Paolo Palmieri | €23,000 |
| 8th | Italy | Giovanni Salvatore | €15,000 |
| 9th | Italy | Simone Mennini | €11,400 |
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